Without a Song
Chanticleer
Coro di voci maschili a cappella
Tavian Cox, Luke Elmer, Cortez Mitchell, Bradley Sharpe, Logan Shields, Adam Brett Ward contotenori
Vineel Garisa Mahal, Matthew Mazzola, Andrew Van Allsburg tenori
Andy Berry, Jared Graveley, Matthew Knickman baritoni e bassi
direttore Tim Keeler
“Un’orchestra di voci”, è così che vengono definiti i Chanticleer nel mondo: dodici voci maschili, senza alcun sostegno strumentale, che si fondono perfettamente, dal controtenore al basso, interpretando in maniera originale un repertorio vocale che va dalle polifonie medievali e rinascimentali fino ad autori contemporanei e al jazz – senza disdegnare sortite gospel. Insomma, l’agilità e la duttilità sembrano ben sintetizzate nel nome che il gruppo si è scelto fin dal debutto – era il 1978, a San Francisco –, tratto da un racconto di animali dalla raccolta Canterbury Tales di Geoffrey Chaucer, dove Chanticleer, appunto, è un gallo che sfugge astutamente all’aggressione di una volpe. Certo, da allora il primo organico si è rinnovato con straordinarie giovani voci, capaci di coinvolgere ed entusiasmare il pubblico.

