Guidato dalle parole che nella Genesi marcano il succedersi dei giorni della Creazione, il Festival riflette sugli effetti del cambiamento climatico sul nostro pianeta – adottando nuove pratiche ecosostenibili per lo spettacolo dal vivo all’interno della rassegna Romagna in fiore, nei luoghi colpiti dall’alluvione del 2023 – ma anche sul valore della creatività come risorsa per comunità inclusive e multiculturali. La riflessione sul rapporto fra uomo e pianeta continua nella Trilogia Qatsi di Godfrey Reggio e Philip Glass e con Anohni and the Johnsons. Riccardo Muti è sul podio dei Wiener Philharmoniker per il concerto inaugurale, mentre raggiunge Lampedusa con la sua Cherubini per Le vie dell’Amicizia nel concerto che chiude la XXXV edizione. Prima volta a Ravenna per Simon Rattle e Kirill Petrenko. A novembre la Trilogia trasporta gli spettatori nel Seicento barocco, con due nuovi allestimenti firmati da Pier Luigi Pizzi e da Ottavio Dantone alla guida di Accademia Bizantina e un recital di Jakub Józef Orliński.

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