Ravenna Festival

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Calendario 25^ edizione
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DATA
SPETTACOLO
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ORARIO
SEDE
BIGLIETTERIA ONLINE
Sabato
08-02-2014
Altri eventi 0
11:00
Teatro Alighieri
Ingresso libero
Lunedì
26-05-2014
left1 L’anno che ha cambiato il mondo visto e raccontato da due protagonisti della vita culturale italiana. Da una parte, uno degli storici più insigni del mondo accademico, Lucio Villari, autore di saggi che esplorano le idee e la vita sociale dell’Occidente dal Settecento al Novecento, voce attiva nel dibattito culturale anche dalle pagine del quotidiano «La Repubblica». Dall’altra, un “viaggiatore” come Paolo Rumiz capace di immergere i propri reportage nella memoria, cogliendo i segni lasciati dal tempo e dall’agire umano in luoghi che divengono paesaggi dell’anima. A condurre l’incontro, l’acuta curiosità di un maestro della divulgazione televisiva, Massimo Bernardini, seguitissimo conduttore di trasmissioni cult come Tv Talk e Il tempo e la storia, in una sorta di “diretta” mirata ad indagare il tema che innerverà di sé tutto il Festival.]]>
Altri eventi 0
21:00
Palazzo dei Congressi
Ingresso libero
Giovedì
05-06-2014
left1musiche di Camille Saint-Saëns, Niccolò Paganini, Arvo Pärt, Fritz Kreisler, John Williams, Tomaso Albinoni, Franz Waxman
coreografie Michail Fokin, Vladimir Varnava, Motoko Hirayama, Edwaard Liangin esclusiva per l’Italia Gli amanti della danza e della musica attendevano da tempo uno spettacolo che unisse anche in scena l’étoile del balletto Svetlana Zakharova e il virtuoso del violino Vadim Repin. Ed eccolo, il Gala-Concerto à la russe ideato e interpretato dalla coppia di vita, con quell’amorevolezza reciproca che mette il partner nella luce migliore. Incrociati i rispettivi repertori, i due hanno composto un programma di miniature coreografiche e musicali che sono pièce de résistance per ognuno. Come La morte del cigno, in cui i languori di Fokin, estenuati dall’interpretazione di Zakharova, acquistano nuovi bagliori grazie all’esecuzione rapinosa di Repin dei Capricci di Saint-Saëns. Intime corrispondenze aleggiano tra i due artisti sulla scena, arrivando al pubblico con l’autenticità della vita.svetlana-zakharova.comvadimrepin.com]]>
Teatro & Danza 0
21:30
Palazzo Mauro de André
Venerdì
06-06-2014
left1luci e fonica Fagio
co-­produzione Teatro delle Albe / Ravenna Teatro, deSidera Festival È alla fine degli anni ’70 che, al «Corriere della Sera», Giovanni Testori prende il posto che era stato di Pasolini: è su quelle pagine che scrive i tre articoli al centro di questo spettacolo. Legati tra loro da un filo preciso: la violenza sulle donne. Un tema che nasconde un problema messo ben a fuoco da Testori: “Non vorremmo che, come va succedendo per altre vergogne e per altri delitti, a furia di parlarne, scriverne e discuterne, senza mai assumere la responsabilità di un gesto, si finisse per diminuirne la gravità, l’irreligiosa e disumana vergogna; si finisse, insomma, per abituare l’uomo a ciò che non è umano. L’abitudine a tutto è uno dei rischi più grandi che l’uomo sta correndo […] Ora il punto d’arrivo di questo rischio non potrà essere una nuova coscienza, ma il buio e la notte che s’aprono sulla coscienza eliminata o distrutta”.]]>
Teatro & Danza 0
21:00
Sant'Apollinare Nuovo
Sabato
07-06-2014
left1luci e fonica Fagio
co-­produzione Teatro delle Albe / Ravenna Teatro, deSidera Festival È alla fine degli anni ’70 che, al «Corriere della Sera», Giovanni Testori prende il posto che era stato di Pasolini: è su quelle pagine che scrive i tre articoli al centro di questo spettacolo. Legati tra loro da un filo preciso: la violenza sulle donne. Un tema che nasconde un problema messo ben a fuoco da Testori: “Non vorremmo che, come va succedendo per altre vergogne e per altri delitti, a furia di parlarne, scriverne e discuterne, senza mai assumere la responsabilità di un gesto, si finisse per diminuirne la gravità, l’irreligiosa e disumana vergogna; si finisse, insomma, per abituare l’uomo a ciò che non è umano. L’abitudine a tutto è uno dei rischi più grandi che l’uomo sta correndo […] Ora il punto d’arrivo di questo rischio non potrà essere una nuova coscienza, ma il buio e la notte che s’aprono sulla coscienza eliminata o distrutta”.]]>
Teatro & Danza 0
21:00
Sant'Apollinare Nuovo
Sabato
07-06-2014
left1Pëtr Il’ič Čajkovskij “Francesca da Rimini” Fantasia sinfonica in mi minore op. 32Sergej Prokof’ev Concerto per violino e orchestra in sol minore n. 2 op. 63Igor’ Stravinskij “Petruška” Tutte le sfumature del russo: potrebbe essere il titolo del concerto di Yurij Temirkanov e Vadim Repin: non solo perché saranno in scena “il migliore e più perfetto violinista mai udito” secondo Yehudi Menhuin, uno dei più grandi direttori russi viventi, e una gloriosa compagine orchestrale dell’Est; ma anche perché di celebri russi sono tutti i brani in programma: dalla fantasia sinfonica Francesca da Rimini, che Čajkovskij compone nel 1876 ispirandosi alla Divina commedia (e dopo aver ascoltato L’anello del Nibelungo a Bayreuth), all’immortale Petruška di Stravinskij, ispirato alla marionetta a metà fra Pinocchio e Pierrot, passando per un’opera cosmopolita come il Concerto per violino n. 2 di Prokof’ev, composto nel 1935 tra Parigi, la Russia e Madrid.]]>
Concerti 0
21:00
Palazzo Mauro de André
Domenica
08-06-2014
Liturgie domenicali 0
11:30
Basilica di Sant'Agata Maggiore
Ingresso libero
Domenica
08-06-2014
left1musiche di Carlo Gesualdo, Giovanni Sollima, Domenico Scarlatti, Arvo Pärt e altri Nel 1960 Igor’ Stravinskij compone per il New York City Ballett Monumentum pro Gesualdo, semplicemente orchestrando tre madrigali del principe di Venosa privati del testo poetico. Il risultato è una musica remota e contemporanea, quasi “fossile” proprio perché svuotata del proprio rapporto intimo con la parola. Non è lontana, l’idea di Stravinskij, da quella di Giovanni Sollima che, nel quarto centenario della morte di Gesualdo, ha accostato musiche proprie e di Arvo Pärt (il grande compositore estone la cui estetica ascetica sembrerebbe agli antipodi dell’espressività e del tormento musicale di Gesualdo) a pagine preziose – in versione violoncellistica – del nobile musicista rinascimentale e di un grande genio del barocco italiano come Domenico Scarlatti. giovannisollima.it]]>
Concerti 0
21:00
Basilica di San Vitale
Lunedì
09-06-2014
left1testo di Tina Howepianoforte e supervisione musicale Sarah Rothenbergscene e costumi David Zinn luci Christopher Akerlind suono Arthur Solari e Samuel Crawfordmusiche di Maurice Ravel, Claude Debussy, Federico Mompou, Francis Poulenc, Richard Wagner, Morton Feldman prima assoluta dicembre 2013, The Signature Theatre, New York Cityprima europea, in esclusiva per l’Italiauna produzione The Signature Theatre Quando nel giugno del 1920 su «La Vie parisienne» esce a puntate Chéri, l’anticonformista Colette sta avvicinandosi alla cinquantina. Come Léa, la raffinata protagonista del suo romanzo più famoso, la matura cortigiana ritratta alle prese con una riprovevole, quanto intensa, relazione d’amore con un uomo che ha la metà dei suoi anni, appunto il capriccioso e irresistibile Chéri. E come Alessandra Ferri che, dopo sette anni di ritiro dalle scene, torna a danzare, con energia ancora intatta, proprio nei panni di Léa, in uno spettacolo pervaso di quella “bellezza ipnotica” («New York Times») che scaturisce dalla poesia dei corpi – con lei Herman Cornejo, étoile dell’American Ballet Theatre – capaci di catturare l’estasi amorosa e la malinconia del dolore, condensati nel rapimento di una narrazione che si chiude sul tragico sfondo della Grande Guerra. signaturetheatre.org]]>
Teatro & Danza 0
21:00
Teatro Alighieri
Martedì
10-06-2014
left1testo di Tina Howepianoforte e supervisione musicale Sarah Rothenbergscene e costumi David Zinn luci Christopher Akerlind suono Arthur Solari e Samuel Crawfordmusiche di Maurice Ravel, Claude Debussy, Federico Mompou, Francis Poulenc, Richard Wagner, Morton Feldman prima assoluta dicembre 2013, The Signature Theatre, New York Cityprima europea, in esclusiva per l’Italiauna produzione The Signature Theatre Quando nel giugno del 1920 su «La Vie parisienne» esce a puntate Chéri, l’anticonformista Colette sta avvicinandosi alla cinquantina. Come Léa, la raffinata protagonista del suo romanzo più famoso, la matura cortigiana ritratta alle prese con una riprovevole, quanto intensa, relazione d’amore con un uomo che ha la metà dei suoi anni, appunto il capriccioso e irresistibile Chéri. E come Alessandra Ferri che, dopo sette anni di ritiro dalle scene, torna a danzare, con energia ancora intatta, proprio nei panni di Léa, in uno spettacolo pervaso di quella “bellezza ipnotica” («New York Times») che scaturisce dalla poesia dei corpi – con lei Herman Cornejo, étoile dell’American Ballet Theatre – capaci di catturare l’estasi amorosa e la malinconia del dolore, condensati nel rapimento di una narrazione che si chiude sul tragico sfondo della Grande Guerra. signaturetheatre.org]]>
