Uccelli
riscrittura da Aristofane

drammaturgia e regia Marco Martinelli
con settanta adolescenti di Pompei, Torre del Greco, Napoli
musiche Ambrogio Sparagna
con Ambrogio Sparagna e i Solisti dell’Orchestra Popolare Italiana
spazio e luci Vincent Longuemare
costumi Roberta Mattera
assistenti alla regia Valeria Pollice e Gianni Vastarella

produzione Parco Archeologico di Pompei
in collaborazione con Ravenna Festival, Teatro delle Albe/Ravenna Teatro, Teatro di Napoli, Emilia Romagna Teatro Fondazione


Aristofane non è polvere da museo: è un adolescente infuriato. Le sue pagine intrecciano palude e cielo, politica e desideri infiniti: e se si fanno “tradurre” dagli adolescenti, tornano in vita, come Marco Martinelli da trent’anni ci mostra con la non-scuola, che da Ravenna è approdata in Italia e nel mondo, raccontata nel suo Aristofane a Scampia appena premiato dall’Associazione dei critici francesi come “miglior libro sul teatro” del 2021. Uccelli ci parla della fuga dal mondo, il sogno di volare alto sopra le miserie del quotidiano, e al tempo stesso il pericolo che la rivoluzione possa trasformarsi nella più crudele delle restaurazioni. E ad ogni passo lo sfolgorio di un coro “colorato”, la fantasia comica intrecciata alla forza lirica dei versi, il fuoco centrale della musica e della danza.

Locandina