Goran Bregović
From Sarajevo
Concerto per tre violini solisti, orchestra sinfonica, coro maschile e orchestra per matrimoni e funerali

Goran Bregović & Wedding and Funeral Orchestra
Orchestra Arcangelo Corelli direttore Jacopo Rivani

Goran Bregović chitarra, sintetizzatore, voce

Band Gitana di fiati
Muharem Redžepi goc (grancassa tradizionale), voce
Bokan Stankovic prima tromba
Dragic Velickovic seconda tromba
Stojan Dimov sax, clarinetto
Aleksandar Rajkovic primo trombone, glockenspiel
Milos Mihajlovic secondo trombone

violini Zeid Zouari (Tunisia), Mirjana Neskovic (Serbia), Gershon Leizerson (Israele)

voci bulgare Ludmila Radkova Trajkova, Daniela Radkova-Aleksandrova

Sestetto di voci maschili 
Dejan Pesic primo tenore
Ranko Jovic secondo tenore
Milan Panic secondo tenore
Aleksandar Novakovic baritono
Dusan Ljubinkovic basso
Sinisa Dutina basso

prima italiana

Servizio navetta gratuito, andata e ritorno, per gli spettacoli al Pala de André con partenza da Piazza Farini (fronte stazione).
Partenze ore 20.15 e 20.30


“Se non lo ha fatto Dio, dovremo pianificare da soli come vivere insieme”. Goran Bregović ha riassunto così la sua idea di convivenza nel mondo. Lo dice un figlio di Sarajevo, città prima romana, poi bizantina, per secoli ottomana, diventata austro-ungarica, jugoslava e infine bosniaca, abitata da ebrei, musulmani, cristiani ortodossi e cattolici. Una Gerusalemme d’Europa a poche ore d’auto dal confine italiano, contesa e dilaniata dalle guerre in ogni epoca, che viene raccontata in un concerto per tre violini solisti e orchestra. Ogni violino rappresenta le tre anime comunicanti di Sarajevo, attraverso la prassi musicale occidentale, orientale e klezmer. La prova vivente e musicale del fatto che ascoltarsi l’un l’altro è più che mai possibile.