Teatro & Danza 0
21:00
Teatro Alighieri
Martedì
10-06-2014
left1interpreti Chiara Monteverde Armida PierettiSusan VettoriMusiche di C.Debussy, G.Fauré, J.Hidalgo, E.Nevin, C.J.OrthPoesie di H.Ball, M.Graffi, L.Paolozzi, G.Pascoli, G.Prassinos, U.SabaLuci Michelangelo Campanalemaschere e manichino Guerrino Lovatobambola Brigitte Starczewski Devalriallestimento nell’ambito del Progetto RIC.CI (Reconstruction Italian Contemporary Choreography)ideazione e direzione artistica Marinella Guatteriniassistente alla direzione Myriam Dolce Nel 1983 le tappe di Pupilla, di e con la performer Valeria Magli, erano scandite da riferimenti culturali inequivocabili (Hans Bellmer, Heinrich von Kleist), da immagini evocative, ora commosse, ora rarefatte. E lo sono ancora. L’odierna ricostruzione della pièce, affidata a tre ballerine della DanceHaus Company, torna a raccontare il rapporto tra bambola, infanzia, erotismo e non solo. “La bambola appartiene alla numerosa famiglia delle marionette, dei pupazzi, dei manichini, degli automi” dice Valeria Magli, “tutte effigi dell’umano che si legano agli antichi miti sulla resurrezione dei morti e sulla metamorfosi di esseri vivi in figure morte”. Ricca di calcolatissima fantasia e di un’accurata scelta di musiche e strofe, Pupilla resuscita, insieme alle ambigue donne-robot, una pionieristica stagione italiana di “poesia ballerina”, originale ancora oggi. valeriamagli.it]]>
Teatro & Danza 0
21:00
Teatro Rasi
Mercoledì
11-06-2014
left1testo di Tina Howepianoforte e supervisione musicale Sarah Rothenbergscene e costumi David Zinn luci Christopher Akerlind suono Arthur Solari e Samuel Crawfordmusiche di Maurice Ravel, Claude Debussy, Federico Mompou, Francis Poulenc, Richard Wagner, Morton Feldman prima assoluta dicembre 2013, The Signature Theatre, New York Cityprima europea, in esclusiva per l’Italiauna produzione The Signature Theatre Quando nel giugno del 1920 su «La Vie parisienne» esce a puntate Chéri, l’anticonformista Colette sta avvicinandosi alla cinquantina. Come Léa, la raffinata protagonista del suo romanzo più famoso, la matura cortigiana ritratta alle prese con una riprovevole, quanto intensa, relazione d’amore con un uomo che ha la metà dei suoi anni, appunto il capriccioso e irresistibile Chéri. E come Alessandra Ferri che, dopo sette anni di ritiro dalle scene, torna a danzare, con energia ancora intatta, proprio nei panni di Léa, in uno spettacolo pervaso di quella “bellezza ipnotica” («New York Times») che scaturisce dalla poesia dei corpi – con lei Herman Cornejo, étoile dell’American Ballet Theatre – capaci di catturare l’estasi amorosa e la malinconia del dolore, condensati nel rapimento di una narrazione che si chiude sul tragico sfondo della Grande Guerra. signaturetheatre.org]]>
Teatro & Danza 0
21:00
Teatro Alighieri
Mercoledì
11-06-2014
left1Johannes BrahmsConcerto in re minore per pianoforte e orchestra n. 1 op. 15Sinfonia n. 4 in mi minore op. 98 Nella produzione orchestrale di Brahms, il Primo Concerto per pianoforte e la Quarta Sinfonia sono, per certi versi, l’alfa e l’omega nella parabola creativa del compositore amburghese. Il Concerto – un completo fiasco alle prime esecuzioni – è il parto tormentato di un Brahms venticinquenne infatuato di Clara Schumann (l’Adagio del Concerto è di fatto un suo ritratto musicale); quella che diventerà una profonda amicizia si chiuderà nel 1887, due anni dopo la composizione della Quarta, coi due artisti che si restituiranno a vicenda le proprie lettere. La Quarta, opera della piena maturità brahmsiana, è invece l’apice della peculiare tecnica compositiva dell’autore: la “variazione in sviluppo” che avrebbe spinto Schönberg ad additare Brahms tra i “progressisti” musicali del tardo Ottocento.kentnagano.com]]>
Concerti 0
21:00
Palazzo Mauro de André
Giovedì
12-06-2014
left1 Erano i tempi in cui “l’abbellimento” delle strutture pubbliche era affidato, per concorso, agli artisti: negli anni Settanta, al faentino Carlo Zauli spettò il compito di progettare una nuova fontana per il giardino dell’Ospedale S. Maria delle Croci di Ravenna. Un’opera importante, in cemento e bronzo, collocata e collaudata nel 1976, che col passare del tempo avrebbe però richiesto lavori di restauro e manutenzione: quei lavori che proprio l’irruzione del Ravenna Festival in quel luogo – con i Concerti delle Sette affidati ai giovani acrobati Nafasi Africa Acrobats nel 2011 e alla Piccola orchestra Zaclèn nel 2012 –, destando l’attenzione della comunità, ha reso possibili. Musica, colori, acrobazie... ed ecco la fontana riportata all’originario splendore e restituita a tutta la città.]]>
Altri eventi 0
18:30
Ingresso libero
Giovedì
12-06-2014
left1musiche di Johann Sebastian Bach, Gabriel Yared, Sergio Borè e musiche della tradizione popolarescene (1991) Lucio Dianaluci Carlo Melonirealizzazione costumi Marta Grisoproduzione 1991 Drodesera, Centro Servizi Culturali Santa Chiarariallestimento nell’ambito del Progetto RIC.CI (Reconstruction Italian Contemporary Choreography)ideazione e direzione artistica Marinella Guatteriniassistente alla direzione Myriam Dolce Primo vagito di un duo-compagnia, l’Abbondanza/Bertoni, che avrebbe continuato a sondare nei modi più diversi il tema del rapporto uomo-donna, Terramara fu nel 1991 un exploit più che riuscito. Con i suoi echi bachiani e le fitte suggestioni ungheresi, indiane, rumene ma anche siciliane, la pièce era delicatamente tesa a ricordare i caratteri di una “mediterraneità” tutta nostra, esemplare, e forse da scoprire. La sua ricostruzione, nel 2013, ha imposto una nuova coppia di eccellenti danzatori, guidata dai due coreografi-interpreti originali. Eleonora Chiocchini e Francesco Pacelli continuano a danzare tra centinaia di arance riversate in scena, a scivolare sul tempo che scorre e sulle trasformazioni dell’amore, riconfermando la bontà di una terra “amara” ma generosa nell’intreccio coreografico e nella fisicità a tinte calde. abbondanzabertoni.it]]>
Teatro & Danza 0
21:00
Teatro Rasi
Venerdì
13-06-2014
left1di Marco Valerio Amicocon Rhuena Bracci, Marco Maretti, Stefano Questorio e ospitisuoni Roberto Retturascene e light design Giovanni Marocco, Paola Villanicoproduzione E / gruppo nanou e Ravenna Festivalin collaborazione con Cantieri Un labirinto composto da azioni coreografiche e installazioni di arte visiva, un racconto che si astrae dalla narrazione afferrando l’ospite/spettatore e proiettandolo dentro un universo sensibile. Freud, l’avvento del grammofono, la nascita dell’espressionismo, l’intuizione del surrealismo… sono alcuni dei riferimenti per definire un percorso confidenziale.1914 come data che raccoglie tutto questo e che preannuncia la “deflagrazione” sia della Prima guerra mondiale, sia delle arti che deturperanno definitivamente la “figura” per raggiungere una visione che sta all’origine del figurale.1914 come centro di una mappa concettuale che si dirama costruendo un tracciato da ciò che gli è appena dietro e ciò che genererà il suo prossimo futuro. grupponanou.it]]>
Teatro & Danza 0
19:00
Palazzo Rasponi dalle Teste
Sabato
14-06-2014
left1di Marco Valerio Amicocon Rhuena Bracci, Marco Maretti, Stefano Questorio e ospitisuoni Roberto Retturascene e light design Giovanni Marocco, Paola Villanicoproduzione E / gruppo nanou e Ravenna Festivalin collaborazione con Cantieri Un labirinto composto da azioni coreografiche e installazioni di arte visiva, un racconto che si astrae dalla narrazione afferrando l’ospite/spettatore e proiettandolo dentro un universo sensibile. Freud, l’avvento del grammofono, la nascita dell’espressionismo, l’intuizione del surrealismo… sono alcuni dei riferimenti per definire un percorso confidenziale.1914 come data che raccoglie tutto questo e che preannuncia la “deflagrazione” sia della Prima guerra mondiale, sia delle arti che deturperanno definitivamente la “figura” per raggiungere una visione che sta all’origine del figurale.1914 come centro di una mappa concettuale che si dirama costruendo un tracciato da ciò che gli è appena dietro e ciò che genererà il suo prossimo futuro. grupponanou.it]]>
Teatro & Danza 0
19:00
Palazzo Rasponi dalle Teste
Sabato
14-06-2014
left1Pëtr Il’ič Čajkovskij “Il lago dei cigni” (estratti)Sergej Rachmaninov Concerto per pianoforte e orchestra in do minore n. 2 op. 18Modest Petrovič Musorgskij “Quadri di un’esposizione” (orchestrazione di Maurice Ravel) Si fa presto a dire “musica russa”: perché se è vero che alla tradizione musicale russa si attribuisce quell’afflato profondamente lirico che la rende inconfondibile ai più, non si può tacere che lo sguardo dei grandi compositori russi ha spaziato in lungo e in largo sia verso Occidente, sia verso la propria terra. Vale per il Lago dei cigni (1877) di Pëtr Il’ič Čajkovskij, che guarda a Ovest spesso e volentieri, fosse solo per le tradizionali “danze caratteristiche” di ogni buon ballet blanc. Vale per il pathos tardoromantico del Secondo Concerto per pianoforte (1901) di Sergej Rachmaninov, e vale soprattutto per quell’opera genuinamente russa che sono i Quadri di un’esposizione di Musorgskij (1874), magistralmente trasfigurati dalla orchestrazione realizzata nel 1922 da Maurice Ravel. mariinsky.us/valery-gergievceskafilharmonie.cz/en/]]>
