Da Greccio al presepe napoletano
Ricordando Roberto De Simone
Cantata dei pastori
Per la nascita del Verbo umanato
di e con Peppe Barra
da Il Vero Lume tra l’Ombre (1698) di Ruggero Casimiro Ugone, pseudonimo del gesuita Andrea Perrucci
musiche Giorgio Mellone
scene Carlo Marino
costumi Annalisa Giacci
luci Luigi Della Monica
regia Lamberto Lambertini
Immaginate due napoletani morti di fame: Razzullo, scrivano, capitato in Palestina per il censimento voluto dall’imperatore, e Sarchiapone, in fuga per i crimini commessi, mentre Giuseppe e Maria vagano in cerca di alloggio. Immaginate poi i pastori, in attesa del Messia, e una turba di diavoli, mandati da Lucifero a uccidere la Sacra Coppia, e spaventare e torturare i due disgraziati compagni. E immaginate l’Arcangelo Gabriele, armato come un San Michele, proteggere tutti, ricacciare le Furie nel buio dell’Inferno e permettere la nascita del Redentore… Peppe Barra, da cinquant’anni il Razzullo per antonomasia della Cantata dei pastori riscoperta da Roberto De Simone, ne propone una nuova versione che mette al centro la sacralità viscerale, la lingua, e la musica della città di Napoli.
mercoledì 17, giovedì 18 giugno
Sala Corelli del Teatro Alighieri
50 anni de “La gatta Cenerentola”
esposizione dei costumi originali dedicata a Roberto De Simone
Ingresso libero
