Brunori Sas
Live in Acustico


Se qualcuno pensa che oggi non ci siano più cantautori capaci di emozionare il pubblico con i loro versi e nei quali riconoscersi, allora non ha fatto i conti con Dario Brunori, in arte Brunori Sas – società in accomandita semplice, l’impresa di famiglia, un destino con cui da sempre l’artista intesse un rapporto difficile. Calabrese, di San Fili, tremila anime in provincia di Cosenza dove dopo una sorta di fuga ha scelto di tornare a vivere, quel destino, come le proprie origini, lo tira in ballo soprattutto nel suo ultimo disco, Cip!, il quinto di una fortunata serie iniziata nel 2009, e di un percorso che lo ha portato da una acuta e ironica spensieratezza a una più complessa dimensione riflessiva e a temi più “impegnati”, dalla critica politica alla questione del razzismo. Attraverso una parabola creativa personale – sorta di cantastorie della vita ordinaria – che lo colloca a metà strada tra l’indie-pop italiano e un cantautorato più tradizionale. E il tratto autobiografico è per lui inevitabile: “In questo disco – racconta – c’è molto del mio modo di vivere la Calabria. Ci sono il silenzio, la natura, la montagna alle spalle, una montagna che puoi quasi sentirla respirare… è quel mondo immutabile, di impronta millenaria che ha contribuito a creare il tono di Cip!, più sereno e meno amaro. In pace con me stesso”. Per presentarlo aveva scelto i palazzetti di tutta Italia, ma quella che inizia da Ravenna Festival sarà una nuova strada, di buon auspicio il pettirosso dolce e impertinente che domina la copertina.

Locandina