Concerti 0
21:00
Palazzo Mauro de André
Domenica
15-06-2014
Liturgie domenicali 0
11:15
Basilica di San Francesco
Ingresso libero
Domenica
15-06-2014
left1regia Valentina Ceschi
scene Kate Lanecostumi Kate Laneluci Ben PolyaNemorino Alex Vearey RobertsAdina Prudence SandersDulcamara Dickon GoughGianetta Caroline KennedyBelcore Richard Immergluckdirettore musicale e pianoforte David Gostickviola Frances Higgssassofono Racheal Moorheadprima italiana in esclusiva OperaUpClose, realtà tra le più innovative del teatro musicale, nel giro di pochi anni si è imposta all’attenzione di pubblico e critica rivoluzionando l’approccio al repertorio operistico con freschezza e una punta di irriverenza molto… british. Adina è qui la più grande star di Hollywood, e Nemorino la adora. Quando un ambizioso ufficiale le si dichiara pubblicamente, Nemorino si dispera. In suo soccorso arriva Dulcamara, stilista dalla sciolta parlantina, che gli promette un rimedio capace di conquistare Adina una volta per tutte. L’opera di Donizetti frizza per l’arguzia, le arie grandiose e l’attenta dissezione del modo in cui l’amore può confondere anche il più intelligente di noi. La regia di Valentina Ceschi sposta il set in una festa in giardino nella Hollywood anni ’50, grazie al nuovo libretto dell’inglese Thomas Eccleshare, premiato col Verity Bargate Award. kingsheadtheatre.com]]>
Opera 0
20:30
L'Osteria del Mariani
Domenica
15-06-2014
left1Echi di guerra nelle canzoni delle Alpi Occidentali fra Provenza, Piemonte, Liguria e Nizza Proviene da un paese delle Alpi Marittime dall’antico nome italiano – rimasto tale in provenzale – il Corou de Berra, che in un’attività quasi trentennale ha affiancato al multilinguismo proprio dei territori di confine l’acquisizione di un particolare stile vocale, debitore alle musiche tradizionali delle Alpi Meridionali. La guerra riecheggerà nei loro canti: dalla Guerra di Piero di De Andrè ad una Bella Ciao in occitano con parole del poeta Alain Pelhon, dall’adattamento che i partigiani della Val Roya fecero di Addio Lugano bella di Pietro Gori a Non non plus de combats, canzone dei poilu, come venivano chiamati i soldati francesi della Prima guerra mondiale. La lingua nizzarda risuonerà insieme al provenzale di Frédéric Mistral, la cui poesia fu un punto di riferimento anche per il nostro Aldo Spallicci. coroudeberra.com]]>
Concerti 0
21:30
Chiostri della Biblioteca Classense
Lunedì
16-06-2014
left1Annette BeckerUniversité Paris Ouest Nanterre e Institut universitaire de Francein collaborazione con la Fondazione Casa di Oriani Professore dell’Università parigina di Nanterre e membro del prestigioso Institut universitaire de France, Annette Becker è oggi una delle più apprezzate e conosciute studiose della Prima guerra mondiale. Le sue ricerche si sono distinte per curiosità intellettuale e per capacità di aprire nuovi ambiti di studio. In particolare, Annette Becker ha esplorato le profonde trasformazioni culturali prodotte dalla Grande Guerra mettendo in evidenza come quell’esperienza abbia radicalmente modificato i paradigmi della percezione propri degli europei della prima metà del xx secolo. Tra i suoi tanti libri si può ricordare il volume, pubblicato nel 2002 per Einaudi e scritto in collaborazione con Stéphane Audoin-Rouzeau, La violenza, la crociata, il lutto. La Grande Guerra e la storia del Novecento.]]>
Altri eventi 0
18:00
Sala "Nullo Baldini"
Ingresso libero
Lunedì
16-06-2014
left1regia Valentina Ceschi
scene Kate Lanecostumi Kate Laneluci Ben PolyaNemorino Alex Vearey RobertsAdina Prudence SandersDulcamara Dickon GoughGianetta Caroline KennedyBelcore Richard Immergluckdirettore musicale e pianoforte David Gostickviola Frances Higgssassofono Racheal Moorheadprima italiana in esclusiva OperaUpClose, realtà tra le più innovative del teatro musicale, nel giro di pochi anni si è imposta all’attenzione di pubblico e critica rivoluzionando l’approccio al repertorio operistico con freschezza e una punta di irriverenza molto… british. Adina è qui la più grande star di Hollywood, e Nemorino la adora. Quando un ambizioso ufficiale le si dichiara pubblicamente, Nemorino si dispera. In suo soccorso arriva Dulcamara, stilista dalla sciolta parlantina, che gli promette un rimedio capace di conquistare Adina una volta per tutte. L’opera di Donizetti frizza per l’arguzia, le arie grandiose e l’attenta dissezione del modo in cui l’amore può confondere anche il più intelligente di noi. La regia di Valentina Ceschi sposta il set in una festa in giardino nella Hollywood anni ’50, grazie al nuovo libretto dell’inglese Thomas Eccleshare, premiato col Verity Bargate Award. kingsheadtheatre.com]]>
Opera 0
20:30
L'Osteria del Mariani
Lunedì
16-06-2014
left1Luca Garlaschelli contrabbasso
Massimo Marcer tromba
Albert Florian Mihai fisarmonica
Paolo Rocca clarinetto
suono Mauro Pagiaroproduzione Ravenna Festival e Mittelfestprima assoluta La tragedia della Grande Guerra non risparmia nessuno: i soldati mandati al fronte come le donne costrette ad accudire le famiglie in una dura battaglia per la sopravvivenza. Ma per i friulani è particolarmente assurda: arruolati nell’esercito austriaco nel 1914 e mandati a combattere sul fronte orientale, l’anno seguente si trovano in trincea contro l’esercito italiano. È volgendosi a quella terra che Moni Ovadia e Lucilla Galeazzi narrano le storie dei “combattenti”, attraverso lettere dal fronte e memorie, come quelle di Gadda e Ungaretti, e attraverso canti: patriottici o contro la guerra, d’autore (di Trilussa o di E.A. Mario, cui si deve la Leggenda del Piave) o anonime, come la leggendaria O Gorizia tu sei maledetta… voci diverse unite nel coro di un’umanità incredula e dolente. moniovadia.itlucillagaleazzi.it]]>
Teatro & Danza 0
21:00
Teatro Alighieri
Martedì
17-06-2014
left1Alberto MelloniUniversità di Modena-Reggio Emiliain collaborazione con Comitato Ravenna-Camaldoli e Istituzione Biblioteca Classense L’atteggiamento della Chiesa verso la guerra è oggetto di interesse a vari livelli: dall’arena internazionale alla dimensione soggettiva e di coscienza. La categoria di “guerra giusta” è tuttora oggetto di un dibattito che si articola nella tensione tra il richiamo evangelico al rifiuto della violenza e la necessità di governare una società in cui l’ordine può essere imposto anche con le armi. Uno dei massimi storici della Chiesa, Alberto Melloni, ricostruirà il tormentato percorso delle posizioni cattoliche rispetto alla guerra nel corso del Novecento, a partire dalla proclamazione della Grande Guerra come “inutile strage” da parte di Benedetto xv fino alla condanna della giustificazione di ogni violenza bellica in nome di Dio da parte di Giovanni Paolo ii e alla pace “a qualunque costo” chiesta da Francesco in Siria.]]>
Altri eventi 0
18:00
Sala Muratori, Biblioteca Classense
Ingresso libero
Martedì
17-06-2014
left1regia Valentina Ceschi
scene Kate Lanecostumi Kate Laneluci Ben PolyaNemorino Alex Vearey RobertsAdina Prudence SandersDulcamara Dickon GoughGianetta Caroline KennedyBelcore Richard Immergluckdirettore musicale e pianoforte David Gostickviola Frances Higgssassofono Racheal Moorheadprima italiana in esclusiva OperaUpClose, realtà tra le più innovative del teatro musicale, nel giro di pochi anni si è imposta all’attenzione di pubblico e critica rivoluzionando l’approccio al repertorio operistico con freschezza e una punta di irriverenza molto… british. Adina è qui la più grande star di Hollywood, e Nemorino la adora. Quando un ambizioso ufficiale le si dichiara pubblicamente, Nemorino si dispera. In suo soccorso arriva Dulcamara, stilista dalla sciolta parlantina, che gli promette un rimedio capace di conquistare Adina una volta per tutte. L’opera di Donizetti frizza per l’arguzia, le arie grandiose e l’attenta dissezione del modo in cui l’amore può confondere anche il più intelligente di noi. La regia di Valentina Ceschi sposta il set in una festa in giardino nella Hollywood anni ’50, grazie al nuovo libretto dell’inglese Thomas Eccleshare, premiato col Verity Bargate Award. kingsheadtheatre.com]]>
Opera 0
20:30
L'Osteria del Mariani
Martedì
17-06-2014
left1suono Raffaele Bassettiluci Loredana Oddoneproduzione Ravenna Festivalprima assoluta Piccole storie di una grande guerra… in realtà nessuna storia, per quanto marginale, può dirsi “piccola”, come nessuna guerra è mai “grande”. La voce si intreccia in una sorta di inedito melologo al suono della fisarmonica – antico, intriso di memoria, eppure così nuovo – per raccontare le vite di coloro che quella guerra l’hanno combattuta: al fronte, ma soprattutto a casa, nelle fabbriche, nei postriboli o sul palcoscenico. Per scoprire, attraverso l’alterità del loro sguardo, dove si nasconde la permanenza della storia. Perché in quel 1914 si sognava un mondo rinnovato e pieno di energia, ma sulla voce generosa e autentica del riconoscimento reciproco si impose quella della “cattiva dea”, che divide e distrugge. E ora noi, che annusiamo una fine più volte annunciata, sapremo distinguere meglio, nel rumore confuso, le sue parole, e sconfiggerla?]]>
