Per il prologo, arriva a Ravenna la più prestigiosa delle orchestre tedesche, i Berliner Philharmoniker diretti da Claudio Abbado, mentre nel finale, sulle acque del porto della città, risuona l’irripetibile voce italiana di Luciano Pavarotti: tutto lungo il filo che lega “Bellini e Wagner”. E memorabile è il laboratorio poetico dantesco di Federico Tiezzi con Sandro Lombardi (I Magazzini): va in scena il Paradiso, la drammaturgia è di Giovanni Giudici, cui gli anni dopo seguiranno il Purgatorio e l’Inferno, l’uno di Mario Luzi, l’altro di Edoardo Sanguineti.
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