Ravenna Festival

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Calendario 24^ edizione
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DATA
SPETTACOLO
TIPO
ORARIO
SEDE
BIGLIETTERIA ONLINE
Martedì
05-02-2013
1021610left1
Teatro & Danza 0
20:30
Teatro Alighieri
Mercoledì
06-02-2013
left1Giunto a Ravenna per seguire personalmente la sua nuova creazione, il fondatore dei Momix si è reso disponibile per incontrare i ragazzi delle scuole di danza della città. In questo contesto, aperto a tutti (ingresso libero), Kledi sveste i panni di danzatore per intervistare Pendleton sul palcoscenico dell’Alighieri. L’incontro, trasmesso in live streaming sul sito del Festival (www.ravennafestival.org), si aprirà con la proiezione di alcuni video clip di precedenti lavori dei Momix a cui seguirà l’incontro/intervista di Pendleton condotto da Kledi Kadiu che da alcuni anni conduce con grande successo su RAI 5 l’unico programma televisivo italiano di approfondimento sulla danza: Progetti di Danza.]]>
Eventi speciali 0
17:00
Teatro Alighieri
Ingresso libero
Mercoledì
06-02-2013
1021610left1
Teatro & Danza 0
20:30
Teatro Alighieri
Giovedì
07-02-2013
1021610left1
Teatro & Danza 0
20:30
Teatro Alighieri
Venerdì
08-02-2013
1021610left1
Teatro & Danza 0
20:30
Teatro Alighieri
Sabato
09-02-2013
1021610left1
Teatro & Danza 0
20:30
Teatro Alighieri
Domenica
10-02-2013
1021610left1
Teatro & Danza 0
15:30
Teatro Alighieri
Domenica
10-02-2013
1021610left1
Teatro & Danza 0
20:30
Teatro Alighieri
Sabato
02-03-2013
Eventi speciali 0
11:00
Teatro Alighieri
Ingresso libero
Lunedì
06-05-2013
1022052left1“Born to be Bourne: il mondo di Matthew Bourne” è il titolo della rassegna cinematografica che Ravenna Festival dedica al geniale coreografo inglese che negli ultimi 25 anni è riuscito a creare un mondo di grande originalità e fascino che dopo aver conquistato ovunque pubblico e critica ha fatto il suo ingresso anche al cinema con l'indimenticabile Billy Elliot di Stephen Daldry la cui seguenza finale del trionfo di Billy sul palcoscenico era appunto tratta dal suo 'Swan Lake'. Nell’attesa di ritrovarlo al Festival con la sua sensazionale interpretazione della Bella addormentata, questa rassegna vuole essere un viaggio alla scoperta dell'universo Bourne.Tre gli appuntamenti in programma tutti al Cinema City sempre di lunedì alle 20.30. Si parte con un documentario che narra la storia della compagnia presentando tutti i suoi personaggi preferiti, si prosegue con l’epocale versione tutta al maschile del Lago dei cigni riletta in 3D, per concludersi con Nutcraker (Lo Schiaccianoci), unico balletto che la BBC ha presentato integralmente negli ultimi 30 anni e primo episodio della trilogia dei balletti di Cajkovskij, rivisti dal genio di Bourne. Realizzato nel 2012 dalla televisione inglese per celebrare il percorso artistico, lungo di un quarto di secolo, di Bourne e della sua compagnia. Introdotto da Franco Masotti il documentario ripercorre una avventura straordinaria coronata da grandi successi (tre Drama Desk Award, due Tony, un Olivier…) attraverso estratti dai suoi spettacoli più noti, Swan Lake, Nutcraker!, The car man, Edward Scissorhands, fino al tormentato Dorian Gray. Spettacoli reinventati e raccontati in nuovi contesti presentati attraverso immagini suggestive, la cui particolarità sta nell’aver ripreso la compagnia in studio e non nei teatri con un uso della macchina da presa più intimistico, che consente di presentare la danza e i ballerini sullo schermo in un modo nuovo e suggestivo, evidenziando i momenti più lirici ed emozionanti di questi indimenticabili spettacoli, alcuni dei quali visti a Ravenna nel corso degli ultimi anni. Ingresso libero, fino ad esaurimento dei posti, ritirando il coupon invito alla biglietteria del Teatro Alighieri InfoBiglietteria Teatro Alighieri 0554 249244Cinema City 0544 500410]]>
Eventi speciali 0
20:30
Cinema City
Ingresso libero
Lunedì
13-05-2013
1022053left1Il secondo appuntamento della rassegna cinematografica dedicata a Matthew Bourne, lunedì 13 maggio, è con Swan Lake 3D.Quindici anni dopo avere firmato il proprio “Lago” tutto al maschile dove Odette, il cigno amato dal principe è un maschio, come pure tutti maschi sono i cigni del lago, Matthew Bourne ha rivisitato per lo schermo in 3D il proprio capolavoro con la regia di Ross McGibbon. E il risultato è stato, ancora una volta, un successo. Se vedendo “Pina” di Wim Wenders si era capito quanto il 3D possa rendere la plasticità dei corpi in movimento sullo schermo, assistere a “Swan Lake” ne è la piena conferma. Girato la primavera scorsa al teatro Sadler’s Wells di Londra, dunque non in studio e con il pubblico in sala, il “Lago” di Bourne conduce dentro la danza permettendo di passare dai primi piani ai pezzi di insieme. Grazie al 3D l'impatto della performance in teatro viene ulteriormente amplificato: l'illusione spinge il pubblico ad un'immersione profonda tra le quinte della "quarta parete". Le multi-camera 3D consentono riprese lungo le diagonali, giochi di plongée e contre-plongée dall'alto verso il basso che ci immergono tra i colori e i simbolismi del principe e del suo amato cigno. L’invenzione registica e drammaturgica resta confermata, ma è il disegno coreografico che in questa versione in 3D emerge con forza. Mirabile, per esempio, il gioco delle braccia dei cigni in riva al lago, oppure la danza che si fa narrazione nella scena del ballo. (biglietto 8 euro) Durata: 120 min Info e prevendita biglietti Cinema City (Via Bini Secondo, n. 7 – tel. 0544.500410): lunedì – venerdì dalle 17.15 alle 23.00; sabato dalle 16.15 alle 23.00; domenica dalle 15.15 alle 23.00. Prevendita on line: http://www.crea.webtic.it/Spettacolo_CINEMACITY%20RAVENNA_5172_dSwanLake_3031.aspx Prenotazioni: 899.552576* dalle 10.00 alle 21.00 (*al costo massimo IVA inclusa di 0,13€ alla risposta  e 0,97€ al minuto da rete fissa. il costo massimo da rete mobile è di 0,16€  alla risposta e di 1,82€ al minuto per una spesa massima addebitabile di  15,13€ IVA inclusa. Servizio riservato ai maggiorenni) ]]>
Eventi speciali 0
20:30
Cinema City
 
Giovedì
16-05-2013