Teatro & Danza 0
21:30
Chiostri della Biblioteca Classense
Mercoledì
18-06-2014
left1Vinicio Capossela e il suo ensembleVinicio Capossela voce, pianoforte, chitarra
Alessandro Stefana chitarra
Vincenzo Vasi theremin, marimba, campionatoriZeno De Rossi batteriaPeppe Frana lauto, strumenti medievali a plettroTrio AmadeiLiliana Amadei violino
Antonio Amadei violoncello
Marco Amadei pianoforteSolisti Vianiner PhilharmonikerMattia Petrilli flautoHelga Plankensteiner clarinetto, sassofonoLaura Lanzetti pianoforteSebastiano Airoldi violinoLucia Colonna violaAmerigo Bertani contrabbasso Chissà che penserebbe, Camille Saint‑Saëns, a veder mescolato il proprio Carnaval des animaux alle canzoni dell’istrionico e poliedrico Vinicio Capossela. Lui, Saint‑Saëns, serissimo compositore, fondatore della Société Nationale de Musique che aveva come motto “Ars Gallica”, che aveva composto il Carnaval per una festa privata di un martedì grasso del 1887, per divertirsi con gli amici e prendere in giro Offenbach, Berlioz, Rossini e se stesso. Lui, serio al punto di vietare la pubblica esecuzione del Carnaval prima della propria morte. Eppure gli animali ci dicono tanto, significano tanto, e non nel superficiale senso ecologista-chic di moda oggi, quanto per il loro profondo e ancestrale significato simbolico e materiale che dai bestiari medievali arriva all’odierna canzone d’autore. viniciocapossela.it]]>
Concerti 0
21:00
Pineta di San Giovanni (presso Micoperi)
Giovedì
19-06-2014
left1Mimi Susan JiweyRodolfo Lawrence Olsworth-PeterColline Dickon GoughAlcindoro/Benoit Martin Nelson Marcello Thomas ColwellMusetta Emily-Jane ThomasSchaunard Richard Immergluck Barmaid Rebecca Shanks direttore musicale e pianoforte Elspeth Wilkesscene Kate Guinness & Lucy Readcostumi Designer Lucy Readluci Christopher Nairneregia in tour Valentina Ceschiprima italiana in esclusiva OperaUpClose irrompe sulla scena operistica nel 2009 proprio con la produzione fresca, giovane e brillante del capolavoro di Puccini, La bohème, vincitrice del premio Olivier 2011 alla Miglior Opera e del premio di Whatsonstage.com alla Miglior produzione Off-West End. Seguite le alterne vicende di due studenti idealisti, Rodolfo e Marcello, e delle loro fidanzate Mimì e Musetta: li vedrete bisticciare, divertirsi, tentare di sbarcare il lunario e inseguire i loro sogni. Il tono da commedia della prima parte intensifica quello da tragedia del finale, in una Bohème del xxi secolo che colpisce e commuove come nessun'altra prima. Questa produzione, la più longeva nella storia dell'opera pucciniana, arriva ora a deliziare il pubblico di Ravenna Festival: non perdete lo spettacolo che ha cambiato il volto dell'opera lirica! kingsheadtheatre.com]]>
Opera 0
20:30
L'Osteria del Mariani
Giovedì
19-06-2014
left1produzione Ravenna Festival Un omaggio all’Europa del secolo breve di Hobsbawm, attraverso la voce straordinaria di Ute Lemper (al Festival per la terza volta, e accompagnata dalla nostra Cherubini), che ne rievoca gli eventi con le canzoni che segnarono due importanti capitali europee, Berlino e Parigi. Da Lili Marleen, composta all’inizio della Grande Guerra e resa celebre da Marlene Dietrich al punto da diventare la canzone dei soldati della Seconda guerra mondiale, alla musica di Kurt Weill, ebreo affermatosi nella Repubblica di Weimar, allievo di Busoni a Berlino, costretto poi a fuggire prima a Parigi e infine negli Stati Uniti. Fino ai successi della tormentata Edith Piaf e del poeta belga Jacques Brel, simboli di quella complicata e controversa età dell’oro che precede la crisi che terminerà con la disgregazione dell’Unione Sovietica. utelemper.com]]>
Concerti 0
21:00
Palazzo Mauro de André
Venerdì
20-06-2014
left1Mimi Susan JiweyRodolfo Lawrence Olsworth-PeterColline Dickon GoughAlcindoro/Benoit Martin Nelson Marcello Thomas ColwellMusetta Emily-Jane ThomasSchaunard Richard Immergluck Barmaid Rebecca Shanks direttore musicale e pianoforte Elspeth Wilkesscene Kate Guinness & Lucy Readcostumi Designer Lucy Readluci Christopher Nairneregia in tour Valentina Ceschiprima italiana in esclusiva OperaUpClose irrompe sulla scena operistica nel 2009 proprio con la produzione fresca, giovane e brillante del capolavoro di Puccini, La bohème, vincitrice del premio Olivier 2011 alla Miglior Opera e del premio di Whatsonstage.com alla Miglior produzione Off-West End. Seguite le alterne vicende di due studenti idealisti, Rodolfo e Marcello, e delle loro fidanzate Mimì e Musetta: li vedrete bisticciare, divertirsi, tentare di sbarcare il lunario e inseguire i loro sogni. Il tono da commedia della prima parte intensifica quello da tragedia del finale, in una Bohème del xxi secolo che colpisce e commuove come nessun'altra prima. Questa produzione, la più longeva nella storia dell'opera pucciniana, arriva ora a deliziare il pubblico di Ravenna Festival: non perdete lo spettacolo che ha cambiato il volto dell'opera lirica! kingsheadtheatre.com]]>
Opera 0
20:30
L'Osteria del Mariani
Venerdì
20-06-2014
left1Domenico Gabrielli Ricercar primo in sol minore e Ricercar sesto in sol maggioreJohann Sebastian Bach Prima Suite in sol maggiore BWV 1007Domenico Gabrielli Ricercar terzo in re maggioreJohann Sebastian Bach Sesta Suite in re maggiore BWV 1012produzione Ravenna Festival All’indietro sul violoncello: Brahms, Beethoven, Bach; e prima? Poteva Bach aver gustato certi bei frutti italiani dello strumento, per esempio quelli della Bologna di Gabrielli, lui che non s’era mai mosso dalla Germania? Sì, grazie all’intelligenza musicale da capogiro che gli fece raggiungere Frescobaldi e Vivaldi. Ma in pratica? Giovanni Bononcini, condiscepolo di Gabrielli in San Petronio, lavorò molto a Vienna e un po’ anche a Berlino, e può avervi lasciato tracce sonore e cartacee dell’amico scomparso. Di qui fino a Lipsia e Köthen, tra Bach padre e Bach figlio, non senza qualche lampo di lettera, magari con la mediazione di un Giuseppe Torelli. La serata in programma, musica e spettacolo assieme, è autentica di concerto e di pensiero, ma anche fantasiosa e non proprio inverosimile di storia. maurovalli.com]]>
Concerti 0
21:00
Palazzo Rasponi dalle Teste
Venerdì
20-06-2014
left1 Da Brian Eno a Nick Cave, sono già in molti a scommettere sul suo talento, quando nel 2010 il successo arriva inequivocabile, con il singolo Jezabel. È solo una cover (il brano è del 1951), ma dopo pochi mesi ecco che esce Anna Calvi, il primo album a cui la trentenne cantautrice e chitarrista inglese, ma di padre italiano, dà il proprio nome. E fioccano le nomination, per il Mercury Prize 2011 e per i Brit Awards 2012. Ora è la volta di One Breath: disco più personale e sperimentale, scritto quasi di getto nel segno di un’inquietudine creativa che porta la rocker a cogliere le suggestioni più diverse, dalla musica africana a quella di John Adams, soprattutto in Sing to me, omaggio a Maria Callas. Tutto filtrato e modellato dalla sua voce inconfondibile e magnetica, e dal suono incisivo della sua Stratocaster.]]>
Concerti 0
21:30
Rocca Brancaleone
Sabato
21-06-2014
left1Mimi Susan JiweyRodolfo Lawrence Olsworth-PeterColline Dickon GoughAlcindoro/Benoit Martin Nelson Marcello Thomas ColwellMusetta Emily-Jane ThomasSchaunard Richard Immergluck Barmaid Rebecca Shanks direttore musicale e pianoforte Elspeth Wilkesscene Kate Guinness & Lucy Readcostumi Designer Lucy Readluci Christopher Nairneregia in tour Valentina Ceschiprima italiana in esclusiva OperaUpClose irrompe sulla scena operistica nel 2009 proprio con la produzione fresca, giovane e brillante del capolavoro di Puccini, La bohème, vincitrice del premio Olivier 2011 alla Miglior Opera e del premio di Whatsonstage.com alla Miglior produzione Off-West End. Seguite le alterne vicende di due studenti idealisti, Rodolfo e Marcello, e delle loro fidanzate Mimì e Musetta: li vedrete bisticciare, divertirsi, tentare di sbarcare il lunario e inseguire i loro sogni. Il tono da commedia della prima parte intensifica quello da tragedia del finale, in una Bohème del xxi secolo che colpisce e commuove come nessun'altra prima. Questa produzione, la più longeva nella storia dell'opera pucciniana, arriva ora a deliziare il pubblico di Ravenna Festival: non perdete lo spettacolo che ha cambiato il volto dell'opera lirica! kingsheadtheatre.com]]>
Opera 0
20:30
L'Osteria del Mariani
Sabato
21-06-2014
left1musiche di Cristóbal de Morales, Giovanni Pierluigi da Palestrina, Francisco Guerrero, Tomás Luis de Victoria e Philippe Rogier Nel 1559 a Le Cateu-Cambrésis viene firmato un trattato di pace che pone fine a cinquant’anni di guerre, quasi tutte combattute in Italia, tra gli Asburgo e il regno di Francia, e si pongono le basi per un lungo predominio spagnolo nella Penisola, già esistente in territori quali il Regno di Napoli o la Roma papalina (lo testimonia già il mottetto Jubilate Deo di Cristóbal de Morales, commissionato da papa Paolo III nel 1538 per celebrare la tregua tra Carlo V d’Asburgo e il re di Francia Francesco I). Non sorprende che molti compositori spagnoli del siglo de oro abbiano soggiornato nella Città eterna, accostando il proprio stile esuberante a quello compassato del grande Palestrina, attivi nelle cappelle papali o in istituzioni quali la confraternita di San Giacomo degli spagnoli. laudamusica.com]]>
