L’edizione dedicata a Mozart si apre con una delle più prestigiose orchestre mondiali, la New York Philharmonic: due concerti, sul podio Lorin Maazel e Riccardo Muti. E tra i “solisti” che punteggiano il cartellone spiccano il più acuto e “intellettuale” dei pianisti, Alfred Brendel, e il puro energico talento del danzatore Roberto Bolle. Ma la dimensione “classica” come sempre non basta a raccontare il Festival: Eugenio Barba, pioniere transculturale, indaga gli archetipi del teatro di tutti i tempi: Don Giovanni e Amleto.
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