Martha Graham Dance Company

con So Young An, Alessio Crognale, Laurel Dalley Smith, Natasha M. Diamond-Walker, Lloyd Knight, Charlotte Landreau, Jacob Larsen, Lloyd Mayor, Marzia Memoli, Anne O’Donnell, Lorenzo Pagano, Ben Schultz, Anne Souder, Leslie Andrea Williams, Xin Ying


Errand into the Maze

coreografia Martha Graham
musica Gian Carlo Menotti
costumi Maria Garcia
luci Lauren Libretti
prima: 28 febbraio 1947, Ziegfeld Theatre, New York City

Deo
coreografia Maxine Doyle e Bobbi Jene Smith
musica Lesley Flanigan
costumi Karen Young
luci Yi-Chung Chen

Lamentation Variations
coreografia Bulareyaung Pagarlava, Nicolas Paul e Larry Keigwin
musica Gustav Mahler, John Dowland e Fryderyk Chopin
costumi Jennifer O’Donnell
luci (Pagarlava, Keigwin) di Beverly Emmons
luci (Paul) di Yi-Chung Chen
ideazione Janet Eilber
prima: 11 settembre, 2007, Joyce Theater, New York City

Ekstasis
coreografia Martha Graham ripresa da Virginie Mécène
musiche originali di Lehman Engel
musica per la re-immaginata “Ekstasis” di Ramon Humet
costumi Martha Graham
luci Nick Hung
prima: 4 maggio 1933, Guild Theatre, New York City
Ekstasis (reimagined): 14 febbraio 2017, The Joyce Theater, New York City

Diversion of Angels
coreografia e costumi Martha Graham
musica Norman Dello Joio
luci originali Jean Rosenthal
riadattate da Beverly Emmons
prima: 13 agosto 1948, Palmer Auditorium, New London, CT


Resta forte l’imprinting di Martha nella compagnia da lei fondata, che a distanza di 28 anni dalla scomparsa della Graham ne riattraversa l’eredità e la rinnova. A partire da Errand into the Maze – del 1947, periodo “mitologico” della signora della Modern Dance, le cui scene originali di Noguchi furono rovinate dall’uragano Sandy – che rivive oggi in un nuovo allestimento, focalizzato sull’intensità e sul senso coreografico. Autori contemporanei rileggono l’iconico assolo Lamentation in personali omaggi, mentre il movimento pelvico che ispirò Ekstasis è stato reimmaginato da Virginie Mécène. Finale scintillante con Diversion of Angels, lavoro con cui Martha guardò al futuro: mettendo da parte la trama e abbandonandosi al flusso di movimenti e di emozioni che declinano le sfumature dell’amore.