Concerti 0
21:00
Basilica di San Vitale
Sabato
21-06-2014
left1direttore generale Tobias Richterdirettore del Ballet Philippe CohenLuxcoreografia Ken Ossolamusica Requiem di Gabriel Fauréluci Kees Tjebbesscene e costumi Jean Marc PuissantGlorycoreografia e scene Andonis Foniadakismusica Georg Friedrich Händelarrangiamenti musicali ed assistente alle scene Julien Tarridecostumi Tassos Sofroniouluci Mikki Kunttuin esclusiva per l’Italia La lunga tradizione unita allo slancio contemporaneo fanno del Ballet du Grand Théâtre de Genève uno degli ensemble più brillanti della scena europea. Ne racconta l’attuale fisionomia il dittico Lux/Glory, che grazie a una nuova generazione di coreografi abili nel sovvertire i generi trova il timbro del divertissement profano scaturito dalla solennità della musica sacra. Lo svizzero Ken Ossola firma Lux, facendosi suggerire dal Requiem di Fauré una composizione felicemente corale, ritmata da impeti speranzosi, quasi un ritorno alla condizione di un’umanità ancora innocente. Vira al baccanale pagano Glory, del greco Andonis Foniadakis, che su musiche di Händel chiede ai danzatori, in moderni chitoni, una fisicità flessuosamente plastica, orchestrandoli come figure di un bassorilievo classico. geneveopera.ch]]>
Teatro & Danza 0
21:30
Palazzo Mauro de André
Domenica
22-06-2014
Liturgie domenicali 0
10:30
Basilica di San Vitale
Ingresso libero
Domenica
22-06-2014
left1conMiki MatsuseBrancy OsadareRimi CerlojTimofej AndrijašenkoDanzActorie la partecipazione diDenys GanioGaia StraccamorevideomakerGiacomo Banchelliproduzione Ravenna Festival Tra gli artisti che hanno accompagnato Ravenna Festival fin dall’inizio e lungo tutto il suo percorso, un posto di primo piano spetta certo a Micha van Hoecke: coreografo e danzatore, regista, attore, poeta del gesto… È qui che molte delle sue più importanti e innovative creazioni hanno preso vita, Adieu à l’Italie, Pélérinage, A la memoire… trasfigurando nella danza le più diverse suggestioni tematiche. Un vero compagno di strada, il cosmopolita Micha, le maître, che ora, dopo un quarto di secolo, mette in scena il rapporto profondo che lo lega a questa città, chiamando a sé i giovani allievi delle nostre scuole di danza, rivivendo con loro le atmosfere dei suoi spettacoli, affidando loro quel patrimonio di saperi e stili ed emozioni in cui, nel segno della memoria e di una indomabile freschezza, passato e futuro si incontrano.]]>
Teatro & Danza 0
21:00
Teatro Alighieri
Lunedì
23-06-2014
left1La grande tradizione corale europea incontra l’America in collaborazione con “I luoghi dello Spirito e del Tempo” Gli Stati Uniti sono ricchi di una fortissima tradizione corale che si alimenta a partire dalla scuola, dai college e dalle chiese, dove una diffusissima presenza di corali amatoriali funge da sottofondo all’emergere di vere e proprie eccellenze che hanno l’opportunità di confrontarsi e mettersi alla prova anche grazie allo spirito di competizione che, dallo sport, allo spelling, alla musica, domina ogni settore anche della vita scolastica di quel grande paese. Il Pennsylvania Girlchoir è certamente una di queste eccellenze. A 10 anni dalla sua fondazione, una nuova tournée internazionale lo porta a far tappa in Italia, a Ravenna, dove le giovani soliste americane canteranno significativamente sotto i mosaici di Sant’Apollinare Nuovo raffiguranti i Santi in processione, Saints marching in, appunto, come nel celebre spiritual. pagirlchoir.org]]>
Concerti 0
21:00
Sant'Apollinare Nuovo
Lunedì
23-06-2014
left1coordinamento generale Margherita Tassi conLaity Fall comunicatore tradizionaleModou Gueye comunicatore modernoPape Ibou Diagne, Moussa Ndiaye lottatoriAdama Gueye, Khadim Ndiaye allenatori, danzatori, marabou e animatoriDéguéne Samb cantanteMalick Sow il politicoAliou Diankha il promotoreTidiane Diop, Moussé Ndiaye,MBaye MBengue, Balla Nar Ndiaye musicistiAwa Diallo, Astou Ndiaye danzatrici e animatriciNdeye Dibor Seck danzatrice e cantanteproduzione Ravenna Festival,Takku Ligey Théâtre (Senegal)prima assoluta nell’ambito del progettoN.A.T. - Network for African TalentsProgramme ACP-UE d’appui au secteur culturel ACPProgramme mis en oeuvre par le Secrétariat du Groupe des Etats ACP et financé par l’Union européenne Opera Lamb vuole portare alla ribalta la lotta senegalese, riscoprire il sottofondo culturale così legato al senso di appartenenza alla tribù o al villaggio natale. Il protagonista dell’opera incontra la disciplina Lamb e sarà per lui occasione di crescita: imparerà un metodo fatto di costanza, rigore fisico e spirituale, che lo preparerà al combattimento quotidiano con la vita. Essere Mbeur (lottatore) infatti non significa soltanto essere atleti, ma diventare saggi, interpretare la lotta come stile di vita. Opera Lamb si basa sull’incontro fra la grande e ricca tradizione della Lamb come gioco e divertimento delle antiche comunità e la grande tradizione artistica della musica, della danza, del racconto, dell’arte senegalese. Opera Lamb mette in scena il diritto alla vita e al futuro delle nuove generazioni senegalesi.]]>
Teatro & Danza 0
21:00
Artificerie Almagià
Martedì
24-06-2014
left1Piccola Banda del SoldatoFrancesco Ulivi tromba e flicornoMilena Crociani viola e violinoParide Canu corno francesee un organetto di barberia]]>
Teatro & Danza 0
19:00
Palazzo Rasponi dalle Teste
Ingresso libero
Martedì
24-06-2014
left1Jonathan Pia tromba naturale, cornetta, tromba a macchina, flicorno a chiaviMichele Santi tromba naturale e a macchina, cornettaMauro Morini tromba e trombone a coulisse, tromba bassa, trombone a macchinaCorrado Colliard tromba e trombone a coulisse, trombone a macchina, oficleide Nel settecentesco Palazzo Rasponi, restituito alla città dopo l’atteso restauro, le gesta guerresche sono rievocate in un susseguirsi di spettacoli i cui protagonisti sono eroi, per scelta o loro malgrado, di narrazioni popolari e poemi cavallereschi, o sono i suoni stessi, gli “strepiti” delle battaglie. Così, dopo le disavventure di Sganapino, tratte dai canovacci imbastiti da burattinai attivi alla Casa del Soldato nella Bologna della Grande Guerra, gli Ottoni Romantici si muovono dai trattati seicenteschi “per imparare a sonare di tromba tanto di guerra quanto musicalmente” fino alle fanfare composte sugli inni del Risorgimento e della Resistenza. Mentre l’ensemble La Venexiana, con lo “stile concitato” di Monteverdi, narra lo struggente amore di Tancredi e Clorinda, avversari nella guerra tra cristiani e mori.]]>
Concerti 0
19:00
Palazzo Rasponi dalle Teste
 
Martedì
24-06-2014
left1 Nel settecentesco Palazzo Rasponi, restituito alla città dopo l’atteso restauro, le gesta guerresche sono rievocate in un susseguirsi di spettacoli i cui protagonisti sono eroi, per scelta o loro malgrado, di narrazioni popolari e poemi cavallereschi, o sono i suoni stessi, gli “strepiti” delle battaglie. Così, dopo le disavventure di Sganapino, tratte dai canovacci imbastiti da burattinai attivi alla Casa del Soldato nella Bologna della Grande Guerra, gli Ottoni Romantici si muovono dai trattati seicenteschi “per imparare a sonare di tromba tanto di guerra quanto musicalmente” fino alle fanfare composte sugli inni del Risorgimento e della Resistenza. Mentre l’ensemble La Venexiana, con lo “stile concitato” di Monteverdi, narra lo struggente amore di Tancredi e Clorinda, avversari nella guerra tra cristiani e mori.]]>
Concerti 0
22:00
Palazzo Rasponi dalle Teste
 
Mercoledì
25-06-2014
left1scene e costumi Guido Fioratoproduzione Teatro dell’Archivoltoprima assoluta Father and son racconta il rapporto padre/figlio radiografato senza pudori e con un linguaggio in continua oscillazione tra l’ironico e il doloroso, tra il comico e il tragico. È una riflessione sul nostro tempo inceppato e sul futuro dei nostri figli, sui concetti – entrambi consumatissimi – di libertà e di autorità, che rivela in filigrana una società spaesata e in metamorfosi, ridicola e zoppa, verbosa e inadeguata. Una società di “dopo-padri”, educatori inconcludenti e nevrotici, e di figli che preferiscono nascondersi nelle proprie felpe, sprofondare nei propri divani, circondati e protetti dalle loro protesi tecnologiche, rifiutando o disprezzando il confronto. Da questa assenza di rapporto nasce un racconto beffardo e tenerissimo, un monologo interiore (ovviamente del padre, verboso e invadente quanto il figlio è muto e assente) a tratti spudoratamente sincero]]>
Teatro & Danza 0
21:00
Teatro Alighieri
Giovedì
26-06-2014
left1in collaborazione con l’Associazione Nazionale Carabinieri (Sezione di Ravenna) nel bicentenario dell’Arma]]>
Altri eventi 0
