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Musical, danza e opera: tre anticipazioni dal programma di Ravenna Festival 2015


Rocky Horror Show
- 22, 23 e 24 maggio, Forlì PalaCredito di Romagna
Matthew Bourne’s The Car Man - 2, 3, 4 e 5 luglio, Ravenna Teatro Alighieri
Falstaff di Giuseppe Verdi - 23, 25 e 26 luglio, Ravenna Teatro Alighieri

In attesa di svelare il tema e il programma completo della XXVI edizione - l’appuntamento è per sabato 7 febbraio al Teatro Alighieri (ore 10.30) – la direzione di Ravenna Festival annuncia, come anticipazione, tre spettacoli del programma 2015 per i quali le prevendite saranno attive da martedì 23 dicembre: www.ravennafestival.org

Si parte con Rocky Horror Show, musical tra i più noti e amati dal pubblico, che segna il ritorno (22, 23 e 24 maggio al PalaCredito di Romagna) del Festival a Forlì dove negli anni passati sono stati proposte altre produzioni originali come Cats, Mamma Mia ed Evita; per la danza invece, in prima italiana e in esclusiva, l’appuntamento (2, 3, 4 e 5 luglio al Teatro Alighieri) è con l’iconoclasta e geniale coreografo-regista Matthew Bourne che torna Ravenna - dove oramai è di ‘casa’ dopo i successi di Swan Lake, Dorian Gray, Cinderella e Sleeping Beauty - questa volta con l’acclamato ‘dance-thriller The Car Man (Bizet’s Carmen Re-Imagined); per l’opera infine il Festival 2015 presenta (23, 25 e 26 al Teatro Alighieri) il Falstaff di Giuseppe Verdi, diretto da Riccardo Muti, riproposto nell’applauditissimo allestimento del 2013 con la regia da Cristina Mazzavillani Muti, immerso nei luoghi verdiani (Roncole, Sant’Agata e Busseto) attraverso la magia delle proiezioni nelle immagini catturate dagli scatti fotografici di Miriam Anconelli, Luca Concas e Martina Zanzani del progetto VerdiWeb.

Rocky Horror Show torna in Italia a 10 anni dall’ultima tournée  e, a seguito delle recite in programma a Milano, concluderà a Forlì la tournée italiana nell’ambito di Ravenna Festival 2015. Scritto, composto ed interpretato da Richard O'Brien, diretto da Jim Sharman, il musical ha debuttato a Londra il 19 giugno 1973 al Royal Court Theatre. Dopo cinque settimane di tutto esaurito, lo show si spostò al Classic Cinema di Chelsea, poi al King's Road Theatre, continuando a mietere successi: critica e pubblico sono entusiasti dello spettacolo tanto che nel dicembre dello stesso anno è il più votato dai critici teatrali aggiudicandosi il Plays and Players Award come miglior musical, mentre l’anno successivo gli viene assegnato l'Evening Standard Drama, Opera & Ballet Award. Uno spettacolo che è divenuto immediatamente un ‘cult’, un musical leggendario il cui successo non si è mai interrotto grazie alla straordinaria capacità di coinvolgere il pubblico. Applaudito in tutto il mondo da oltre 20 milioni di spettatori The Rocky Horror Show è uno spettacolo unico nel suo genere, con una strepitosa colonna sonora e animato da protagonisti bizzarri come Frank N. Further (il folle scienziato - ispirato al Barone Frankenstein - intento a dar vita in laboratorio, utilizzando mezzo cervello dell’ex amante Eddie, a Rocky, il suo prototipo di uomo biondo e atletico) e il suo inquietante maggiordomo Riff Raff che, assieme strampalata sorella Magenta, in una notte di tempesta accoglie nel vecchio castello del suo padrone la coppia fidanzati per bene composta da Janet e Brad alla disperata ricerca di un telefono mentre sono in viaggio per raggiungere il Dr. Everett Scott, loro ex insegnante di scienze bloccato su una sedia a rotelle, uno scienziato di nascoste origini tedesche che sventerà i piani malvagi di Frank N. Further.

Matthew Bourne, artista residente al Sadler’s Wells Theatre, è universalmente considerato come il coreografo-regista più noto del Regno Unito. Creatore di Swan Lake, celeberrima versione del Lago dei cigni (evocata anche nel film Billy Elliot), vincitore per ben cinque volte del premio Olivier, è l’unico regista britannico ad avere vinto il prestigioso Tony Award sia come miglior Coreografo che come miglior Regista di musical. Per il suo ritorno a Ravenna Festival ha scelto di presentare con la sua compagnia New Adventures uno spettacolo mai visto prima in Italia: The Car Man, liberamente ispirato dalla popolare opera di Bizet, Carmen. Nella rivisitazione di Bourne la familiare fabbrica spagnola di sigari della Carmen ambientata nel XIX secolo diventa un garage-tavola calda nell’America degli anni ’60 dove i sogni e le passioni di una piccola cittadina sono stravolti dall’arrivo di un avvenente straniero. Complice il caldo, gli abitanti sono trascinati in un’inarrestabile spirale di bramosia, lussuria, tradimento e vendetta. “Affascinante, sensuale, divertente e pericoloso. Un trionfo!” così lo spettacolo per l’Evening Standard al debutto nel 2000, anno in cui si è aggiudicato l’Evening Standard Award come “Musical Event of the Year” e il Los Angeles Drama Critics Award come “Best Choreography”.

Riccardo Muti, nel segno di un sempre più intenso rapporto con l'orchestra che lui stesso ha fondato, il prossimo luglio tornerà a dirigere la Cherubini in Falstaff di Giuseppe Verdi. Sarà questo l’unico appuntamento del Maestro con l’opera in Italia per il 2015. L’allestimento è quello di Ravenna Festival 2013 per la regia di Cristina Mazzavillani Muti che ha ambientato l’opera nei luoghi verdiani: la casa natale di Roncole, il teatrino di Busseto e Villa Sant’Agata, con la sua facciata “giallo Parma” e il suo grande parco. Il Falstaff in scena all’Alighieri suggella così il sogno dello stesso compositore che a proposito di quest’opera scrisse che sarebbe stato meglio rappresentarla tra le mura domestiche di Sant’Agata piuttosto che alla Scala. Il team creativo è formato da Vincent Longuemare (light designer), Davide Broccoli (visual designer), Ezio Antonelli (scene) e Alessandro Lai (costumi). L’allestimento dell’opera per Ravenna Festival 2015 è realizzato in occasione di Expo 2015 in collaborazione con la Regione Emilia Romagna.
Le prove di Falstaff vedranno Riccardo Muti impegnato anche nella prima masterclass per direttori d’orchestra e maestri collaboratori nell’ambito della ‘Riccardo Muti Italian Opera Academy’: un'autentica accademia dell'opera italiana aperta ai giovani talenti di tutto il mondo. Con questo nuovo progetto Riccardo Muti intende dedicarsi ancora di più alla formazione dei giovani musicisti realizzando un’dea che coltivava da tempo, trasmettere ai giovani quanto appreso dai suoi ‘maestri’ come Vincenzo Vitale, Bruno Bettinelli e Antonino Votto. Il bando che regola le modalità di iscrizione e selezione dei direttori d’orchestra e dei maestri collaboratori che vorranno partecipare ai corsi, sia come effettivi che come uditori, è online sul sito www.riccardomutimusic.com