La voce del muezzin risuona tra le pietre del maestoso anfiteatro romano di El Djem, in Tunisia, e Riccardo Muti abbassa la bacchetta, lascia morire il canto religioso prima di riprendere a dirigere il Mefistofele: “momenti così – dirà poi – travalicano le religioni e le culture diverse”, e sottolineano il significato più vero delle Vie dell’Amicizia.
Per la prima volta al Festival si esibisce l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini, orchestra “residente”.
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