© Zani-Casadio

Riccardo Muti direttore
Orchestra Giovanile Luigi Cherubini
Tamás Varga violoncello

Nino Rota
Suite da Il padrino
Concerto per violoncello n. 2

Manuel De Falla
Il cappello a tre punte Suite n. 2

Maurice Ravel
Boléro


«La commissione ti ha dato 10 e lode, non per come hai suonato oggi, ma per come potrai suonare domani»: vede lontano Nino Rota, quando a capo dell’allora liceo musicale di Bari apostrofa il giovane pianista Riccardo Muti. Dopo quel primo incontro, il legame tra loro non si spezzerà più, tramutandosi in un’amicizia profonda nutrita di stima e reciproca ammirazione. Per questo, Muti ancora una volta interpreta le sue opere: quelle dall’amplissimo catalogo di musica “assoluta”, come il Concerto affidato al talento di Tamas Varga, primo violoncello dei Wiener; e quelle per il cinema – la colonna sonora del film di Francis Ford Coppola è tra le più celebri. Partiture nate per “raccontare”, come pensate per la narrazione coreografica furono gli echi andalusi della suite di De Falla e l’ipnotica, misteriosa malia del capolavoro di Ravel.

per gentile concessione di riccardomutimusic.com

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