Omaggio a Vicente Lusitano, primo compositore nero del XVI secolo
The Marian Consort

musiche di Vicente Lusitano, Tomás Luis de Victoria, Giovanni Pierluigi da Palestrina, Dom Pedro de Cristo, Ghiselin Danckerts, Nicola Vicentino, João Lourenço Rebelo


Compositore, teorico e uomo di fede: questi i pochi indizi lasciati dal portoghese Vicente Lusitano, vissuto tra il 1520 e il 1561, anno in cui si persero le sue tracce, ma non le sue partiture, le prime a essere pubblicate in Europa a firma di un autore di origine africana. Alcuni storici ipotizzano che Lusitano, non a caso ribattezzato “el pardo” (lo scuro) per il colore della sua pelle, lavorò anche a Roma come precettore dei Lancastre, una delle tante famiglie patrizie portoghesi perfettamente integrate alla società e alla diplomazia capitoline. Un motivo in più per riscoprire un magistero paragonabile ai maestri della Roma pontificia come Palestrina, o ad altri musicisti portoghesi come Dom Pedro de Cristo e Rebelo, il cui lascito fu in buona parte distrutto nel terremoto di Lisbona del 1755.