
Paul Hindemith
NOBILISSIMA VISIONE
Suite per orchestra dal balletto omonimo
coreografia di Micha van Hoecke
allestimento Carlo Savi
costumi Anna Biagiotti
luci Vincent Longuemare
Corpo di ballo del Teatro dell’Opera di Roma
Paul Hindemith
SANCTA SUSANNA
opera in un atto op. 21
su testo di August Stramm
Susanna Csilla Boross
Klementia Brigitte Pinter
la vecchia suora Annette Jahns
regia Chiara Muti
scene Leonardo Scarpa
costumi Alessandro Lai
luci Vincent Longuemare
Melodi Cantores maestro del coro Elena Sartori
direttore
RICCARDO MUTI
Orchestra Giovanile Luigi Cherubini
nuovo allestimento
coproduzione Ravenna Festival, Teatro dell’Opera di Roma
Quando nel 1938 Paul Hindemith, profondamente toccato dal ciclo di affreschi giotteschi di Assisi, sceglie come soggetto di un balletto la vita di San Francesco, per la “leggenda danzata” che andrà in scena con le coreografie di Massine sotto il titolo di Nobilissima visione, ha da appena 4 anni rinnegato e ritirato dal proprio catalogo quello che unanimemente viene riconosciuto come un vero capolavoro del teatro del teatro espressionista, l’atto unico Sancta Susanna, composto molti anni prima, nel 1921, e da subito considerato quanto meno “scomodo”, tanto che la prima esecuzione saltò sotto l’accusa di oscenità. Il divario emotivo, che separa la notturna storia della giovane suora vinta dalla passione dei sensi al luminoso diatonismo che pervade la musica della suite che lo stesso autore trasse dal balletto, si colma nell’afflato mistico che, con il rigore contrappuntistico e formale, rimane la cifra fondamentale di questo grande della modernità.