19:00
Ingresso libero
Giovedì
26-06-2014
left1musiche di Alfredo Casella, Claude Debussy, Béla Bartók e Igor’ Stravinskij Visioni in bianco e nero, quelle di Casella e Debussy, scritte in piena guerra: i “film musicali” per pianoforte a quattro mani del primo alternano l’avanzare dei militari alla contemplazione delle rovine e delle croci dei caduti, mentre i “capricci” del secondo, guardano al fronte da lontano, attraverso la poesia della tradizione francese. E se la Sonata di Bartók, sembra presagire conflitti irrisolti, una speranza di pace viene da Schönberg, che nel 1923 commenta Friede auf Erden, composta nel 1907: “è un’illusione, per un coro misto, un’illusione possibile quando l’ho composta e quando l’armonia tra gli esseri umani era possibile [...]. Da allora [...] ho visto che la pace sulla Terra è possibile solo se ce ne prendiamo cura, come accade con l’armonia”. Una riflessione sulla pace che giunge fino al testo dell’irredentista triestino Scipio Slataper intonato da Balestracci.emanuelearciuli.comandrearebaudengo.com]]>
Concerti 0
20:30
Teatro Rasi
 
Giovedì
26-06-2014
left1scene e costumi Guido Fioratoproduzione Teatro dell’Archivoltoprima assoluta Father and son racconta il rapporto padre/figlio radiografato senza pudori e con un linguaggio in continua oscillazione tra l’ironico e il doloroso, tra il comico e il tragico. È una riflessione sul nostro tempo inceppato e sul futuro dei nostri figli, sui concetti – entrambi consumatissimi – di libertà e di autorità, che rivela in filigrana una società spaesata e in metamorfosi, ridicola e zoppa, verbosa e inadeguata. Una società di “dopo-padri”, educatori inconcludenti e nevrotici, e di figli che preferiscono nascondersi nelle proprie felpe, sprofondare nei propri divani, circondati e protetti dalle loro protesi tecnologiche, rifiutando o disprezzando il confronto. Da questa assenza di rapporto nasce un racconto beffardo e tenerissimo, un monologo interiore (ovviamente del padre, verboso e invadente quanto il figlio è muto e assente) a tratti spudoratamente sincero]]>
Teatro & Danza 0
21:00
Teatro Alighieri
Giovedì
26-06-2014
left1Anelito alla pace nella musica corale del ’900 musiche di Arnold Schönberg, Ildebrando Pizzetti, Kurt Weill, Sergio Balestracci Visioni in bianco e nero, quelle di Casella e Debussy, scritte in piena guerra: i “film musicali” per pianoforte a quattro mani del primo alternano l’avanzare dei militari alla contemplazione delle rovine e delle croci dei caduti, mentre i “capricci” del secondo, guardano al fronte da lontano, attraverso la poesia della tradizione francese. E se la Sonata di Bartók, sembra presagire conflitti irrisolti, una speranza di pace viene da Schönberg, che nel 1923 commenta Friede auf Erden, composta nel 1907: “è un’illusione, per un coro misto, un’illusione possibile quando l’ho composta e quando l’armonia tra gli esseri umani era possibile [...]. Da allora [...] ho visto che la pace sulla Terra è possibile solo se ce ne prendiamo cura, come accade con l’armonia”. Una riflessione sulla pace che giunge fino al testo dell’irredentista triestino Scipio Slataper intonato da Balestracci. stagionearmonica.it]]>
Concerti 0
22:30
Sant'Apollinare Nuovo
 
Venerdì
27-06-2014
Teatro & Danza 0
19:00
Palazzo Rasponi dalle Teste
Ingresso libero
Venerdì
27-06-2014
left1Stefano Vezzani flauti, flauto e tamburo, cornamuse, bombardeMarco Ferrari flauti, cornamuse, bombarde, kavalMauro Morini, David Yacus tromboni, tromba diritta, tromba da tirarsiFabio Tricomi viella, flauto da tamburo, tombak, tamburello, tamburino Tentativi di fuga, punizioni epocali, miseria frammista a generosità: il secondo appuntamento a Palazzo Rasponi si riapre con i burattini alle prese con la guerra, per poi lasciare spazio a quel repertorio quattro-cinquecentesco che – nelle mani esperte della Pifarescha – risuona di pavane e gagliarde capaci di evocare le cruente battaglie che funestarono l’Europa in quei secoli, ma anche di due brani del grande Josquin Desprez – Adieu mes amours e Mille regretz – che fornirono al maestro franco‑fiammingo la melodia per due delle sue messe più famose. Infine, ancora vicende cavalleresche, quelle narrate dai Cuticchio e dai loro pupi: le storie di Ruggero e Bradamante, di Alcina e Rinaldo, gli stessi leggendari personaggi delle opere di Händel – Alcina e Rinaldo – da cui sono tratte le musiche scelte da Cafebaum.]]>
Concerti 0
19:00
Palazzo Rasponi dalle Teste
 
Venerdì
27-06-2014
left1scene e costumi Guido Fioratoproduzione Teatro dell’Archivoltoprima assoluta Father and son racconta il rapporto padre/figlio radiografato senza pudori e con un linguaggio in continua oscillazione tra l’ironico e il doloroso, tra il comico e il tragico. È una riflessione sul nostro tempo inceppato e sul futuro dei nostri figli, sui concetti – entrambi consumatissimi – di libertà e di autorità, che rivela in filigrana una società spaesata e in metamorfosi, ridicola e zoppa, verbosa e inadeguata. Una società di “dopo-padri”, educatori inconcludenti e nevrotici, e di figli che preferiscono nascondersi nelle proprie felpe, sprofondare nei propri divani, circondati e protetti dalle loro protesi tecnologiche, rifiutando o disprezzando il confronto. Da questa assenza di rapporto nasce un racconto beffardo e tenerissimo, un monologo interiore (ovviamente del padre, verboso e invadente quanto il figlio è muto e assente) a tratti spudoratamente sincero]]>
Teatro & Danza 0
21:00
Teatro Alighieri
Venerdì
27-06-2014
left1luci Patrick Rioucostruzione scene Robert PereiraconTshireletso Molambo (Sudafrica)Youness Aboulakoul (Marocco)Jean-Paul Mehensio (Costa d’Avorio)Hardo Papa Salif Ka (Senegal)Ahmed El Gendy (Egitto)Djino Alolo Sabin (Rep. Democratica del Congo)produzione Compagnie Olivier Duboisprima italiana nell’ambito del progetto N.A.T. - Network for African TalentsProgramme ACP-UE d’appui au secteur culturel ACPProgramme mis en oeuvre par le Secrétariat du Groupe des Etats ACP et financé par l’Union européenne Sei anime che attraversano il deserto, un cammino dalla vita alla morte, una danza macabra, una inutile fuga da un destino ineluttabile, un percorso sabbioso e accidentato per sei danzatori africani accompagnati dal rullare ossessionante e ostinato di tamburi.Souls il nuovo lavoro di Olivier Dubois, creato durante una residenza al Cairo, conferma l’originalità e lo spessore creativo di questo giovane coreografo francese, da pochi mesi incoronato direttore del Centre Chorégraphique National di Roubaix dove è subentrato a Carolyn Carlson. Danzatore molto speciale e coreografo di punta, Dubois ha conquistato il pubblico e la critica con un catalogo di brani ormai importante, dal quale occorre almeno ricordare i recenti Prêt à baiser, Révolution e Tragédie applauditi anche in Italia. olivierdubois.org]]>
Teatro & Danza 0
21:30
Palazzo Mauro de André
Venerdì
27-06-2014
left1Thomas Meraner oboePhilipp Wagner oboeAnna Flumiani bassoonFederica Bianchi harpsichordLudovico Minasi cello Tentativi di fuga, punizioni epocali, miseria frammista a generosità: il secondo appuntamento a Palazzo Rasponi si riapre con i burattini alle prese con la guerra, per poi lasciare spazio a quel repertorio quattro-cinquecentesco che – nelle mani esperte della Pifarescha – risuona di pavane e gagliarde capaci di evocare le cruente battaglie che funestarono l’Europa in quei secoli, ma anche di due brani del grande Josquin Desprez – Adieu mes amours e Mille regretz – che fornirono al maestro franco‑fiammingo la melodia per due delle sue messe più famose. Infine, ancora vicende cavalleresche, quelle narrate dai Cuticchio e dai loro pupi: le storie di Ruggero e Bradamante, di Alcina e Rinaldo, gli stessi leggendari personaggi delle opere di Händel – Alcina e Rinaldo – da cui sono tratte le musiche scelte da Cafebaum.]]>
Concerti 0
22:00
Palazzo Rasponi dalle Teste
 
Sabato
28-06-2014
left1pianoforte Ettore Papadiamusiche di Komitas, Makar Yekmalyan, Gregorio di Narek, Francesco Cilea, Pëtr Il’ic Cajkovskij, Giuseppe Verdi in memoria delle vittime del genocidio armeno La Grande Guerra fu anche teatro di quello che gli storici considerano il primo genocidio della storia, ovvero la sistematica epurazione etnica che l’Impero Ottomano, alleato della Germania, pianificò nei confronti del popolo armeno – sorta di prova generale dello sterminio operato dai nazisti nella Seconda guerra mondiale. Le stime ufficiali parlano di oltre 1.200.000 vittime. La diaspora che ne seguì ha portato molti artisti armeni a testimoniare nel mondo il patrimonio di una cultura millenaria fertile di talento; da Charles Aznavour a Cathy Berberian, fino alla metal band statunitense dei System of a Down, che al genocidio armeno ha dedicato alcuni suoi celebri brani. Liana Ghazaryan appartiene alla schiera di giovani cantanti lirici armeni dalle voci straordinarie che non hanno dimenticato le proprie origini.]]>
Concerti 0
21:00
Sala Arcangelo Corelli, Teatro Alighieri
Sabato
28-06-2014