1022053left1Il secondo appuntamento della rassegna cinematografica dedicata a Matthew Bourne, lunedì 13 maggio, è con Swan Lake 3D.Quindici anni dopo avere firmato il proprio “Lago” tutto al maschile dove Odette, il cigno amato dal principe è un maschio, come pure tutti maschi sono i cigni del lago, Matthew Bourne ha rivisitato per lo schermo in 3D il proprio capolavoro con la regia di Ross McGibbon. E il risultato è stato, ancora una volta, un successo. Se vedendo “Pina” di Wim Wenders si era capito quanto il 3D possa rendere la plasticità dei corpi in movimento sullo schermo, assistere a “Swan Lake” ne è la piena conferma. Girato la primavera scorsa al teatro Sadler’s Wells di Londra, dunque non in studio e con il pubblico in sala, il “Lago” di Bourne conduce dentro la danza permettendo di passare dai primi piani ai pezzi di insieme. Grazie al 3D l'impatto della performance in teatro viene ulteriormente amplificato: l'illusione spinge il pubblico ad un'immersione profonda tra le quinte della "quarta parete". Le multi-camera 3D consentono riprese lungo le diagonali, giochi di plongée e contre-plongée dall'alto verso il basso che ci immergono tra i colori e i simbolismi del principe e del suo amato cigno. L’invenzione registica e drammaturgica resta confermata, ma è il disegno coreografico che in questa versione in 3D emerge con forza. Mirabile, per esempio, il gioco delle braccia dei cigni in riva al lago, oppure la danza che si fa narrazione nella scena del ballo. (biglietto 8 euro) Durata: 120 min Info e prevendita biglietti Cinema City (Via Bini Secondo, n. 7 – tel. 0544.500410): lunedì – venerdì dalle 17.15 alle 23.00; sabato dalle 16.15 alle 23.00; domenica dalle 15.15 alle 23.00. Prevendita on line: http://www.crea.webtic.it/Spettacolo_CINEMACITY%20RAVENNA_5172_dSwanLake_3031.aspx Prenotazioni: 899.552576* dalle 10.00 alle 21.00 (*al costo massimo IVA inclusa di 0,13€ alla risposta  e 0,97€ al minuto da rete fissa. il costo massimo da rete mobile è di 0,16€  alla risposta e di 1,82€ al minuto per una spesa massima addebitabile di  15,13€ IVA inclusa. Servizio riservato ai maggiorenni)]]>
Eventi speciali 0
20:30
Cinema City
Lunedì
20-05-2013
1022056left1La rassegna cinematografica dedicata a Matthew Bourne si conclude, lunedì 20 maggio, con Nutcracker!Spettacolo che dal debutto al Festival di Edimburgo nel 1992, continua ad incantare, commuovere e divertire il pubblico anche a 20 anni dalla sua creazione. Con i suoi oltre 110 anni di storia, Lo Schiaccianoci di Cajkovskij ha offerto infatti al coreografo inglese materia per una delle sue straordinarie riletture in cui traspone l’azione in una situazione diversa da quella originale. Bourne colloca l'azione in un orfanotrofio tetro e dickensiano, retto dal Dottor Dross e dalla moglie, nel quale Clara e gli altri bambini attendono un grigio Natale. L’abete è rinsecchito e il party è una messinscena a favore di benefattori che lasciano doni, senza sospettare che immediatamente i due coniugi li carpiranno ai piccoli destinatari. Un incubo che per Clara può diventare sogno, scappa infatti, assieme agli altri compagni e al suo Nutcracker, per vivere un’avventura accesa di mille colori e di dolcezze (come accade in una festa molto rock), per assaporare una storia intessuta della tenerezza del primo amore, increspata dalle rivalità dei viziati Fritz e Sugar, e palpitante dell’incanto della Danza dei fiocchi di neve, qui restituita come una gioiosa corsa a perdifiato sui pattini da ghiaccio. Zucchero e sortilegi, danza appassionante e grande musica per un allestimento indimenticabile, e adatto a ogni età. (biglietto 5 euro) Durata: 88 min Info:Biglietteria Teatro Alighieri 0554 249244Cinema City 0544 500410]]>
Eventi speciali 0
20:30
Cinema City
Giovedì
23-05-2013
1022538left1Domenico Scarlatti (1685-1757)Aria in re minore K 32Sonata in sol maggiore K 289Johann Sebastian Bach (1685-1750)Suite francese n. 5 in sol maggiore BWV 816Domenico ScarlattiSonata in re maggiore K 282Johann Sebastian BachSuite inglese n. 2 in la minore BWV 807Domenico ScarlattiSonata in fa diesis maggiore K 319Sonata in re maggiore K 278Sonata in do maggiore K 159Johann Sebastian BachAria variata (alla maniera italiana) in la minore BWV 989Concerto nach Italienischen Gusto BWV 971 Di origini persiane, come ama definirsi, ha scoperto Bach a cinque anni, ascoltando un disco di Glenn Gould in una bellissima casa di Teheran. Da allora non ne ha potuto più fare a meno e la musica di Bach lo accompagna in ogni momento della vita, nella convinzione che possa rendere il mondo un posto migliore per vivere. Arrivato in Italia ancora bambino, fuggendo dal regime degli Ayatollah, Bahrami ha potuto formarsi nelle nostre scuole pianistiche e poi, viaggiando per l’Europa, con i più grandi maestri, dando un significato all’insensata diaspora cui è stato costretto, ed è ora uno dei più importanti interpreti pianistici del verbo bachiano. È qui per proporci un ideale viaggio in Italia, in cui il venerato Johann Sebastian dialoga virtualmente con il coetaneo Domenico Scarlatti su questioni di forma e stile nella musica per strumenti a tastiera. www.simposiosalutemalattia.it www.raminbahrami.com]]>
Concerti 0
21:00
Teatro Alighieri
Giovedì
30-05-2013
left1 Una lussureggiante favola gotica che ha inizio nel 1890, anno di nascita del capolavoro di Cˇajkovskij e, danzando tra torvi incantesimi, eteree fate e grotteschi vampiri, ci trasporta fino ai giorni nostri. Sleeping Beauty conclude magnificamente la trilogia dedicata da Matthew Bourne al compositore russo, aperta dalla sublime traslitterazione al maschile di Swan Lake. Attingendo con sublime disinvoltura da Perrault a Disney, l’estroso coreografo britannico incanta il pubblico con le sorprendenti macchine sceniche, con le inconfondibili luci e l’avvolgente suono surround, in uno spettacolo grandioso, che giunge a Ravenna dopo oltre 100 repliche sold out nella sola Londra. Un amore immortale, di carne e di sogni, cullato dalle note rapinose del musicista che ha saputo donare un’anima al balletto. www.new-adventures.net]]>
Teatro & Danza 0
21:00
Teatro Alighieri
Venerdì
31-05-2013
