© Silvia Lelli

Nelle vene dell’America

Dennis Russell Davies, Maki Namekawa
piano duo

Keith Jarrett
Ritual
prima nazionale

Philip Glass
Mishima

Igor’ Stravinskij
Le sacre du printemps
(trascrizione dell’autore per pianoforte a quattro mani)


Anche in una ideale storia del pianoforte, l’apporto degli Stati Uniti è incalcolabile: da Louis Moreau Gottschalk fino a oggi, il pianismo a stelle e strisce è stato assolutamente innovativo nell’ibridare stili e modalità esecutive di svariatissima provenienza, tra Oriente e Occidente, tra East e West Coast, tra improvvisazione e ardite notazioni grafiche. Sia Keith Jarrett che Philip Glass esemplificano scritture pianistiche originali, provenienti da esperienze musicali prive di confini spazio-temporali. Mondo classico, jazz, sonorità e filosofie orientali, un approccio spirituale ma non mistico, che rinnova il “rito” della musica in ascolti/viaggi dall’energia contagiosa, pervasa da una dimensione sonora unica, tra l’orizzontalità silenziosa dei grandi spazi naturali e la verticalità nervosamente ritmica degli skylines delle metropoli.


Programma di sala