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- Data di creazione 17 Giugno 2026
- Ultimo aggiornamento 17 Giugno 2026
19-21 giugno il coro da camera Vikra in residenza
IL CORO DA CAMERA VIKRA IN RESIDENZA ALL’AUDITORIUM DI SAN ROMUALDO
Dal 19 al 21 giugno, con due concerti – venerdì 19 a San Romualdo e sabato 20 a San Francesco
Ogni terra di confine è un incrocio di voci e di culture. Il coro Vikra fondato e diretto da Petra Grassi – che da venerdì 19 a domenica 21 giugno sarà in residenza al Ravenna Festival nell’auditorium di San Romualdo (dalle 15 alle 18, ingresso libero) – esprime l'anima delle terre fra Italia e Slovenia dove storicamente convergono il mondo latino, quello slavo e quello germanico. Nato nel 2014 con uno sguardo inizialmente rivolto soprattutto al canto sloveno, il coro ha ampliato il suo repertorio anche verso la musica rinascimentale, romantica e contemporanea, aprendo pure alle collaborazioni con compositori viventi. Questo percorso eclettico e multiforme (che è valso al coro numerosi premi e riconoscimenti) si rifletterà anche nel programma dei due concerti in programma, venerdì 19 alle 19 presso l'Auditorium e sabato 20 alle 21.30 nella Basilica di San Francesco. “Essenziale” è la parola chiave dei due recital che, nell'anno francescano e nel solco della sua spiritualità, invitano a riscoprire la semplicità come valore artistico e umano: il coro proporrà anche la prima esecuzione de La ballata delle donne, un brano scritto da Michele Tadini, docente di Composizione al Conservatorio di Lione, su un testo del poeta Edoardo Sanguineti. Domenica 21 alle 10.30 il coro Vikra accompagnerà invece il nuovo appuntamenti di In templo Domini, la liturgia domenicale in questo caso nella Basilica Metropolitana.
La musica – si sa – costruisce ponti e il repertorio del coro Vikra si è via via ampliato ad abbracciare diversi periodi e diverse proposte vocali. Nei concerti a Ravenna, per esempio, viaggerà dal Seicento di Claudio Monteverdi, padre dell'opera e del teatro musicale, fino alle tessiture più attuali di Arvo Pärt, Georgij Vasil'evič Sviridov e Giovanni Bonato, abbattendo il confine dei secoli, dei generi e delle differenze. “Il coro è uno strumento peculiare, destinato a compositori curiosi, esigenti, che non si accontentano – sottolinea Petra Grassi –. Offre infinite possibilità di sfumature timbriche, articolazioni e colori sonori”. In Italia la composizione corale rimane ancora troppo di nicchia. Anche per questo il coro Vikra è attivo anche nella promozione di nuovi compositori e brani inediti. A Ravenna Festival debutta “La ballata delle donne” sui versi di Edoardo Sanguineti, “con il ritmo incalzante, travolgente, tipico dell'endecasillabo – spiega il compositore Michele Tadini –. La scrittura è modale, ma con continui slittamenti da un modo all'altro. Si mantiene un carattere popolare di ballata ma attraverso gli slittamenti e armonizzazioni cromaticamente sorprendenti si crea più spessore, si dà più peso alle immagini evocate dal testo”, fino all'ultima strofa “dove davvero ballata popolare e scrittura si incontrano tenendosi per mano”.
Il coro Vikra porta già nel nome elementi fondamentali delle sue radici. 'Vi' deriva dalla valle del Vipacco (in sloveno Vipavska Dolina) che si estende da Gorizia fino al passo di Prevallo in Slovenia, mentre 'Kra' ricorda il Carso (in sloveno Kras), lo storico altopiano che abbraccia le terre del confine tra Italia, Slovenia e Croazia. Nato nel 2014 come gruppo vocale della gloriosa e storica Glasbena matica (alla lettera “Patria della musica”) di Trieste, riunisce alcuni dei migliori giovani cantori d'Italia e Slovenia, come un insieme di voci, di cuori e di pensieri. Trieste è città cosmopolita di incontro fra culture e mondi e, come Ravenna, si affaccia al mare, aperta agli scambi e al dialogo: ma nella sua storia ha conosciuto anche profonde ferite e lacerazioni, come quelle vissute dolorosamente dalla minoranza slovena.
Il coro si è plasmato attorno alla figura della sua fondatrice e direttrice Petra Grassi: diplomata in pianoforte e didattica della musica presso il Conservatorio Tartini di Trieste, si è perfezionata in direzione e composizione all'Accademia di musica di Lubiana per poi laurearsi in direzione di coro con il massimo dei voti e la lode al Conservatorio di Trento. È considerata fra le direttrici di coro europee più innovative della sua generazione. “Vikra è un coro a progetto, ma formato da un gruppo stabile di cantori, tutti giovani e già molto esperti. È un ensemble animato da un grande fermento creativo e da una continua ricerca dell'eccellenza artistica – spiega Petra Grassi –. Questo gruppo mi permette di esplorare con grande libertà molteplici direzioni artistiche, il tutto in un clima familiare e cordiale”.
Info: 0544 249244 – www.ravennafestival.org
Biglietti: posto unico non numerato 15 Euro (ridotti 12); under 18: 5 Euro
Carnet due concerti: 22 Euro