Trilogia d’autunno
progetto ideato e a cura di Cristina Mazzavillani Muti

Carmen

opéra-comique in quattro atti
libretto di Henri Meilhac e Ludovic Halévy
dalla novella di Prosper Mérimée
musica di Georges Bizet

direttore Vladimir Ovodok
regia Luca Micheletti
scene Ezio Antonelli
light designer Vincent Longuemare
costumi Alessandro Lai

Orchestra Giovanile Luigi Cherubini
Coro Luigi Cherubini e Coro Lirico Marchigiano
direttore Antonio Greco
Coro di voci bianche Ludus Vocalis
direttore Elisabetta Agostini

DanzActori Trilogia d’Autunno e Giovani Energie Creative
coordinati da Lara Guidetti

Carmen Martina Belli, Clarissa Leonardi
Andres (tbd)
Dancaïre Rosario Grauso
Don José Antonio Coriano
Escamillo Luca Micheletti
Frasquita Alessia Pintossi
Mercédès Francesca di Sauro
Micaela Elisa Balbo
Moralès Christian Federici
Remendado Riccardo Rados
Zuniga Adriano Gramigni
Lillas Pastia Ivan Merlo


Tre donne straordinarie, tre diversi stili, tre momenti inconfondibili di uno stesso secolo. Il respiro purissimo del belcanto che Bellini esprime in Norma (1831) è seguito dai vertici del melodramma ottocentesco con Aida (1871) di Verdi. Passano quattro soli anni e quel mondo nuovo che lo stesso Verdi sente nell’aria, e che lo spingerà a un lungo silenzio, comincia a prender corpo nel capolavoro di Bizet, negli impeti irresistibili di Carmen – non è ancora verismo ma già se ne intravede il grido. In un insospettato gioco di rimandi, colori belliniani si insinuano nella partitura verdiana che a sua volta anticipa bagliori di gesti futuri. A unire tre donne capaci di affrontare la morte, affermando la scelta assoluta di fronte al proprio destino: alla fede, all’amore, alla libertà.

È oramai un “format” collaudato quello della trilogia d’autunno: tre opere diverse si susseguono a ritmi serrati, una sera dopo l’altra, sullo stesso palcoscenico. La macchina teatrale scompone e ricompone la scena, la trasforma e rinnova giocando sul filo dell’invenzione e della creatività, in un efficace mix di giovani talenti, solida esperienza e moderne tecnologie. Tre inedite produzioni danno corpo e voce a tre leggendarie protagoniste dell’opera in musica: se il dramma di Norma pulsa nel segno metafisico di ingombranti ed eloquenti simboli, attraversati da ombre e fantasmi, la vicenda di Aida è immersa nell’evocativa, cangiante e magniloquente dimensione di immagini virtuali, mentre la tragedia di Carmen si dipana in un buio inquieto, solcato da lame di luce che narrano di rosso, di carne, di morte.


Fino al 18 maggio prevendita esclusiva ad agenzie e tour operator.
Dal 15 luglio prevendita carnet riservata ad abbonati e carnet Ravenna Festival 2019, carnet Trilogia 2018.
Dal 19 settembre prevendita nuovi carnet e singoli biglietti.