Ensemble Heinavanker
Nei 100 anni dalla nascita dell’Estonia

Ilona Muhel soprano
Kadri Hunt contralto
Sander Pehk tenore
Tõnis Kaumann baritono
Taniel Kirikal basso
Margo Kõlar direttore artistico, tenore

musiche di Johannes Ockeghem, Margo Kõlar e della tradizione popolare estone


Approfittando della caduta dell’Impero zarista, nel febbraio 1918 l’Estonia dichiara la propria autonomia dalla Russia, che la dominava dal 1721 – e che, in veste sovietica, tornerà ad annettersela dopo la Seconda guerra mondiale e fino al 1991. La guerra di indipendenza che scaturisce dalla proclamazione si conclude solo nel 1920, con il trattato di Tartu che concede al paese baltico la piena autonomia. Ma il 1918 resta una data simbolica, che Heinavanker celebra introducendoci nell’avanguardia culturale dello Stato più digitale d’Europa, capace di coniugare antico e contemporaneo. Come il programma proposto: che lega l’Estonia all’Europa continentale attraverso la polifonia di Ockeghem, e accosta musiche appena composte dal direttore dell’ensemble, Margo Kõlar, alla vitalità dei canti della tradizione popolare estone.


Programma di sala
I testi