left1 Una lussureggiante favola gotica che ha inizio nel 1890, anno di nascita del capolavoro di Cˇajkovskij e, danzando tra torvi incantesimi, eteree fate e grotteschi vampiri, ci trasporta fino ai giorni nostri. Sleeping Beauty conclude magnificamente la trilogia dedicata da Matthew Bourne al compositore russo, aperta dalla sublime traslitterazione al maschile di Swan Lake. Attingendo con sublime disinvoltura da Perrault a Disney, l’estroso coreografo britannico incanta il pubblico con le sorprendenti macchine sceniche, con le inconfondibili luci e l’avvolgente suono surround, in uno spettacolo grandioso, che giunge a Ravenna dopo oltre 100 repliche sold out nella sola Londra. Un amore immortale, di carne e di sogni, cullato dalle note rapinose del musicista che ha saputo donare un’anima al balletto. www.new-adventures.net]]>
Teatro & Danza 0
21:00
Teatro Alighieri
Sabato
01-06-2013
left1 Una lussureggiante favola gotica che ha inizio nel 1890, anno di nascita del capolavoro di Cˇajkovskij e, danzando tra torvi incantesimi, eteree fate e grotteschi vampiri, ci trasporta fino ai giorni nostri. Sleeping Beauty conclude magnificamente la trilogia dedicata da Matthew Bourne al compositore russo, aperta dalla sublime traslitterazione al maschile di Swan Lake. Attingendo con sublime disinvoltura da Perrault a Disney, l’estroso coreografo britannico incanta il pubblico con le sorprendenti macchine sceniche, con le inconfondibili luci e l’avvolgente suono surround, in uno spettacolo grandioso, che giunge a Ravenna dopo oltre 100 repliche sold out nella sola Londra. Un amore immortale, di carne e di sogni, cullato dalle note rapinose del musicista che ha saputo donare un’anima al balletto. www.new-adventures.net]]>
Teatro & Danza 0
15:30
Teatro Alighieri
Sabato
01-06-2013
left1 Una lussureggiante favola gotica che ha inizio nel 1890, anno di nascita del capolavoro di Cˇajkovskij e, danzando tra torvi incantesimi, eteree fate e grotteschi vampiri, ci trasporta fino ai giorni nostri. Sleeping Beauty conclude magnificamente la trilogia dedicata da Matthew Bourne al compositore russo, aperta dalla sublime traslitterazione al maschile di Swan Lake. Attingendo con sublime disinvoltura da Perrault a Disney, l’estroso coreografo britannico incanta il pubblico con le sorprendenti macchine sceniche, con le inconfondibili luci e l’avvolgente suono surround, in uno spettacolo grandioso, che giunge a Ravenna dopo oltre 100 repliche sold out nella sola Londra. Un amore immortale, di carne e di sogni, cullato dalle note rapinose del musicista che ha saputo donare un’anima al balletto. www.new-adventures.net]]>
Teatro & Danza 0
21:00
Teatro Alighieri
Domenica
02-06-2013
left1 Una lussureggiante favola gotica che ha inizio nel 1890, anno di nascita del capolavoro di Cˇajkovskij e, danzando tra torvi incantesimi, eteree fate e grotteschi vampiri, ci trasporta fino ai giorni nostri. Sleeping Beauty conclude magnificamente la trilogia dedicata da Matthew Bourne al compositore russo, aperta dalla sublime traslitterazione al maschile di Swan Lake. Attingendo con sublime disinvoltura da Perrault a Disney, l’estroso coreografo britannico incanta il pubblico con le sorprendenti macchine sceniche, con le inconfondibili luci e l’avvolgente suono surround, in uno spettacolo grandioso, che giunge a Ravenna dopo oltre 100 repliche sold out nella sola Londra. Un amore immortale, di carne e di sogni, cullato dalle note rapinose del musicista che ha saputo donare un’anima al balletto. www.new-adventures.net]]>
Teatro & Danza 0
15:30
Teatro Alighieri
Domenica
02-06-2013
left1 Una lussureggiante favola gotica che ha inizio nel 1890, anno di nascita del capolavoro di Cˇajkovskij e, danzando tra torvi incantesimi, eteree fate e grotteschi vampiri, ci trasporta fino ai giorni nostri. Sleeping Beauty conclude magnificamente la trilogia dedicata da Matthew Bourne al compositore russo, aperta dalla sublime traslitterazione al maschile di Swan Lake. Attingendo con sublime disinvoltura da Perrault a Disney, l’estroso coreografo britannico incanta il pubblico con le sorprendenti macchine sceniche, con le inconfondibili luci e l’avvolgente suono surround, in uno spettacolo grandioso, che giunge a Ravenna dopo oltre 100 repliche sold out nella sola Londra. Un amore immortale, di carne e di sogni, cullato dalle note rapinose del musicista che ha saputo donare un’anima al balletto. www.new-adventures.net]]>
Teatro & Danza 0
21:00
Teatro Alighieri
Mercoledì
05-06-2013
1022539left1 Tra le cattedrali verdi che il nostro territorio può vantare spicca per estensione e bellezza la Pineta di San Vitale, la più grande delle pinete ravennati. La pineta sorge su antiche dune fossili che, grazie ad altimetrie variabili – dalle bassure allagate ai complessi dunosi più rialzati, ai canali e alle lagune naturali –, garantiscono la presenza di tipologie vegetazionali differenti. Scenari “teatro” del concerto trekking che farà tappa nei suoi luoghi più caratteristici: Ca Vecia, Bassa del Pirottolo, Pialassa Baiona, Buca del Cavedone, Fossatone.Lungo il percorso il fulesta, accompagnato dai suoni dell’ocarina e della fisarmonica, evocherà con le sue narrazioni la figura del mazapégul, il folletto delle tradizioni popolari romagnole fino a condurci nell’aia della Ca Vecia, dove la festa giungerà al culmine con i suoni e i balli della tradizione romagnola e con l’immancabile banchetto. In collaborazione con Trail Romagnawww.trailromagna.eu]]>
Eventi speciali 0
18:00
Pineta San Vitale, Ca Vecia
Giovedì
06-06-2013
left1Torinodanza In collaborazione con Amat-Associazione Marchigiana Attività Teatrali , Arteven Circuito Teatrale Regionale Veneto, Teatro Pubblico Pugliese. In coproduzione con Fondazione del Teatro Grande di Brescia, Fondazione Fabbrica Europa per le arti contemporanee, Fondazione Milano Teatro Scuola Paolo Grassi, Fondazione Ravenna Manifestazioni, Fondazione Teatro Comunale di Ferrara Evoluzione del primo, bellicoso Duetto-L’importanza della trasmigrazione degli ultimi sciamani di Virgilio Sieni e Alessandro Certini, il nuovo  Duetto  è un condensato racconto gestuale dove i due danzatori, in abiti ricchi, dorati, di foggia indiana, suggeriscono con le sole mani e un gioco epico, ma fortemente ironico, la lotta di due improbabili guerrieri del Bhagavadgîtâ. Con intelligenza ed eleganza la danza pura si lega a quella narrativa e al folklore. Eventuali influenze del teatro-danza indiano si disperdono in un flusso continuo, occidentale, che si coagula in una struttura a quadri rigidi, creati dal solo alternarsi di buio e luce. I due valorosi interpreti utilizzano oggetti e reminiscenze dell’Arte Povera. L’intento è maliziosamente performativo alla Kounellis, alla Joseph Beuys.  Marinella Guatterini www.sienidanza.it]]>
