A cent’anni dalla nascita di Pier Paolo Pasolini, Ravenna Festival viaggia “Tra la carne e il cielo” a partire dall’omonimo brano di Azio Corghi per il concerto inaugurale con Daniel Harding e la Mahler Chamber Orchestra. Le parole con cui Pasolini descrisse il folgorante incontro con le Sonate per violino di Bach disegnano un fil rouge non solo musicale che coinvolge artisti come Giuseppe Gibboni, Accademia Bizantina, Elio Germano. La polarità fra umano e divino espressa dal titolo offre inoltre l’occasione di esplorare i molti volti del sacro, nel ricordo di Franco Battiato quanto sotto le volte di mosaici delle basiliche bizantine – ma anche presso i santuari di Lourdes e Loreto, dove Riccardo Muti guida artisti italiani e ucraini nei concerti dell’Amicizia, una spontanea invocazione alla Madre, immagine di tutte le madri. Perché, come scriveva Pasolini in Supplica a mia madre “Tu sei la sola al mondo che sa, del mio cuore, ciò che è stato sempre, prima d’ogni altro amore”. La Trilogia d’Autunno celebra invece l’amore profano con i capolavori di Mozart e Da Ponte nelle produzioni in arrivo dai palazzi reali di Drottningholm e Versailles.
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