Nobilissima visione
direttore Riccardo Muti

Alfredo Catalani
Contemplazione

Paul Hindemith
Nobilissima visione
Suite per orchestra dal balletto omonimo

Orchestra Giovanile Luigi Cherubini

a seguire
Doppio ritratto: San Francesco in Dante e Giotto
dialogo fra Riccardo Muti e Massimo Cacciari


È vero che sempre la musica segue una grammatica propria, che travalica qualsiasi preteso riferimento poetico o visivo, ma è altrettanto vero che per tanta creazione musicale la scintilla primigenia scocca proprio da qualcosa di extra musicale, un verso, un paesaggio, un dipinto… Come per Nobilissima visione: Hindemith si trovava a Firenze per il Maggio musicale, nel 1937, quando si imbatté negli affreschi di Giotto che, nella Cappella Bardi in Santa Croce, raffigurano episodi della vita di Francesco dopo la conversione. Ne fu colpito, tanto da convincere Léonide Massine a trarne, insieme, una “leggenda danzata”. E realizzarne poi subito questa straordinaria suite da concerto, molto cara a Muti: luminosa, raffinata, segnata da una spiritualità serena che culmina nel trionfo del Santo e del suo Cantico.