Se Ravenna è meta de Le vie dell’Amicizia per gli oltre tremila coristi da tutt’Italia che hanno risposto alla chiamata di Cantare amantis est per essere guidare da Riccardo Muti su pagine di Verdi, le parole di Cervantes titolo di quest’edizione rispecchiano lo spirito del Festival, che trova nella musica e nelle arti performative uno spazio di confronto e dialogo. È anche l’occasione per riflettere sul coraggio, attraverso appuntamenti come il Don Chisciotte ad ardere, la rassegna Romagna in fiore nei territori colpiti dagli eventi alluvionali, la Lisistrata di Aristofane, l’epica indiana del Bhagavadgītā con il Grande Teatro di Lido Adriano, l’opera su Anita Garibaldi, The Passion of Octavius Catto di Uri Caine sull’attività afroamericano assassinato nel 1871, il monologo di Baliani sul coraggio silenzioso…fino agli eroi dell’epica cavalleresca in Orlando Alcina di Händel, i due nuovi allestimenti firmati da Pier Luigi Pizzi e da Ottavio Dantone alla guida di Accademia Bizantina che compongono, assieme al Messiah, la Trilogia d’Autunno.

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