left1Alessandra Caiulo, Enza Pagliara, Stefania Morciano, Alessia Tondo vocePiero Balsamo voce, tamburello, cupa cupa Antonio Castrignanò voce, tamburello Vito De Lorenzi tamburello, tabla Riccardo Laganà tamburello Gianluca Longo mandola Massimiliano De Marco chitarra, mandolino, bouzuki Claudio Prima organetto  Roberto Gemma fisarmonica Giancarlo Parisi fiati  Silvio Maria Cantoro basso Alessandro Monteduro percussioni  Antonio Marra batteria Monika Leskovar, Amedeo Cicchese, Paolo Bonomini, Enrico Melozzi violoncelli danzatori Compositore e musicista “colto” tra i più sensibili alle vibrazioni ancestrali e misteriose della musica popolare, Giovanni Sollima si affaccia al mondo magico del tarantismo come maestro concertatore di quello straordinario evento cult che è la Notte della Taranta. E imbracciando l’inseparabile violoncello riporta dopo sette anni (magia dei numeri!) gli irresistibili ritmi salentini nel suggestivo anfiteatro che sul fiume Lamone si apre di fronte alla nobile dimora Rasponi. Ritmi inscritti nell’universale dna della musica, ritmi che, per lo stesso Sollima “scatenano il corpo e generano danza, come il respiro genera canto e viceversa”. E che con forza irrompono nella sua scrittura, in quell’Antidotum tarantulae XXI in cui l’energia contagiosa del rito si intreccia a inflessioni rinascimentali e barocche, viaggiando in un tempo senza tempo. giovannisollima.it]]>
Concerti 0
21:30
Palazzo San Giacomo (Russi)
Domenica
29-06-2014
Liturgie domenicali 0
10:30
Basilica di San Vitale
Ingresso libero
Domenica
29-06-2014
left1Banda della PostaGiuseppe Caputo “Matalena” violinoFranco Maffucci “Parrucca” chitarra e voceGiuseppe Galgano “Tottacreta” fisarmonicaGiovanni Briuolo chitarra e mandolinoVincenzo Briuolo mandolino e fisarmonicaGiovanni Buldo “Bubù” bassoAntonio Daniele batteriaCrescenzo Martiniello “Papp’lon” organoGaetano Tavarone “Nino” chitarreassistiti sul palco da Vito “Tuttomusica”e con Alessandro “Asso” Stefana chitarraTaketo Gohara suonoin collaborazione con Strade Blu Si riunivano davanti alla Posta, nei pomeriggi assolati, in attesa della pensione e, quando il sospirato assegno arrivava, imbracciavano gli strumenti e si facevano una suonata. “Avevano l’aria di vecchi pistoleri in paglietta”, dice Vinicio Capossela, che dalla piazzetta di Calitri, in Irpinia, ha trascinato l’irresistibile banda nell’avventura del palcoscenico. Così Tottacreta, Matalena, Bubù, Parrucca (sono alcuni dei soprannomi), capelli bianchi ma energia da vendere, hanno ritrovato tutta l’intensa e solenne vitalità del loro repertorio: mazurke, polke, valzer e tanghi, tarantelle, quadriglie e fox trot che negli anni Cinquanta e Sessanta erano chiamati ad eseguire nelle interminabili feste di matrimonio. Musiche che hanno il gusto delle cose semplici e durature. Musiche che fanno alzare i piedi e la polvere.viniciocapossela.it]]>
Concerti 0
21:30
Palazzo San Giacomo (Russi)
Lunedì
30-06-2014
left1Ludwig van Beethoven Concerto per pianoforte e orchestra in do minore n. 3 op. 37Pëtr Il’ič ČajkovskijSinfonia in mi minore n. 5 op. 64 La tonalità di do minore è una specie di marchio di fabbrica beethoveniano: è la tonalità, soprattutto, che per molti esegeti simboleggia la lotta prometeica tra l’Uomo e il Fato, in cui la ragione umana finisce per trionfare sulla cecità e l’inesorabilità del destino. Do minore è anche la tonalità del più scultoreo tra i concerti di Beethoven, il Terzo, datato 1800, col proprio tema iniziale quasi michelangiolesco per vigore e incisività: agli antipodi del cupo tema che, quasi novant’anni dopo, affidato al timbro del clarinetto, apre la Quinta Sinfonia di Pëtr Il’ič Čajkovskij: un’opera che nelle parole del compositore voleva simboleggiare “l’imperscrutabile disegno della Provvidenza”, e che si traduce nella rappresentazione di una lotta impari in cui a soccombere è l’essere umano. riccardomutimusic.comorchestramozart.comorchestracherubini.it]]>
Concerti 0
21:00
Palazzo Mauro de André
Martedì
01-07-2014
left1Ambrogio Sparagna voce, organettiGabriella Gabrielli voceEleonora Bordonaro voceFrancesca Ciampa voceRaffaello Simeoni voce, fiati popolari, mandolaAlessia Salvucci tamburelliClara Graziano organettoCristiano Califano chitarraErasmo Treglia ciaramella, ghironda, violinoDiego Micheli contrabbassoOttavio Saviano batteria e percussioniAnna Rita Colaianni voce e direzione coroospiti Coro AmarcantoCompagnia dell’Alba di Ortona Negli anni della Prima guerra mondiale gli italiani riconobbero se stessi nell’orrore e nella fiera e povera umanità delle trincee, dove per la prima volta nella storia italiana si mescolarono dialetti, storie e anche musiche. A cento anni dallo scoppio della Prima guerra mondiale, il progetto di Ambrogio Sparagna vuole raccontare gli echi dei tanti canti risuonati tra le pietre delle trincee e nel cuore di uomini semplici che cercarono conforto alla disumanità della guerra anche attraverso la voce e la forza della poesia cantata. Integrano e arricchiscono lo spettacolo, una serie di canti ungheresi, sloveni, austriaci e serbo‑croati che, come quelli italiani, raccontano quel tragico momento della storia europea in modo originalissimo. Per ricordare, con il cuore, i giorni della trincea.]]>
Concerti 0
21:00
Pineta di San Giovanni (presso Micoperi)
Mercoledì
02-07-2014
left1con la partecipazione Associazione Nazionale Bersaglierisezione: Capitano Giuseppe Galli, Ravennain collaborazione conScuola Superiore di Studi sulla Città e il Territorio - Università di Bologna, Pedale Bizantino, Classe Archeologia e Cultura Tra le molteplici letture storiche di Ravenna, particolare è quella legata al suo rapporto con il mare. È la storia dei porti dell’antica capitale bizantina che, nata sull’acqua, si è vista nei secoli allontanare dal mare e, consapevole dell’importanza di non rinunciare ad esso, si è dotata di una sorta di “cordone ombelicale” che la collegasse all’Adriatico, quindi al Mondo. Una storia che dal porto militare di Classe e da quello Civile di epoca romana, arriva al Porto Panfilio, collegato al canale che sfociava in sul lito Adriano nei pressi della Turrazza; poi al Porto Coriandro al Badareno, fino al Candiano. Un viaggio nella storia, da percorrere in bicicletta – arricchito da performance di danza e dai sapori della Romagna – che approderà alla Darsena di Città, presente e futuro di una città da sempre rivolta ad Oriente. trailromagna.eu]]>
Altri eventi 0
18:00
Giardini Pubblici | Darsena di Città
Giovedì
03-07-2014
Altri eventi 0
10:00
Sala Multimediale, Chiostri Francescani
Ingresso libero
Giovedì
03-07-2014
left1Son of Gone Fishin’ (1981)coreografia Trisha Brownscenografia Donald Juddmusica originale Robert Ashley, Atalantacostumi Judith Shealuci Beverly EmmonsRogues (2011)coreografia Trisha Brownmusica originale “Toss and Find” (estratti) di Alvin Currancostumi Kaye Voyceluci John TorresLes Yeux et l’âme (2011)coreografia e scenografia Trisha Brownmusica “Pygmalion” (estratti) di Jean Philippe Rameaucostumi Elizabeth Cannonluci Jennifer TiptonFor M.G.: The Movie (1991)scenografia e costumi Trisha Brownmusica “For M.G. (One Step Too)” di Alvin Curranluci Spencer Browncon Trisha Brown in esclusiva per l’Italia Trisha Brown, tra i fondatori a New York del Judson Dance Theatre nel 1962 e poi della Grand Union nel 1970, è maestra di intelligenza del movimento, di fluidità, di purezza. Capofila della postmodern dance, nelle sue pratiche improvvisative ha portato la danza sui tetti e lungo i muri dei palazzi, per firmare poi opere d’arte epocali, come Set and Reset del 1983 con décor di Robert Rauschenberg e musica di Laurie Anderson. Il programma di Ravenna è un ritratto della coreografa: Son of Gone Fishin’ del 1981 è un esempio di complessità logica su una struttura compositiva al diritto e al rovescio, mentre Rogues del 2011 è costruito sulla massima semplicità; For M.G. The Movie del 1991 indaga nell’emozione e nel mistero scenico; Les yeux et l’âme del 2011 sul Pygmalion di Rameu rivela l’anima più intima della musica barocca.trishabrowncompany.org]]>
Teatro & Danza 0
21:30
Palazzo Mauro de André
Venerdì
04-07-2014
Altri eventi 0
10:00
Sala Multimediale, Chiostri Francescani
Ingresso libero
Venerdì
04-07-2014
left1produzione Ravenna Festival FoleyMandala: neologismo di pura fantasia che intitola una insolita performance live per dischi in vinile suonati da Claudio Coccoluto, sintetizzatori analogici e percussioni giapponesi di Matteo Scaioli, grafiche ed immagini in movimento disegnate e realizzate appositamente da David Loom. Foley è l’arte di riprodurre dal vivo tutti quei suoni che contribuiscono al realismo sonoro ed al comfort acustico nella cinematografia moderna. Mandala descrive l’operosità, la simbolicità e la spiritualità che caratterizzano il suono e la visione dell’intera composizione, evocando inoltre un’articolata e fluida circolarità strutturale, fil rouge dell’intera performance. Per una notte che prosegue ad altissima energia ritmica e densità sonora con il DJ set di Coccoluto, gran maestro della dance ed impareggiabile protagonista della club culture.]]>
Altri eventi 0
21:30
Rocca Brancaleone
Sabato
05-07-2014
Altri eventi 0
10:00
Sala Multimediale, Chiostri Francescani
