Trilogia d’Autunno: la Danza, la Parola e il Canto

Metànoia
di e con Sergei Polunin

“Poca favilla gran fiamma seconda” (Paradiso I, 34)

prima mondiale su commissione di Ravenna Festival


Settecento anni dopo la morte di Dante, l’icona mondiale del balletto Sergei Polunin presenta la propria personale contemplazione della sua Commedia e ne ripercorre le orme. Questi due poeti ribelli e apolidi, in cerca di una casa perduta, lacerati da crisi personali, sono stati costretti a immergersi in se stessi alla ricerca di significato e di amore, scoprendo il loro paradiso attraverso l’arte e la creatività. Da una piccola scintilla può scoppiare una fiamma, così entrambi hanno dovuto scoprire cosa ha innescato in loro quella scintilla con la quale poter illuminare il mondo.

Questa è la storia di un artista che arriva alla sua scintilla. La storia della trasfigurazione di colui che inciampa e cade. “Metànoia” è un vocabolo greco, in teologia significa conversione, una completa inversione di pensieri, parole e azioni, che può accadere ai più grandi peccatori, a quelli che non hanno mai seguito un percorso spirituale, o anche alle anime cadute, che ricordano la luce, ma hanno perso la loro fede durante il cammino.

Nella psicologia junghiana, metanoia è l’autoguarigione spontanea dell’anima, cioè l’instaurazione di un equilibrio attraverso la propria crisi. Così questo lavoro è la metànoia di Polunin, la storia di Polunin, del suo viaggio dall’inferno al paradiso, attraverso il quale Dante lo conduce. Trasformando la sua visione e sperimentando la metànoia, raggiunge la scintilla del divino in sé, per ispirare anche gli altri al cambiamento.

Con la sua testimonianza, dimostra che la salvezza è possibile per ogni uomo, per ogni peccatore. Basta solo scegliere di essere illuminati. Metànoia è la risposta di un artista contemporaneo a un’opera classica, è un invito a un viaggio nel profondo di noi stessi. Una creazione tripartita tra Inferno, Purgatorio e Paradiso, con tre musicisti diversi che si alterneranno sul palcoscenico. Una sfida mai tentata prima e che solo il grande danzatore russo poteva accettare, mettendo totalmente in gioco se stesso.


Informazioni su biglietti e apertura delle prevendite saranno disponibili a metà settembre, compatibilmente con l’aggiornamento delle disposizioni legate all’emergenza sanitaria.
La Biglietteria del Teatro Alighieri sarà chiusa dall’1 al 31 agosto e riaprirà martedì 1 settembre.