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Create Date3 luglio 2016
Last Updated3 luglio 2016

Lunedì 4 luglio ore 21

Dopo aver animato la liturgia domenicale a San Vitale Il Westminster Cathedral Choir sarà protagonista di un secondo, attesissimo, concerto questa volta nella Basilica di Sant’Apollinare in Classe dove, lunedì 4 luglio alle 21, presenterà un programma di classici del repertorio corale capaci di trascinare l’ascoltatore in un’altra esperienza polifonica unica e in un viaggio attraverso i territori della spiritualità.

Fondato nei primissimi anni del Novecento, il Westminster Cathedral Choir è oggi l’unico coro cattolico del mondo a cantare ogni giorno le messe e i vespri. Fulcro centrale del suo repertorio sono il canto gregoriano e la polifonia rinascimentale, con opere di compositori come Palestrina, Victoria, Lassus, Byrd, Guerrero, Tallis e Croce. Oltre a far rivivere i grandi lavori del Rinascimento inglese ed europeo, il coro esegue opere scritte appositamente per il Westminster Cathedral Choir da vari compositori contemporanei. Recentemente quattro nuove messe scritte da Roxanna Panufnik, James MacMillan, Sir Peter Maxwell Davies e Judith Bingham sono state cantate in prima assoluta nella cattedrale. Nel giugno del 2005 i coristi hanno eseguito la prima mondiale della Missa brevis per voci bianche maschili di Sir John Tavener. Dal 2000 il coro è diretto da Martin Baker sia nei programmi quotidiani che nel fitto calendario di concerti, tour e incisioni. All'organo è Peter Stevens, maestro di musica assistente del Westminster Choir dal 2011, che nel proprio ricco percorso annovera anche l’apprendistato di organista presso la Cappella di San Giorgio del Castello di Windsor, dove suona alla presenza dei membri della famiglia reale inglese in occasione di varie messe, compresa quella per l’ottantesimo compleanno della Regina Elisabetta.

Il programma presentato al Festival prevede brani dal Seicento italiano e inglese al Novecento, alternati a canto gregoriano e a un paio di fantasie di William Byrd eseguite all'organo da Peter Stevens. In apertura i mottetti degli italiani Giovanni Battista Crivelli, Michelangelo Grancini e del francese Jean françois Lallouette, seguiti da due brani dalla Cantata n. 147 di Johann Sebastian Bach, Herz und Mund und Tat und Leben (“Cuore e bocca e azione e vita”), composta a Weimar per la Quarta Domenica di Avvento e in seguito ampliata per la festa della Visitazione. Il programma preparato per Ravenna prosegue con brani dalla Missa brevis di Benjamin Britten, scritta nell'estate 1959 per salutare il congedo di George Malcolm, l’organista e maestro del coro che ha avuto un ruolo fondamentale nel consolidare il timbro vocale che ha reso celebre il Westminster Cathedral Choir. Tre brevi mottetti di Mendelssohn tratti dall'oratorio Elijah e dal Lauda Sion, sono il preludio al ritorno nella tradizione musicale inglese con Henry Purcell e con l'arrangiamento di una melodia popolare scozzese nota come Brother James's Air, che mette in musica il Salmo 23. Ancora il Salmo 23, eseguito nella versione di Franz Schubert, prima della conclusione affidata all'Ave Maria di Gustav Holst, composta nel 1900.

Info e prevendite:
0544 249244 – www.ravennafestival.org
Biglietti: I settore intero 30 euro (ridotto 26); II settore intero 20 euro (ridotto 28)
I giovani al festival’: fino a 14 anni, 5 euro; da 14 a 18 anni e universitari, 50% tariffe ridotte.


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