Ingresso libero
Sabato
05-07-2014
left1Orchestra Giovanile Luigi CherubiniEuropean Spirit of Youth Orchestramusicisti dei Berliner PhilharmonikerChicago Symphony OrchestraOrchestra del Teatro Verdi di TriesteOrchestra Filarmonica di San PietroburgoOrchestre National de FranceOrchestre Symphonique du Théatre Royal de La MonnaiePhilharmonia OrchestraWiener Philharmoniker e allievi del Conservatorio “Giuseppe Tartini” di Trieste e “Jacopo Tomadini” di UdineCoro del Friuli Venezia Giuliamaestro del coro Cristiano Dell’Oste Coro del Teatro Verdi di Triestemaestro del coro Paolo Vero “Nella Messa da Requiem – scrive Massimo Mila – è tutto il genere umano che si comporta come i personaggi verdiani, e stramazza fulminato, come selvaggina abbattuta di colpo dall’improvvisa palla di fucile, passando di punto in bianco dal calore di una vita intensissima al gelo della morte”. Quella morte inutile, inspiegabile, intollerabile che la guerra porta con sé, che della guerra è l’essenza stessa. Quella morte che attraversa tutta l’opera di Verdi e che, in questa pagina, assume i contorni di una drammaticità cristallizzata, capace di oltrepassare i confini della singola fede per rivolgersi all’Uomo. Nella tesa interpretazione di Riccardo Muti, una meditazione che si nutre di una spiritualità che proprio nell’uomo, nel suo ineluttabile destino ma anche nella consapevolezza delle sue forze, intravede la possibilità di una consolazione.]]>
Concerti 0
21:00
Palazzo Mauro de André
Domenica
06-07-2014
left1Orchestra Giovanile Luigi CherubiniEuropean Spirit of Youth Orchestramusicisti dei Berliner PhilharmonikerChicago Symphony OrchestraOrchestra del Teatro Verdi di TriesteOrchestra Filarmonica di San PietroburgoOrchestre National de FranceOrchestre Symphonique du Théatre Royal de La MonnaiePhilharmonia OrchestraWiener Philharmoniker e allievi del Conservatorio “Giuseppe Tartini” di Trieste e “Jacopo Tomadini” di UdineCoro del Friuli Venezia GiuliaCoro del Teatro Verdi di TriesteNuovo Coro da Camera Franz Liszt di BudapestCoro dell’Accademia Musicale di LubianaCoro dell’Accademia Musicale di Zagabriacoordinatore cori Cristiano Dell’OsteEsibizione del Coro dei Cori della Associazione Nazionale Alpini Sezione di Udine e della Fanfara Congedati Brigata Alpina Cadore “Milleduecento gradini che paiono molti di più, un milione, o seicentomila come il computo dei morti, e tutti parlanti, e tutti che gridano una sola parola che risuona come il tuono lontano di una preparazione di artiglieria: Presente”. Nella cruda e onirica visione di Guido Ceronetti, la scalinata di Redipuglia si fa voce, si fa urlo, monito lanciato attraverso il tempo e la storia. E nel centenario della Grande Guerra, le Vie dell’Amicizia, tracciate per anni nel mondo a confortare popoli segnati dalla guerra e lacerati dalla follia del male, non potevano che approdare lì, ai piedi di quel monumento al dolore e alla memoria: chiamando simbolicamente a raccolta i musicisti delle nazioni protagoniste di quel massacro, unite nell’inno al futuro che scaturisce dall’abbraccio pacificatore della musica.]]>
Concerti 0
21:00
Fogliano di Redipuglia (Gorizia), Sacrario Militare
 
Lunedì
07-07-2014
left1Shoulder Armsmusiche originali di Charles Chaplin restaurate da Timothy BrockThe Immigrantmusiche di Timothy Brockcommissione del festival Il Cinema Ritrovato, Cineteca di BolognaKid Auto Racesmusiche di Timothy Brockcommissione del festival Il Cinema Ritrovato, Cineteca di Bolognain collaborazione con “Association Chaplin”, Paris e Cineteca Nazionale di Bologna Con Charlot – che celebra i 100 anni dalla sua “nascita”, ovvero dalla sua prima apparizione sugli schermi – Chaplin è il personaggio che più di ogni altro ha rappresentato il passaggio epocale dallo spettacolo dal vivo a quello cinematografico. Un artista che va annoverato tra i grandi in assoluto del Novecento, né più né meno di un Picasso o di uno Stravinskij. Tradotto, benché muto, in tutte le lingue del mondo (Charlie, Charlot, Carlito, Carletto, ecc.), Chaplin – inglese, americano, svizzero, perfino ebreo, forse apolide – è soprattutto cittadino del mondo, che rende quella dell’eterno vagabondo una figura mitologica della modernità. Egli curava in modo maniacale ogni aspetto della produzione, comprese le musiche, che Timothy Brock, specialista di fama mondiale, ripropone in versione filologica.]]>
Concerti 0
21:30
Rocca Brancaleone
Giovedì
10-07-2014
left1Sacri CuoriAntonio Gramentieri chitarreDiego Sapignoli batteria e percussioniFrancesco Giampaoli basso e contrabbassoDenis Valentini percussioniFrancesco Valtieri sassofoniEnrico Farnedi trombaconEvan Lurie pianoforteAndrea Pedna videoSacri Cuori & Evan LurieConcert for film and musiciansmusiche di Evan Luriefilm di Luis BuñuelSacri Cuori & Andrea PednaLidomusiche di Sacri Cuorivideo di Andrea Pednaproduzione Ravenna Festivalin collaborazione con Strade Blu Sacri Cuori presentano una performance in due parti realizzata appositamente per Ravenna Festival. A ribadire una visione che rimbalza costantemente dall’esplorazione cinematica, di suoni per immagini, a una riflessione su “ciò che resta dei folklori” in un mondo di culture sempre più meticce.Nella prima parte, insieme al pianista e compositore Evan Lurie, si presenta per la prima volta una pièce/performance originale, Concert for film and musicians, in cui la formazione allargata dialoga in tempo reale con le immagini di Luis Buñuel. Nella seconda parte, Lido, ideata insieme al videomaker Andrea Pedna, la musica di Sacri Cuori incontra una installazione video realizzata specificamente come riflessione sull’identità del Lido ravennate, a cavallo fra natura e cultura, ai margini di una Romagna in costante trasformazione/trasfigurazione.]]>
Concerti 0
21:30
Rocca Brancaleone
Venerdì
11-07-2014
left1con Yolande Mukagasana voce narranteGabin Dabirè griotMoustapha Dembele voce, kora e balaphonIsmaile Mbaye percussioniattori del Centre de Formation et de Recherche en Arts Vivantes (CFRAV) di Ouagadougou - Burkina Fasosupervisione Luca Fusiproduzione Ravenna Festival, Fondazione Musica per Roma-Festival di Villa Adriana, Cantieri dell’Immaginario L’Aquilacon la collaborazione di Shalom Italia, Shalom Africa e Oncologia per l’Africa Onlusprima italiana nell’ambito del progetto N.A.T. - Network for African TalentsProgramme ACP-UE d’appui au secteur culturel ACPProgramme mis en oeuvre par le Secrétariat du Groupe des Etats ACP et financé par l’Union européenne Il gesto più doloroso che una madre possa compiere per salvare la vita dei propri figli è quello di separarsi da loro. È accaduto, nella storia, milioni di volte: durante la Shoah, nella tragedia dei desaparecidos argentini, nel corso del genocidio in Ruanda. Il dramma della separazione tra madri e figli si è ripetuto, tra il 2002 e il 2005, anche nelle strade dell’Uganda. Per più di tre anni migliaia di bambini e di ragazzi tra i 5 e i 17 anni hanno abbandonato ogni notte le loro case per fuggire ai rapimenti della Lord Resistance Army di Joseph Kony. E ogni notte hanno camminato per dieci, quindici chilometri alla ricerca di un posto sicuro dove riposare. Night Commuters. Bambini che non dormono mai è il racconto di questa straordinaria forma di resistenza, collettiva, spontanea e popolare, ad un destino di morte che sembrava segnato. E che invece è stato sconfitto. ]]>
Teatro & Danza 0
21:00
Artificerie Almagià
Sabato
06-09-2014
left1monologo teatrale di Iacopo Gardelli ed Elia Tazzariinterpretato da Gianfranco Tondiniinterventi musicali Orphic DuoFabio Mina flautiMarco Zanotti percussioniin collaborazione con Centro Studi Campaniani - Marradi Per celebrare i cent’anni dalla pubblicazione di una delle opere più singolari della nostra letteratura, i Canti Orfici, Trail Romagna ha deciso di incamminarsi sulle tracce lasciate da Dino Campana, secondo alcuni, l’unico poeta maledetto che l’Italia abbia mai avuto. Si tratterà di unire in un’unica straordinaria esperienza le due passioni del poeta di Marradi: il cammino e la poesia. Sarà il poeta stesso a dare testimonianza di sé, raccontando la sua vita a chi avrà voglia di seguirlo nei suoi vagabondaggi. Nel percorso spaziale, storico e poetico tra Firenze e Ravenna che ci porta verso le celebrazioni del settimo centenario della morte del Sommo Poeta, non poteva mancare una tappa dedicata a Dino Campana e a quei luoghi dell’Appennino tosco-romagnolo che entrambi visitarono in tempi diversi ma con la stessa attenzione poetica per il paesaggio.€ 60 Iscrizione (incluso pullman, guide, cena, pernottamento* e prima colazione)]]>
Altri eventi 0
09:30
 
Giovedì
02-10-2014
Teatro & Danza 0
20:30
Teatro Alighieri
Venerdì
03-10-2014
Teatro & Danza 0
20:30
Teatro Alighieri
Sabato
04-10-2014
Teatro & Danza 0
20:30
Teatro Alighieri
Domenica
05-10-2014
Teatro & Danza 0
15:30
Teatro Alighieri
Domenica
05-10-2014
Teatro & Danza 0
20:30
Teatro Alighieri
Lunedì
06-10-2014
Teatro & Danza 0
20:30
Teatro Alighieri
Martedì
07-10-2014
Teatro & Danza 0
20:30
Teatro Alighieri
Mercoledì
08-10-2014
Teatro & Danza 0
20:30
Teatro Alighieri