Nella campagna di Cotignola, dove il fiume Senio incontra il Canale Emiliano Romagnolo, l’associazione Primola organizza “Nell’Arena delle balle di paglia”, una rassegna di spettacoli, musica, arte e invenzioni varie che si tiene nell’unico anfiteatro di paglia della Romagna. Un’ampia golena del fiume illuminata dalla luna e dalle stelle, dominata da un ordinato boschetto di acacie, fa da sfondo agli anfiteatri realizzati in paglia, le cui tinte arricchiscono il paesaggio fluviale: un’effimera arena immersa nel territorio di Cotignola, noto anche per le sue mele cotogne, alle quali deve il proprio nome dal latino cotoneus. Ma la prerogativa che contraddistingue la cittadina è l’aver dato origine alla dinastia degli Sforza. Il loro capostipite, Muzio Attendolo, detto Sforza, scelse la vita militare e partì da Cotignola fino a divenire un celebre capitano di ventura. Sulla sua scia il figlio Francesco Sforza divenne duca di Milano, città che la dinastia sforzesca governò per oltre un secolo. Nel 1499 Cotignola fu annessa al Ducato di Ferrara, entrando nell’orbita degli Este per decisione di Luigi XII di Francia.
Nata nel 2009 da un’idea dell’artista Primola Bizzi, la tradizionale festa “Nell’Arena delle balle di paglia” anima le giornate cotignolesi del mese di luglio, grazie a concerti, musica, arte, narrazioni e incontri poetici che nascono sul filo della paglia e dell’immaginazione.
Questo palcoscenico naturale si popola di installazioni di Land Art, disseminate lungo il fiume Senio, confine e ponte tra la Toscana e l’Emilia-Romagna. Esse danno vita a un museo diffuso a cielo aperto. Il viaggio alla scoperta di tali opere realizzate con materiali naturali – scarti di potatura, legno, canne e terra – diventa metafora del pánta rheî eracliteo, del perenne divenire di tutte le cose.
La prossima edizione – la XVIII – è dedicata al tema “Esperanza che la paglia ci salvi” e si svolgerà dall’8 al 14 luglio. In questa occasione proseguirà il viaggio iniziato nel Natale 2025 la “Esperanza”, la barca di canne di bambù lunga venti metri, realizzata e collocata da Primola nella piazza di Cotignola. Nel suo tragitto metaforico, “Esperanza” salperà con a bordo l’equipaggio dei sognatori della Romagna per trarre in salvo attese e speranze delle comunità attraversate dal fiume.
Della durata di sette giorni, nel corso delle sue edizioni il Festival ha accolto oltre 400 artisti, tra cui nomi di rilievo della scena italiana come Marco Paolini, Vinicio Capossela, Moni Ovadia, Elena Bucci e molti altri, consolidandosi come un punto di riferimento per la cultura, l’arte e la musica della regione.
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