Brisighella, Centro Visite Rifugio Ca' Carné - Ravenna Festival

Nel nucleo storico del Parco regionale della Vena del Gesso Romagnola, tra Imola e Faenza, si trova il Rifugio Ca’ Carnè. È possibile raggiungerlo a piedi attraverso un sentiero che da Brisighella si inoltra per circa cinque chilometri nell’entroterra romagnolo, riconoscibile per la sua aridità e i terreni brulli e frastagliati. La Vena del Gesso Romagnola, che si estende per oltre duemila ettari, è riconosciuta Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO grazie ai suoi straordinari fenomeni geologici e speleologici.
Il vero gioiello del territorio, incastonato tra le pareti grigio-argentee dell’Appennino settentrionale, è il gesso selenitico, la cui superficie brillante e madreperlacea ricorda la luna, da cui prende il nome. Qui affiora in grandi banchi bianchi disegnando con creste, doline e grotte, un paesaggio fortemente identitario per la collina romagnola.
Snodo centrale per il Parco, questo lembo di territorio ospita il Rifugio Ca’ Carnè, che ha recentemente celebrato mezzo secolo di attività. Come in un piccolo quadro bucolico incorniciato tra boschi, prati e affioramenti rocciosi, il Rifugio non è solo un punto dove sostare e ristorarsi durante le escursioni, ma anche uno spazio dedicato ad attività didattiche e di divulgazione rivolte a scuole, famiglie ed escursionisti. Offre, infatti, numerosi servizi per il visitatore: il punto informazioni del Parco della Vena del Gesso Romagnola, la sala conferenze, l’aula didattica “Stanza del Clima” e il museo naturalistico dedicato alla fauna locale, che ospita reperti di quasi tutte le più interessanti specie animali che qui trovano riparo, tra cui lupo, istrice, gufo reale, falco pellegrino e passero solitario.
Dal Rifugio Ca’ Carnè si dirama una fitta rete di sentieri che attraversano ambienti diversi tra loro. Camminando lungo gli affioramenti gessosi, ci si imbatte non solo in cavità sotterranee e formazione carsiche, testimonianza dell’intensa azione delle acque nel tempo, ma anche in una vegetazione rigogliosa. Un imponente polmone verde di roverella e carpino nero emerge nei boschi misti con le loro foglie verdi che d’estate si stagliano tra i tronchi dei faggi e delle querce e in autunno si tingono di un caldo giallo dorato. Nelle zone rupestri, tra le pareti irregolari, nidificano numerosi rapaci. Tra i prati più spogli sboccia solitaria l’orchidea selvatica, che con le sue sfumature di rosa e bianco colora i sentieri primaverili impreziosendo il territorio vicino.

Come arrivare

Via Rontana, 42
48013 Brisighella (RA)

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