Teatro & Danza 0
21:00
Teatro Rasi
Venerdì
07-06-2013
1021942left1Amat-Associazione Marchigiana Attività Teatrali Città di UrbinoIn collaborazione con Arteven Circuito Teatrale Regionale Veneto, Teatro Pubblico Pugliese. In coproduzione con Fondazione del Teatro Grande di Brescia, Fondazione Fabbrica Europa per le arti contemporanee, Fondazione Milano Teatro Scuola Paolo Grassi, Fondazione Ravenna Manifestazioni, Fondazione Teatro Comunale di Ferrara, Torinodanza. Espunta da un testo letterario di Jean Cocteau, Les enfants terribles (1929), davvero sconcertante per la sua temibile attualità, per come tratta con tragico rigore e impalpabile leggiadria un’età atrocemente felice e tortuosa come l’adolescenza, La boule de neige, di Fabrizio Monteverde, dipanava, già nel 1985, un filone della danza contemporanea italiana dedicato al rapporto con la letteratura. All’epoca il rispecchiamento tra i quattro protagonisti maledetti di Cocteau e gli interpreti era quasi totale. Oggi il coreografo affida ai giovanissimi del Balletto di Toscana Junior una coreografia simile a un concerto a quattro voci: della livida chambre , ove si svolge la tragica vicenda, non restano che le  luci. Identica la ricerca di emozioni dirette che colpiscano lo spettatore al cuore, come la boule, la palla di neve vera e metaforica, che viene subito scagliata.  Marinella Guatterini fabriziomonteverde.com]]>
Teatro & Danza 0
21:00
Teatro Rasi
Sabato
08-06-2013
left1Fondazione Teatro Comunale di Ferrara In collaborazione con Amat-Associazione Marchigiana Attività Teatrali, Arteven Circuito Teatrale Regionale Veneto, Teatro Pubblico Pugliese. In coproduzione con Fondazione del Teatro Grande di Brescia, Fondazione Fabbrica Europa per le arti contemporanee, Fondazione Milano Teatro Scuola Paolo Grassi, Fondazione Ravenna Manifestazioni, Torinodanza. Opera aurorale, infanzia di una danza contemporanea italiana che si metteva in moto proprio in quel lontano 1982, Calore , di Enzo Cosimi, sbalordiva gli spettatori di trent’anni orsono. Era l’autentica rivelazione di un gusto mediterraneo, di un’energia solare screziata di ombre, di un’originale ricerca che si manifestava in picchi di danza (pura) e insieme nella negazione di ogni codice. Ora, grazie alla sua ricostruzione, Calore si qualifica profetico battistrada di successivi gruppi di teatro, e di danza internazionale. La sua temperatura bollente è affidata a un quartetto di giovani: l’ondivaga regressione all’infanzia e l’avanzamento verso l’adolescenza, in una coreografia ben strutturata, coincide con un viaggio interiore alla ricerca della soggettività. Calore: un freschissimo, sbalorditivo ritorno, una conquista ancora generazionale.Marinella Guatterini enzocosimi.com]]>
Teatro & Danza 0
21:00
Teatro Rasi
Domenica
09-06-2013
1022186left1Alessandro Bonetti violino, mandolinoAnna Palumbo percussioni, fisarmonica, balafonCristiano Buffolino percussioniCristina Adamo flauto, ottavinoElide Melchioni fagotto, ocarina, piva emilianaFabio Gaddoni violoncelloFrancesco Giampaoli contrabbassoMarco Zanotti batteriaRosita Ippolito viola da gambaSilvia Turtura oboeTim Trevor-Briscoe clarinettoValeria Montanari clavicembaloCanto tradizionale “Keme Bourema”produzione Ravenna Festivalproduzione Armonie d'Arte Festivalproduzione LP Brutture Moderne (Sidecar)partnerAfrodisia, Bembeya Jazz National, TP Africa, La Favela Chicprima assoluta nell’ambito del progetto N.A.T. - Network for African Talents Nella secolare tradizione orale dei canti epici africani, l’inno dell’Almamy Samori Toure racchiude in sé la sofferenza dell’invasione coloniale subìta e la splendida poesia della musica popolare. La Classica Orchestra Afrobeat rilegge questa pietra miliare della cultura africana grazie all’orchestrazione che ne fece l’ensemble guineano Bembeya Jazz National nel ’69 e ad un nuovo arrangiamento che per la prima volta avvicina gli strumenti “colti” europei ai canti orali di quelle terre. Un ensemble bizzarro ma con una tavolozza timbrica unica, a cavallo tra il barocco ed il popolare, tra l’Europa e l’Africa, impreziosito dalle voci di Sekouba Bambino (Guinea) e del griot Baba Sissoko, figure di spicco nell’attuale panorama musicale internazionale. classicafrobeat.combabasissoko.com]]>
Eventi speciali 0
21:00
Teatro Alighieri
Mercoledì
12-06-2013
left1 Parla la Follia, nella celebre opera di Erasmo da Rotterdam, e riporta in luce il dibattito sulla concezione della natura umana che, dalla cultura classica al Rinascimento, si dispiega nella coincidenza degli opposti, nella dialettica tra saggezza e follia.Così la scrittura coreografica concepita da Simona Bertozzi consegna al dialogo tra i corpi la possibilità di riscrivere questo binomio, rinominando di volta in volta i termini del confronto: ostinazione e fragilità, rigore e trasfigurazione, linearità e frammentazione. Con la serietà e la vertigine di chi si mette in gioco.Un accordo tra regole esecutive e interstizio della visione che ha trovato nell’opera di Corelli il paesaggio sonoro in cui dispiegarsi per rendere omaggio al vigore matematico e alla levità poetica della sua musica. simonabertozzi.it]]>
Teatro & Danza 0
21:00
Teatro Rasi
Giovedì
13-06-2013
1021945left1 Energia verticale, emozione cruda, gesti amplificati: Fernando Anuang’A danza le emozioni profonde del suo Kenia in Feelings & Voices. Il potere delle preghiere degli anziani, le storie narrate dalle donne, i riti, le canzoni d’amore e di guerra della cultura Maasaï vengono assorbiti e restituiti fondendo movenze rituali dal sapore primitivo e destrutturazione gestuale contemporanea. Un gruppo di voci tribali ci narra di matrimoni, nascite, fatica quotidiana e trance. Le loro radici messe a nudo dipingono gli altipiani kenioti e ritessono le trame del piacere di danzare più mistico e puro. Dal cuore vivido e nero dell’Africa, Anuang’A arriva a Ravenna con i suoi splendidi e fieri danzatori e vocalist Maasaï per condurci in una trascinante immersione nella catarsi degli spiriti e dei sensi. www.anuanga.com]]>
Teatro & Danza 0
21:00
Teatro Alighieri
Venerdì
14-06-2013
