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- Data di creazione 25 Giugno 2026
- Ultimo aggiornamento 25 Giugno 2026
27 giugno Padre Cicogna al Pavaglione di Lugo
PADRE CICOGNA: NICOLA PIOVANI TRASFORMA IL TESTO DI DE FILIPPO IN RACCONTO SINFONICO
Sabato 27 giugno, alle 21.30 al Pavaglione di Lugo con Toni Servillo
La famiglia con le sue relazioni, le ipocrisie e le illusioni che tengono insieme le persone, i desideri e le fragilità di ogni uomo sono al centro di gran parte del teatro di Eduardo De Filippo. E sono anche i temi di Padre Cicogna, il poemetto che il grande drammaturgo, attore e regista napoletano compose nel 1969. Quarant'anni più tardi, nel 2009, Nicola Piovani ha trasformato il testo di Eduardo in un racconto sinfonico, una partitura di forte tensione drammatica che ha debuttato al Teatro San Ferdinando di Napoli (con la voce di Luca De Filippo) e che il Maestro riprenderà sabato 27 giugno al Pavaglione di Lugo, dirigendo l'Orchestra Giovanile Luigi Cherubini, con il fil rouge recitante di Toni Servillo e le voci di Sara Di Fusco, Pino Ingrosso, Tony Nežić e Susy Sebastiano. Fra i momenti più toccanti, il tema di Padre Cicogna e il lamento funebre della madre, ma anche i brani ripresi dalla tradizione natalizia partenopea e riadattati, oltre a una ninna nanna, “Si te parlo / me parlo”, che Eduardo dedicò al figlio. L’appuntamento è reso possibile dal sostegno di Edilpiù.
“Ho frequentato poco Eduardo, ma quel poco è rimasto stampato nella mia memoria, nel mio cuore, disegnato con un inchiostro indelebile – spiega Nicola Piovani –. Un dato sconvolgente di Padre Cicogna è che è scritto in versi, ma quasi invisibili. Mi spiego: solo dopo un po’ che ci lavoravo mi sono accorto che era un testo tutto integralmente in endecasillabi. È un testo che all’ascolto risulta in prosa, ma una prosa piena di musicalità recondita, non esibita: la metrica c’è, ma non si sente. Un capolavoro”. Il poemetto di Eduardo nacque in un periodo storico particolare, segnato dalle guerre del Vietnam e del Biafra e in Italia dalle polemiche sul divorzio e sul matrimonio dei preti: in quel contesto, fu un'implicita presa di posizione, uno sguardo acuto (e dolente) su una società intrisa di ipocrisie e di ingiustizie.
Padre Cicogna racconta di un sacerdote che decide di rinunciare all'abito talare per formare una famiglia con Caterina, la donna amata. Teme di andare incontro alla vendetta divina (o perlomeno al discredito da parte delle autorità ecclesiastiche), quindi davanti alla Croce pronuncia un voto: con i primi tre figli maschi metterà in scena ogni anno una sacra rappresentazione, nella quale i ragazzi interpreteranno i Re Magi e renderanno omaggio al Signore. Ma il suo progetto non potrà mai andare in porto perché, a causa di morti premature, verrà sempre a mancare uno dei Magi. Intanto nei confronti dell'ex sacerdote crescerà il disprezzo, l'isolamento sociale, un muro di indifferenza e di condanna. La musica accompagna e sottolinea la forza narrativa del testo e dei personaggi.
Nella storia di Padre Cicogna, con la sua tragicità quasi classica, Eduardo vedeva il triste regresso di un tessuto sociale ormai senza pietas che chiudeva la porta in faccia al dolore fingendo di indignarsi. Nel testo affiorano molti dei pensieri filosofici di Eduardo, le sue riflessioni sull'esistenza, la sua visione disincantata. “La drammaturgia di Eduardo De Filippo è un intero universo drammaturgico che prima di lui non esisteva e che ha dato a intere generazioni la possibilità di rispecchiarsi al suo interno – fa notare Toni Servillo –. Come diceva egli stesso, al centro del suo lavoro c'è il conflitto fra uomo e società declinato in una moltitudine di esempi ancora attuali”.
Domenica 28 giugno, ultimo appuntamento al Pavaglione di Lugo con due cantautrici della nuova scena della canzone italiana: la serata comincia con il live di Giulia Mei, che presenta il nuovo album Io della musica non ci ho capito niente, seguito dal concerto di Emma Nolde, in versione “per orchestra” con La Corelli diretta da Pasquale Corrado su arrangiamenti di Carmelo Emanuele Patti.
Info e prevendite: 0544 249244 – www.ravennafestival.org
Biglietti: posto unico numerato 30 Euro (ridotto 26); under 18: 5 Euro