Dal 2012 il Festival si è esteso nel corso dell’anno, fuoriuscendo dai confini estivi in cui era tradizionalmente collocato per approdare ai mesi autunnali con la felice invenzione della “Trilogia d’autunno”, un’ambiziosa formula che alterna tre opere sullo stesso palcoscenico sera dopo sera. Dopo gli amatissimi capolavori “popolari” di Giuseppe Verdi (Rigoletto, Il Trovatore, La Traviata), la dedica al compositore di Busseto si è rinnovata nel 2013 per il bicentenario della nascita con i suoi lavori “shakespeariani” (Macbeth, Otello, Falstaff). Nel 2014 la Trilogia ha offerto l’occasione di ammirare il Balletto del Teatro Mariinskij di San Pietroburgo (Il lago dei cigni, Giselle, Trittico ’900), mentre l’omaggio a Giacomo Puccini e al suo capolavoro La Bohème ha celebrato nel 2015 il genio di un altro dei grandi operisti italiani universalmente noti. Nel 2016 nuove produzioni dei principali teatri ungheresi (La contessa Maritza di Kálmán, Il pipistrello di Strauss e La vedova allegra di Lehár) hanno accompagnato il pubblico lungo il Danubio, per un trittico dedicato al genere dell’operetta e alla cultura mitteleuropea. Nel 2017 la Trilogia ha invece portato in scena tre capolavori “sull’orlo del Novecento”: Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni, Pagliacci di Ruggero Leoncavallo e Tosca di Giacomo Puccini.

Quest’anno si torna a Verdi con NabuccoOtelloRigoletto: dal 23 novembre al 2 dicembre questa straordinaria “maratona lirica” darà corpo e voce a tre diversi momenti del percorso artistico del compositore. A una produzione inedita si affianca la rilettura di lavori già presentati (dal “repertorio” che la formula autunnale già può vantare): muovendo dall’afflato biblico e corale che domina il Nabucco, alla luce che scaturisce dal buio esaltando l’anima di Rigoletto, fino al drammatico contrasto cromatico che unisce/separa Otello e Desdemona.

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tel. 0544 249244 (dal lunedì al sabato 10-13; giovedì 16-18)
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