1021946left1Igor Stravinskij (1882-1971)Suite ItalienneIntroduzioneSerenataAriaTarantellaMinuetto e finale Heitor Villa-Lobos (1887-1959)Alma Brasileira (arrangiamento di Jorge Calandrelli) Ástor Piazzolla (1921-1992)Oblivion (arrangiamento di Kyoko Yamamoto) Camargo Guarnieri (1907-1993)Dansa Negra (arrangiamento di Jorge Calandrelli) Manuel de Falla (1876-1946)Sietes canciones populares españolas, G. 40El Paño MorunoSeguidilla muricanaAsturianaJotaNanaCanciónPolo Olivier Messiaen (1908-1992)"Louange à l'Éternité de Jésus" dal Quatour pour la fin du temps Johannes Brahms (1833-1897)Sonata n. 3 in re minore, op. 108AllegroAdagioUn poco presto e con sentimentoFinale: Presto agitato “Le tue esecuzioni sono la migliore prova dell’esistenza di Dio perché non credo che un essere umano da solo possa fare tutto questo”: neppure il genio visionario di Steve Jobs riusciva a districare quell’intreccio di infallibile talento e onnivora curiosità che sono il segreto di Yo‑Yo Ma, tra i più grandi violoncellisti di tutti i tempi e certamente oggi il più famoso. A soli sette anni si esibisce di fronte al presidente Kennedy, per lui garantisce Leonard Bernstein, e il destino è segnato. Ma quel coacervo di culture con cui si apre la sua biografia – di origini cinesi, nato in Francia, cresciuto negli States – lo eleva da subito al di sopra di ogni genere: a proprio agio con Bach come con Bobby McFerrin, conduce la sua Petunia (è il nome che ha dato al suo prezioso Montagnana del 1733) lungo le insospettate vie che dal classico conducono al country.yo-yoma.comwww.kathrynstott.com]]>
Concerti 0
21:00
Palazzo Mauro de André
Sabato
15-06-2013
left1 Dobbiamo ringraziare il sommo Jimmy Page se con il suo assolo in Heartbreaker indusse un adolescente a dedicarsi anima e corpo alla chitarra elettrica. Dopo pochissimi anni, appena ventenne, Steve Vai viene accolto alla corte di Frank Zappa (che lo definiva il suo “little Italian virtuoso”) e da lì in poi la sua sarà una carriera stellare che lo consacra tra i più grandi chitarristi del firmamento del rock, vero e proprio “Paganini” del terzo millennio le cui esibizioni mandano regolarmente in delirio il popolo dei suoi fans. Poterlo ascoltare con una grande orchestra sinfonica elaborare le sue vertiginose “teorie delle corde”, vibranti come poche altre, può essere un’esperienza indimenticabile anche per un pubblico di non aficionados del rock, che può scoprire una dimensione del tutto insospettabile dell’orchestra sinfonica. vai.com]]>
Concerti 0
21:00
Palazzo Mauro de André
Domenica
16-06-2013
left1 Il canto che il popolo cristiano intona oggigiorno nelle chiese italiane può dirsi popolare? L’accondiscendente “purché si canti tutto va bene” ha fatto sì che si siano introdotti acriticamente modelli e stilemi assunti orecchiando musiche di tutt’altre destinazioni d’uso, abbandonando una tradizione secolare ricchissima d’arte e di fede. Popolare non è “pop”. Il percorso delle liturgie che proponiamo, a partire dalla straordinaria vicenda di San Filippo Neri e dei suoi oratori, presenta alcuni esempi di liturgie autenticamente popolari, nate in seno al popolo per esprimere la fede attraverso le forme delle proprie tradizioni, in modo diretto o grazie alla mediazione di musicisti e compositori come nel caso della Missa Luba arrangiata dal missionario Guido Haazen nel 1954 o della Misa Criolla composta dall’argentino Ariel Ramírez nel 1964.]]>
Liturgie domenicali 0
11:30
Basilica di Sant'Agata Maggiore
Ingresso libero
Domenica
16-06-2013
1021947left1È arduo nominare un solo compositore, di qualsiasi epoca, che non abbia attinto con melodie o strutture ritmiche e formali dal mondo della danza. Non fa eccezione Telemann, nell’ouverture Les nations anciennes et modernes: una suite di danze in cui, oltre a illustrare musicalmente i presunti caratteri di persone di origine tedesca, svedese e danese, si sofferma a ritrarre, satiricamente, le vieilles femmes. Una suite a cui si affiancano danze ungheresi del xviii e xix secolo, alcune anonime e conservate in antiche raccolte, come quella di Pozsony, altre di cui si conosce solo la località di provenienza, come Nagyszombat, la città slovacca nota come Trnava. Eppoi danze di Márk Rózsavölgyi, compositore e violinista ungherese che Liszt apprezzò a Pest nel 1846, tanto da utilizzare alcune sue melodie nelle Rapsodie ungheresi. capellasavaria.hu]]>
Concerti 0
21:00
Teatro Alighieri
Lunedì
17-06-2013
1022540left1 Nell’anno internazionale della cooperazione idrica, Trail Romagna realizza un percorso all’interno della città, collegando antiche e nuove vie d’acqua. Un “viaggio” attraverso le stratificazioni urbanistiche e idrografiche che si sono succedute nei secoli, dalla Ravenna romana a quella bizantina poi medievale, fino alla città dei giorni nostri, per far conoscere e ri-emergere la storia del rapporto indelebile tra l’acqua e Ravenna. Un percorso con installazioni interattive “sonifere” che porteranno al riconoscimento di siti ormai scomparsi: mulini, fonti abbandonate, antichi lavatoi, pozzi... La musica di Napolincanto segnerà alcune tappe; Gianni Aversano darà vita agli esilaranti personaggi che animano le popolari vicende delle “macchiette” napoletane a partire dalla famosa maschera di Pulcinella. napolincanto.com]]>
Eventi speciali 0
19:00
Giardini Pubblici
Martedì
18-06-2013
left1 Come un’aia di campagna vestita a festa, i giardini pubblici della città si trasformano in “balera”. Veri e propri luoghi del cuore, in Romagna le balere dalla fine dell’Ottocento all’altro ieri (ma insospettabilmente ancora oggi) hanno scandito la vita al tempo di musica di intere generazioni. È il liscio della tradizione e della memoria che torna qui a risuonare senza le aride briglie della filologia ma con la forza trascinante della straordinaria vitalità che ancora conserva. Nella frenesia dei migliori clarinetti in do e nel lamento “portato” dei più suadenti saxofoni, lanciati insieme nella sfida di una serie instancabile di polke, “beccacce”, “serenelle”, “atomiche”, “disperate”, capaci di mettere alla prova anche i ballerini più tenaci e di trascinare al ballo anche gli ascoltatori più inesperti e ritrosi.]]>
Teatro & Danza 0
21:30
Giardini Pubblici
 
Mercoledì
19-06-2013
