Viæ Sancti Romualdi 2026
Spiritualità francescana e romualdina

con
Pietro Maranesi
frate francescano
e Alessandro Barban monaco camaldoelse

in collaborazione con VSR e Associazione Romagna-Camaldoli


Nei primi secoli del Basso Medioevo San Romualdo (951 ca-1027) e san Francesco (1181 ca-1226) sono stati espressione di vite evangeliche intensamente vissute. Non a caso, Dante Alighieri ad ambedue dedicò pagine imprescindibili della terza cantica della Commedia. Pur nelle profonde diversità, emergono significative interconnessioni che oggi intendiamo esplorare. In contesti storici estremamente complessi e solcati da profonde lacerazioni, essi hanno avuto il coraggio di vivere il Vangelo proponendo stili di vita alternativi rispetto al potere sia politico che ecclesiastico. Romualdo scelse la vita monastica vivendo in un’essenziale solitudine aperta però alla comunione. Francesco cercò di innovare la vita religiosa vivendo, in letizia, la povertà come fraternità condivisa con i più emarginati.