Orchestra Giovanile Luigi Cherubini
Christoph Eschenbach direttore
Gidon Kremer violino

Mieczyslaw Weinberg
Concerto per violino

Pëtr Il’ič Čajkovskij
Sinfonia n. 5 in mi minore op. 64


A Čajkovskij bastarono tre mesi per finire la Quinta Sinfonia e la considerò una vittoria della creatività sul Fato. Moisej Weinberg, che con Šostakovič e Prokof’ev forma il trio dei grandi compositori sovietici del Novecento, ebbe invece un destino sempre avverso, e ciò spiega la ridotta diffusione della sua musica, riportata in superficie grazie anche all’impegno di musicisti come Gidon Kremer. Nato a Varsavia da famiglia ebrea, per sottrarsi ai nazisti riparò a Minsk, ma i genitori e la sorella morirono nei lager hitleriani. Nemmeno l’amicizia con Šostakovič lo mise al riparo dal potere sovietico. Arrestato, fu riabilitato solo dopo la morte di Stalin, ma di fatto rimase sempre un esule in patria. Il suo Concerto per violino (1959) sta al pari dei giganti del XX secolo, mettendo alla prova il virtuosismo dei più grandi solisti.

Locandina