1022542left1Calmo (1974, revisione 1989)(in memoriam Bruno Maderna)per mezzosoprano e 22 strumenti testi da: Omero, Edoardo Sanguineti, Saadi, Cantico dei Cantici, lirici greciCries of London (1974, rielaborazione 1976)per otto vocitesto: grida dei venditori nelle strade della vecchia LondraNaturale (1985)su melodie sicilianeper viola, percussioni e voci registrateLaborintus II (1965)per voci, strumenti e nastro magneticotesto di Edoardo Sanguineti “La musica è tutto quello che si ascolta con l’intenzione di ascoltare musica: la ricerca di un confine che viene continuamente rimosso”. Tra le mani di Berio tutto diveniva musica, attraverso un lavoro incessante di analisi e di studio, ma soprattutto di sperimentazione e di invenzione del possibile. Sbaragliando false gerarchie, la tradizione “popolare” incontrava quella “colta” e si innestava ad essa, in un dialogo rivelatore di remote e insospettate affinità. Come nei Cries of London, dove le grida dei venditori londinesi di inizio Ottocento si dipanano in un intreccio evocante raffinati madrigalismi, o in Naturale, dove le complessità del folklore siciliano si condensano nella voce di Celano, forse l’ultimo cantastorie di quella regione, con la stessa dignità del verbo dantesco mediato dall’estro poetico di Sanguineti in Laborintus ii.]]>
Concerti 0
21:00
Teatro Alighieri
Giovedì
20-06-2013
left1Nel mese di maggio e durante le giornate ai giardini, saranno organizzati corsi di ballo condotti dai maestri Malpassi per poter partecipare in maniera attiva alla “balera ai giardini”. riccardotesi.comfanfaratirana.com]]>
Concerti 0
21:30
Giardini Pubblici
Venerdì
21-06-2013
1021948left1L’après-midi d’un faunecoreografia di Vaslav Nijinskijmusica di Claude Debussyinterpreti Elena Kuzmina, Andrej Merkur’ev Danza degli spiriti beaticoreografia di Fredrik Ashtonmusica di Christoph Willibald Gluckinterprete Ivan Putrov New Duetinterpreti Simon Williams, Aaron Sillis Beginningcoreografia di Vladimir Varnavamusica di Erik Satieinterprete Igor Kolb La morte del cignocoreografia di Tim Rushtonmusica di Camille Saint-Saënsinterprete Andrew Bowman Vestrismusica di Gennadij Bansčikovinterprete Andrej Ivanov Le spectre de la rosecoreografia di Mikhail Fokinmusica di Carl Maria von Weberinterpreti Elena Kuzmina, Ivan Putrov Petruškacoreografia di Mikhail Fokinmusica di Igor Stravinskijinterprete Andrej Ivanov Swan Lake (pas de deux)coreografia di Matthew Bournemusica di Pëtr Il’icˇ Cˇajkovskijinterpreti: Simon Williams, … Leda e il cignocoreografia di Elena Kuzminamusica di Philip Glassinterpreti Elena Kuzmina, Igor Kolb Adagiocoreografia di Aleksej Mirošničenkomusica di Johann Sebastian Bachinterprete Andrej Merkur’ev Narcisocoreografia di Kas’jan Golejzovskijmusica di Nikolaj Čerepnininterprete Andrew Bowman Two times Twocoreografia di Russell Maliphantmusica di Andy Cowtoninterpreti Aaron Sillis, Ivan Putrov L’ex primo ballerino del Royal Ballet Ivan Putrov presenta un gala di brani coreografici che esplorano la bellezza della forma maschile in movimento. Men in motion ha debuttato al Sadler’s Wells, tempio della danza londinese, ed è una sorta di manifesto programmatico per il danzatore ucraino che, nel 2010, a soli trent’anni, decide improvvisamente di lasciare il Royal Ballet senza spiegazioni. Di temperamento solitario e riflessivo, Putrov mette in scena opere rese memorabili dal grande Nižjinskij, irrequieta étoile e conterraneo ucraino, ed altre coreografie d’autore più recenti in cui porta alla quintessenza un ferreo equilibrio e il nitore formale delle linee che sembrano rubate alle tele rinascimentali. Il danzatore maschio diviene così fulcro assoluto della scena, abbandonando ogni ruolo accessorio rispetto alla ballerina.putrov.com]]>
Teatro & Danza 0
21:30
Palazzo Mauro de André
Sabato
22-06-2013
left1Come un’aia di campagna vestita a festa, i giardini pubblici della città si trasformano in “balera”. Veri e propri luoghi del cuore, in Romagna le balere dalla fine dell’Ottocento all’altro ieri (ma insospettabilmente ancora oggi) hanno scandito la vita al tempo di musica di intere generazioni. Valzer, polke e mazurke... in una parola il “liscio”, repertori della tradizione e della memoria che tornano qui a risuonare senza le aride briglie della filologia ma con la forza trascinante della straordinaria vitalità che ancora conservano. Nella frenesia dei migliori clarinetti lanciati in una serie instancabile di polke, capace di mettere alla prova anche i ballerini più tenaci, oppure nelle arcane figurazioni del ballo bolognese “alla Filuzzi”, o ancora nella intramontabile sensualità di tanghi e milonghe... Lasciatevi andare dunque, e ballate. Nel mese di maggio e durante le giornate ai giardini, saranno organizzati corsi di ballo condotti dai maestri Malpassi per poter partecipare in maniera attiva alla “balera ai giardini”.]]>
Teatro & Danza 0
18:30
Giardini Pubblici
Ingresso libero
Sabato
22-06-2013
1021949left1 Si pensa a Burt Bacharach, e si pensa a Magic Moments, Raindrops Keep Fallin’ on My Head, Paul Newman nei panni di Butch Cassidy, David Niven interprete di James Bond in Casino Royale. Si pensa a interpreti d’eccezione come i Beatles, Dionne Warwick, Aretha Franklin, Tom Jones, Elvis Costello (ma anche ai nostri Mario Biondi e Chiara Civello); a jazzisti del calibro di Stan Getz e Wes Montgomery, che hanno assunto al rango di standard alcuni tra i grandi successi di Bacharach: classe 1928, quasi sessant’anni di carriera alle spalle. Si aggiungano il centinaio abbondante di hits piazzate al vertice delle classifiche britanniche e USA; i tre Oscar guadagnati tra il 1970 e il 1982 per le proprie colonne sonore o le proprie canzoni: che volere di più per una grande serata di musica?]]>
Concerti 0
21:30
Palazzo Mauro de André
Domenica
23-06-2013
left1 Il canto che il popolo cristiano intona oggigiorno nelle chiese italiane può dirsi popolare? L’accondiscendente “purché si canti tutto va bene” ha fatto sì che si siano introdotti acriticamente modelli e stilemi assunti orecchiando musiche di tutt’altre destinazioni d’uso, abbandonando una tradizione secolare ricchissima d’arte e di fede. Popolare non è “pop”. Il percorso delle liturgie che proponiamo, a partire dalla straordinaria vicenda di San Filippo Neri e dei suoi oratori, presenta alcuni esempi di liturgie autenticamente popolari, nate in seno al popolo per esprimere la fede attraverso le forme delle proprie tradizioni, in modo diretto o grazie alla mediazione di musicisti e compositori come nel caso della Missa Luba arrangiata dal missionario Guido Haazen nel 1954 o della Misa Criolla composta dall’argentino Ariel Ramírez nel 1964.]]>
Liturgie domenicali 0
