Francesco d’Assisi
raccontato da Franco Cardini
laReverdie
La spiritualità francescana nelle laudi umbre e fiorentine del due-trecento e in quelle veneziane del quattrocento
Altissima luce
Or piangiamo lauda
Firenze, Biblioteca Nazionale, Ms Banco Rari 18
Troppo perde ’l tempo
Cortona, Biblioteca Comunale e dell’Accademia Etrusca, MS 91
Laudar vollio per amore lo premier frate minore
Ciascun ke fede sente
Cortona, Biblioteca Comunale e dell’Accademia Etrusca, MS 91
Diana stella
(arr. strumentale di Doron David Sherwin del 1994)
Anima benedecta
Vergene madre pia
O Francisce pater pie
Venezia, Biblioteca Nazionale Marciana, Ms. Cl. IX, 145
Et gloria eius in te videbitur
(arr. strumentale di Doron David Sherwin del 2008)
La vita di Francesco che si offre all’ascolto attraverso il racconto di Franco Cardini riporta alla memoria una delle esistenze più avventurose della storia, ma apre anche uno squarcio sulla cultura dell’Italia medievale, a cui restituisce suono e voce l’instancabile ricerca de LaReverdie, che attinge da quel tesoro di canti devozionali che tra Due e Trecento si sviluppò nell’ambito delle confraternite umbre e fiorentine, incoraggiate dagli ordini mendicanti. È lì che si prendono a intonare canti in quella lingua volgare che si stava affermando come nuova lingua poetica, dando voce alla devozione mariana, al culto dei santi e a riflessioni sulla morte. Il percorso musicale approda poi alla lauda quattrocentesca, tramandata da un manoscritto della Biblioteca Marciana di Venezia proveniente da un convento francescano della città lagunare.
