Nella lingua e nella spada
Un progetto di musica e teatro ispirato alle vite e alle opere di Oriana Fallaci e di Alexandros Panagulis

elaborazione drammaturgica, regia e interpretazione Elena Bucci
musica e live electronics Luigi Ceccarelli

con
Michele Rabbia percussioni
Paolo Ravaglia clarinetti

disegno luci Loredana Oddone
regia del suono Raffaele Bassetti, Andrea Veneri
consulenza drammaturgica Elettra Stamboulis
scene e costumi Nomadea con l’aiuto di Marta Benini e Manuela Monti
assistenti all’allestimento Nicoletta Fabbri, Beatrice Moncada
foto Patrizia Piccino

produzione Ravenna Festival, Fondazione Campania dei Festival – Napoli Teatro Festival Italia e Compagnia Le Belle Bandiere
produzione musicale Edison Studio – Roma


Musica e parole si intrecciano, si alternano, si fondono l’una alle altre: il primo impulso arriva da Un uomo di Oriana Fallaci e dai versi del protagonista di quel celebre romanzo-verità, Alekos Panagulis (che poi fu compagno dell’autrice), eroe della Resistenza greca contro il tiranno Papadopoulos, che durante la durissima detenzione cui fu sottoposto scrisse, col proprio sangue, struggenti poesie sui pochi pezzi di carta sottratti alla disattenzione dei suoi carcerieri. Una storia da cui scaturiscono le riflessioni che compongono il melologo di Elena Bucci, sorretto dalla partitura di Luigi Ceccarelli, in cui il pulsare delle percussioni, i suoni del clarinetto e di voci preregistrate rielaborati elettronicamente duettano in contrappunto con la parola “dal vivo”. Un teatro politico per non dimenticare e dare nuovo senso alla polis.