11:30
Ingresso libero
Domenica
23-06-2013
left1Franz Schubert (1797-1828)Sinfonia n. 5Carl Maria von Weber (1786-1826)Invito alla danza op. 65(orchestrazione di Hector Berlioz)Johann Strauss figlio (1825-1899)“Voci di primavera” Valzer op. 410Romanza per violoncello e orchestra in re minore op. 24“Dolci pianti” per violoncello e orchestra in sol maggiore op. postumaRomanza per violoncello e orchestra in sol minore op. 255Jean Sibelius (1865-1957)Valse triste op. 44Fritz Kleiser (1875-1962)Liebesleid per violoncello e orchestraJohann Strauss figlio“Pizzicato” Polka op. 234“Cuor leggero” Polka op. 319Secondo Casadei (1906-1971)Dolore (arrangiamento di Giorgio Babbini) Dalla cantabilità dei temi della Quinta sinfonia di Schubert, pensata per un complesso quasi cameristico, senza trombe, timpani né clarinetti, che prende a modello le sinfonie mozartiane – in particolare la KV 550, citata nel Minuetto –, alle struggenti romanze per violoncello solo di Johann Strauss figlio, dall’Invito alla danza di Weber, composto per il pianoforte, ma che Berlioz trascrisse per orchestra, fino alla Valse triste di Sibelius. Lasciandosi poi trascinare in un “giro” di danze che non può che passare da Vienna: con il valzer Voci di primavera, in cui sembra ancora aleggiare la voce solista che originariamente intonava un testo inneggiante al risveglio della natura, e con pagine celebri come Pizzicato polka o Cuor leggero. Senza dimenticare il valzer “nostrano”, con un omaggio allo “Strauss della Romagna”, Secondo Casadei.]]>
Concerti 0
21:30
Palazzo Mauro de André
Lunedì
24-06-2013
left1Come un’aia di campagna vestita a festa, i giardini pubblici della città si trasformano in “balera”. Veri e propri luoghi del cuore, in Romagna le balere dalla fine dell’Ottocento all’altro ieri (ma insospettabilmente ancora oggi) hanno scandito la vita al tempo di musica di intere generazioni. Valzer, polke e mazurke... in una parola il “liscio”, repertori della tradizione e della memoria che tornano qui a risuonare senza le aride briglie della filologia ma con la forza trascinante della straordinaria vitalità che ancora conservano. Nella frenesia dei migliori clarinetti lanciati in una serie instancabile di polke, capace di mettere alla prova anche i ballerini più tenaci, oppure nelle arcane figurazioni del ballo bolognese “alla Filuzzi”, o ancora nella intramontabile sensualità di tanghi e milonghe... Lasciatevi andare dunque, e ballate. Nel mese di maggio e durante le giornate ai giardini, saranno organizzati corsi di ballo condotti dai maestri Malpassi per poter partecipare in maniera attiva alla “balera ai giardini”.]]>
Teatro & Danza 0
18:30
Giardini Pubblici
Ingresso libero
Lunedì
24-06-2013
left1 Da quando, agli inizi del Novecento, il suo ritmo sensuale e irresistibile, dal remoto Rio della Plata arrivò in Europa e in Italia, scatenando le ire censorie dei benpensanti, il tango si è ritagliato un posto importante anche nella musica “d’arte”. Ma non è alle rielaborazioni più o meno “colte”, né all’ossequiosa veste concertistica che attingono i quattro musicisti che nel 2008 si sono riuniti sotto il nome di El Cachivache, e che – nonostante l’ironia scanzonata del titolo, letteralmente ciarpame, rottame, cianfrusaglia – dai locali di Bilbao e Pamplona hanno saputo farsi apprezzare prima a Parigi poi nelle “milonghere” di mezza Europa. Grazie a un repertorio e ad uno stile ritmicamente inconfondibile che al primo posto mettono la danza: tanghi, milonghe e valzer da ascoltare sì, ma soprattutto da vivere e “sentire” ballando.]]>
Teatro & Danza 0
21:30
Giardini Pubblici
 
Martedì
25-06-2013
1022543left1/binary/ravennafestival2009/programma/equ.1368722017.jpg Una nuova generazione di musicisti ripensa il secolo che ha visto la Romagna dare origine a una nuova musica da ballo. Con il loro ultimo lavoro Un altro me, che si fonde con il rock, il jazz, il blues, gli Equ ci riportano indietro nel tempo. “Si comincia dalla sera, dalle nostre radici, dal nostro pensiero che ci fa muovere i passi dal dove eravamo al dove siamo”. Quelle degli Equ, formazione romagnola (di Santa Sofia) che ha saputo rapidamente segnalarsi nel panorama della migliore musica italiana, sono canzoni costruite con rara perizia. Densità poetica e potere evocativo dei testi, riferimenti musicali colti e sofisticati, teatralità rimandano ai migliori concept albums dell’epoca d’oro del progressive rock italiano e britannico. “Opere” avvincenti come un noir d’autore.]]>
Concerti 0
21:30
Giardini Pubblici
Mercoledì
26-06-2013
left1 “Un’orchestra sinfonica con tutti i colori della musica… divertente, ma nello stesso tempo profonda”. Paolo Fresu descrive così il duo composto da Gianluigi Trovesi e Gianni Coscia, che da quasi vent’anni regala al pubblico incredibili emozioni. Musica colta e popolare, folk e jazz, trovano con loro terreno fertile per produrre sintesi sempre felicissime. “Siamo di fronte a una nuova trasversalità dove cadono le distinzioni di genere, con un’attenzione (questa sì, veramente nuova) al folklore italiano, ma in modo che anche qui dall’incontro tra tradizioni apparentemente inconciliabili si disegnano i fantasmi di etnie inesistenti”, aggiunge Umberto Eco, concittadino e “vecchio amico” di Coscia. E i due jazzisti, che il mondo invidia all’Italia, possono cimentarsi in una mazurka che diviene sempre più magica. gianluigitrovesi.itgiannicoscia.it]]>
Concerti 0
21:30
Giardini Pubblici
Giovedì
27-06-2013
left1 Che cosa sono le nuvole racconta l’Otello di Shakespeare attraverso un teatrino popolare animato da figure che affrontano la vita con poetica semplicità, con un gusto del gioco che non si incrina neanche davanti agli aspetti più tragici dell’esistenza. Il cortometraggio realizzato da Pasolini nel 1967 diventa il punto di partenza per un’indagine sulla società e sul singolo in una contemporaneità feroce e plebea, priva di etica e di senso di appartenenza. Ne risulta un affresco irto di contraddizioni, un viaggio “in un sogno dentro un sogno” alla ricerca di un’umanità perduta. Lupinelli da tempo intreccia il proprio percorso con la diversità in rapporto alle persone e ai luoghi – dagli ex pazienti psichiatrici ai membri delle comunità rom di Scampia fino ai ragazzi diversamente abili di Castiglioncello.]]>
Teatro & Danza 0
19:00
Giardini Pubblici
Giovedì
27-06-2013
