Goran Bregović
From Sarajevo

Concerto per tre violini solisti, orchestra sinfonica e due voix bulgares
Goran Bregović & Wedding and Funeral Orchestra
Orchestra Arcangelo Corelli direttore Jacopo Rivani

violini Zeid Zouari (Tunisia), Mirjana Neskovic (Serbia), Gershon Leizerson (Israele)
voci Ludmila Radkova Trajkova, Daniela Radkova-Aleksandrova

prima italiana


“Se non lo ha fatto Dio, dovremo pianificare da soli come vivere insieme”. Goran Bregović ha riassunto così la sua idea di convivenza nel mondo. Lo dice un figlio di Sarajevo, città prima romana, poi bizantina, per secoli ottomana, diventata austro-ungarica, jugoslava e infine bosniaca, abitata da ebrei, musulmani, cristiani ortodossi e cattolici. Una Gerusalemme d’Europa a poche ore d’auto dal confine italiano, contesa e dilaniata dalle guerre in ogni epoca, che viene raccontata in un concerto per tre violini solisti e orchestra. Ogni violino rappresenta le tre anime comunicanti di Sarajevo, attraverso la prassi musicale occidentale, orientale e klezmer. La prova vivente e musicale del fatto che ascoltarsi l’un l’altro è più che mai possibile.