Grande apertura con la Chicago Symphony Orchestra, sul podio della straordinaria compagine americana il suo direttore musicale: Riccardo Muti. Ma, ricordando Romualdo da Ravenna, il tema del festival percorre i più remoti sentieri spirituali del monachesimo, e per un’intera settimana la città è “invasa” da una piccola comunità di monaci tibetani dell’antico monastero di Drepung Loseling, e conquistata dal suggestivo rito del mandala. E le Vie dell’amicizia si trasformano in un toccante “Concerto delle fraternità”, in cui confluiscono le più diverse espressioni religiose.
La prima delle Trilogie d’autunno è riservata a Verdi: vanno in scena, una sera dopo l’altra, con la regia di Cristina Muti, Traviata, Trovatore e Rigoletto.
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