© Zani-Casadio

Renaud Capuçon violino
David Fray pianoforte

Franz Schubert
Sonata n. 4 in la maggiore per violino e pianoforte, op. 162 D 574
Rondò in si minore per violino e pianoforte, op. 70 D 895

Ludwig van Beethoven
Sonata n. 9 per violino e pianoforte in la maggiore op. 47 “a Kreutzer”


Il linguaggio sottile della musica, prima ancora che il francese, unisce le personalità di Renaud Capuçon e David Fray, solisti di primo piano del violinismo e del pianismo di oggi, ma anche raffinati cameristi pensanti, acclamati tanto per la vastità del repertorio quanto per la loro attitudine a non fermarsi all’aspetto performativo, restituendo alla musica l’assoluto potere dell’espressione. Se una ricca serie di dischi (e nel caso di Fray anche un mirabile documentario di Bruno Monsaingeon) è testimone della loro arte, il programma cucito per questo concerto porta in primo piano la stretta relazione tra Schubert, che trasforma il puro virtuosismo in una tavolozza di sensazioni mobilissime, e il Beethoven della Sonata a Kreutzer, incandescente “colonna sonora” dell’omonimo romanzo di Tolstoj.

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