Roberto De Simone ritratto da Luciano Romano nella Biblioteca del Conservatorio di San Pietro a Majella a Napoli.
Peppe Barra ritratto da Fiorenzo Niccoli.
Omaggio a Roberto De Simone a un anno dalla scomparsa
Peppe Barra in dialogo con Filippo Arriva
Roberto De Simone. Il Genio nella solitudine
intervista di Filippo Arriva
[…]
Roberto De Simone? È un povero girovago! Uno che in un altro tempo avrebbe fatto parte di una squadra di clerici vagantes o di monaci cercanti. In realtà, mi definisco semplicemente un musicista, perché tutte le mie esperienze e le mie, chiamiamole così, esplorazioni sono state attivate da esigenze strettamente musicali. Anche l’idea delle mie regie rispetta la natura musicale della rappresentazione, vale a dire i suoi ritmi, le agogiche dei tempi teatrali e tutte le componenti che fanno parte di una concezione della realtà, mai avulsa da un ictus ritmico o da un melos di carattere estemporaneo.
Il Maestro guarda fuori verso via Foria, un magnifico viale alberato in cui grandi fusti lussureggianti in solitudine combattono lo smog. Piccolo, incerto, tremante, Roberto De Simone si regge a stento. Indaga il brulichio di una vita diversa, non sua, ma che avrebbe potuto essere sua, se non si fosse rinchiuso nella sua casa museo lontano dalle transitorie contingenze del tempo. La visita è consueta. Abito a pochi metri di distanza. Arrivo spesso con il barbiere, che ha sottobraccio la chitarra. Ci seguirà a breve il cameriere del ristorante “A’ Cucina ‘e Mammà” che quotidianamente…
continua a leggere l’ntervista
A seguire proiezione de La Gatta Cenerentola nella versione Spoleto 1976 a 50 anni dalla prima, con esposizione di due costumi originali di Odette Nicoletti.
Nella sala attigua proiezione della Cantata dei Pastori nella versione di Roberto De Simone.
giovedì 18 giugno
replica delle proiezioni dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 20
