© Luca Concas

Omaggio a Pier Paolo Pasolini

il Johann Sebastian Bach di Pasolini

dalla poesia al cinema

Giuseppe Gibboni violino
Ermanna Montanari voce

Sonate e Partite di Johann Sebastian Bach
testi di Pier Paolo Pasolini
drammaturgia Marco Martinelli

Sonata per violino solo n. 1 in sol minore BWV 1001
Adagio, Fuga. Allegro, Siciliana, Presto

Partita per violino solo n. 2 in re minore BWV 1004
Ciaccona

Partita per violino solo n. 3 in mi maggiore BWV 1006
Preludio, Loure, Gavotte en rondeau

produzione originale di Ravenna Festival


Il primo amore di Pier Paolo Pasolini per la musica fu per i Soli per violino di Bach. Glieli fece conoscere la violinista slovena Pina Kalc durante il soggiorno in Friuli. Era il 1943. Egli fu anche tentato dall’idea di imparare a suonare il violino, ma desistette. Nacquero però gli Studi sullo stile di Bach, scritto musicologico ispirato alle Sonate e Partite per violino BWV 1001-1006. Non finì neanche quello, ma trascinò la fascinazione bachiana nei suoi film, da Accattone a Il Vangelo secondo Matteo. I Soli senza basso, cioè privi di accompagnamento, sono l’altra faccia di Bach: non il severo organista, ma il sensuale e raffinato maestro dell’arco, capace di contenere in una voce unica luce e penombra, pensiero astratto e materialità del discorso. La carne e il cielo, dirà Pasolini.

Evento in streaming dal 2 giugno, ore 21 su ravennafestival.live

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Programma di sala