Riccardo Muti
Orchestra Giovanile Luigi Cherubini

Giuseppe Verdi
Sinfonia dal Nabucco
“Le quattro stagioni” da I vespri siciliani

Manuel De Falla 
El sombrero de tres picos (Il cappello a tre punte), Suite n. 2 dal balletto

Maurice Ravel
Boléro


La danza è uno dei motori segreti della musica, che Riccardo Muti, come solo i grandi possono, sa svelare nelle sue più intime dinamiche. Un impulso che in Verdi emerge dal teatro: nella Sinfonia del Nabucco il ritmo sembra già farsi carico della tensione collettiva, dell’energia che spinge in avanti gli oppressi. E nelle “Quattro stagioni” dei Vespri il movimento si fa ancora più esplicito: il balletto nato per la Parigi dell’Opéra, dove la danza era rito mondano e necessità drammaturgica, diventa pura vitalità orchestrale. Con de Falla la danza è invece sinonimo di terra e fuoco, vibrante di accenti netti, colori incandescenti, sensualità trattenuta e improvvise esplosioni. E infine, l’ostinazione ipnotica del Boléroè un unico battito che si espande nel colore, crescendo inesorabile verso la vertigine collettiva.