
Per i 90 anni di Tonino Guerra
Teatro Taganka di Mosca
Jurij Ljubimov regia
Al’fred Schnitke, Vladimir Martynov musica
Tat’jana Zanova direttore del coro
Andrej Melanin movimenti
personaggi e interpreti
due fratelli Feliks Antipov, Valerij Zolotuchin
Pinéla, Pirěn Aleksej Grabbe
Filuména, madre dei due fratelli Ljubov Seljutina
Figlio di Filuména (lo sciocco), Il musicista, il babbo di Bina, quello che si č fatto cinese Sergej Tzimbalenko
Bina Polina Necitalo
Pidio Ivan Zosin
Moglie di Pidio Julja Stozarova
Ballerina Äleksandra Basova
Monaco Nikita Lucikin
Calzolaio Nikita Lucikin, Ivan Zosin, Nikita Kudriavtsev
Musici Dmitrij Mezevich, Nikita Kudriavtsev, Ivan Zosin, Nikita Lucin, Ekaterina Varkova, Julia Stozarova, Filipp Kotov, Anna Popova, Polina Necitalo
Č l’incontro tra due grandi del Novecento quello che si celebra sul palcoscenico dell’Alighieri: Tonino Guerra e Jurij Ljubimov, l’incanto della parola poetica e quello di un teatro che di poesia si nutre. Due grandi vecchi, lo sceneggiatore-poeta del migliore cinema dell’ultimo mezzo secolo e il regista-demiurgo del leggendario e sovversivo Teatro Taganka, capaci di condensare la saggezza di una lunga vita - 90 anni l’uno, 93 l’altro – nella naturalezza di un gesto artistico che sempre lascia intravedere lo sguardo incantato dell’infanzia. E’ lungo il filo della memoria che scorre Il Miele: la memoria del giusto ritmo secolare delle cose umane, di un mondo e di un tempo perduti che continuano perň a vibrare nel cuore degli uomini. Come le lacrime e le gioie della vita, il cui dolce miele si assapora dalla lama pungente di un coltello.