1021950left1Moreno “il Biondo” & Grande EventoRoberto Forti batteriaVince Vallicelli* batteriaGiuseppe Zanca bassoRomeo Natarella* contrabbassoSimone Oliva* chitarraMichele Scarabattoli tastiereAngela Benelli* violinoEnrico Milli trombaWalter Giannarelli fisarmonicaFiorenzo Tassinari* sax mibMoreno Conficconi* clarinettoMauro Ferrara voceAnna Maria Allegretti voce* musicisti che compongono la formazione "Sestetto 1928" Una vena melodica inesauribile, la tenacia di una passione che non conosceva ostacoli e uno straordinario fiuto per le novità da innestare alla tradizione: di tutto questo si nutre la leggenda di Secondo Casadei, e naturalmente dell’incondizionato amore che il “padre” del liscio romagnolo nutrì sempre per il suo pubblico. Dalla festa di paese alla hit parade, fino al successo mondiale di Romagna mia, la parabola creativa del violinista di Sant’Angelo di Gatteo si dipana per cinquant’anni a segnare il passaggio alla modernità di una terra che ha fondato la propria identità anche sul liscio. E sull’irriducibile entusiasmo del suo “maestro”: sembra che nel giorno delle nozze Secondo abbia abbandonato moglie e invitati per correre a suonare con la propria orchestra. Era fatto così: la musica sempre al primo posto.]]>
Concerti 0
21:00
Palazzo Mauro de André
Venerdì
28-06-2013
1022048left1Concerto di campaneMárk BubnóPadre Nostro popolare giorgianoAl masih (canto pasquale libanese, arrangiamento di György Philipp)Canti popolari greci per la Pasqua (arrangiamento di György Philipp)Michail Glinka (1804-1857)Canto dei Cherubini Franz Liszt (1811-1886)Slavimo slavno slaveni! Lesya DichkoJedinorodni Síne (canto liturgico)*Le beatitudiniConcerto di campane Sergej Rachmaninov (1873-1943)Salmo 103*Concerto religioso Modest Musorgskij (1839-1881)L'angelo gridò (inno pasquale)Concerto di campaneTamás BubnóNatale di Abaúj (canto popolare itinerante) Béla Bartók (1881-1945)Canti popolari "Székely" Zoltán Kodály (1882-1967)Canto serale *Solista: Klára Lóczi, mezzosoprano “L’arpa dello Spirito Santo” è uno dei titoli attribuiti a Sant’Efrem, siriaco, dottore della Chiesa, primo grande innografo bizantino del iv secolo. Era quasi inevitabile che a lui s’ispirasse il cantore e direttore Tamás Bubnó quando nel 2002, dopo aver ritrovato in Ucraina il prezioso manoscritto della Divina liturgia per coro maschile di János Boksay (1874-1940), ha fondato l’ensemble che dal santo orientale prende il nome. Da quel momento, attraverso le proprie esecuzioni, il coro diffonde la conoscenza dei più importanti capolavori ungheresi, greci, slavi e mitteleuropei ispirati alla ritualità bizantina, senza trascurare autori quali Liszt, Bartók, Kodály, Ligeti, i contemporanei, e rivolgendosi anche alla tradizione liturgica cattolica ed a quella protestante.]]>
Concerti 0
21:00
Basilica di San Vitale
Venerdì
28-06-2013
1022372left1Vince Vallicelli batteria, voce solista, chitarra acustica, arpettaRita Girelli basso elettricoAndrea Costa violinoAntonio Gramentieri lap steel, chitarra baritonoVanni Bendi chitarra elettricaNahuel Schiumarini chitarra elettricaBubi Staffa pandeiro, fratoir, tablaMarta Celli arpa celticaAlberto Bazzoli organo Hammond, Fender Rodhes pianoCarlo Vallicelli batteriaElisa Ridolfi voce solista, coriSara Zaccarelli voce solista, coriLiza Vallicelli, Simona Gatto, Laura Zoli, Pierpaolo Sedioli, Manuel Mambelli, Valerio Bellettini coriore 23“Liederistica romagnola”Celeste e Matilde Pirazzini voci Un “motore inarrestabile” del blues contaminato dalla musica classica, per valorizzare la musicalità di una lingua, il romagnolo, e farla diventare internazionale. Il drummer forlivese Enzo “Vince” Vallicelli e l’Orchestra sinfonica Maderna portano alla Balera dei Giardini il progetto “Côm’un cân sôta la lôna” (Come un cane sotto la luna), esperienza di grande blues, ma fra digressioni etniche e intreccio di archi, le canzoni melanconiche e goliardiche rendono giustizia a un linguaggio che di solito viene relegato al folk e ai luoghi comuni che lo sviliscono. Un recupero dunque delle proprie radici da parte di un artista che è sempre alla ricerca di sonorità “senza confini” e che nei testi parla della ribellione dell’uomo di fronte al malessere che permea la vita di tutti i giorni.]]>
Concerti 0
21:30
Giardini Pubblici
Domenica
30-06-2013
left1 Il canto che il popolo cristiano intona oggigiorno nelle chiese italiane può dirsi popolare? L’accondiscendente “purché si canti tutto va bene” ha fatto sì che si siano introdotti acriticamente modelli e stilemi assunti orecchiando musiche di tutt’altre destinazioni d’uso, abbandonando una tradizione secolare ricchissima d’arte e di fede. Popolare non è “pop”. Il percorso delle liturgie che proponiamo, a partire dalla straordinaria vicenda di San Filippo Neri e dei suoi oratori, presenta alcuni esempi di liturgie autenticamente popolari, nate in seno al popolo per esprimere la fede attraverso le forme delle proprie tradizioni, in modo diretto o grazie alla mediazione di musicisti e compositori come nel caso della Missa Luba arrangiata dal missionario Guido Haazen nel 1954 o della Misa Criolla composta dall’argentino Ariel Ramírez nel 1964.]]>
Liturgie domenicali 0
11:30
Basilica Metropolitana
Ingresso libero
Domenica
30-06-2013
left1Come un’aia di campagna vestita a festa, i giardini pubblici della città si trasformano in “balera”. Veri e propri luoghi del cuore, in Romagna le balere dalla fine dell’Ottocento all’altro ieri (ma insospettabilmente ancora oggi) hanno scandito la vita al tempo di musica di intere generazioni. Valzer, polke e mazurke... in una parola il “liscio”, repertori della tradizione e della memoria che tornano qui a risuonare senza le aride briglie della filologia ma con la forza trascinante della straordinaria vitalità che ancora conservano. Nella frenesia dei migliori clarinetti lanciati in una serie instancabile di polke, capace di mettere alla prova anche i ballerini più tenaci, oppure nelle arcane figurazioni del ballo bolognese “alla Filuzzi”, o ancora nella intramontabile sensualità di tanghi e milonghe... Lasciatevi andare dunque, e ballate. Nel mese di maggio e durante le giornate ai giardini, saranno organizzati corsi di ballo condotti dai maestri Malpassi per poter partecipare in maniera attiva alla “balera ai giardini”.]]>
Teatro & Danza 0
18:30
Giardini Pubblici
Ingresso libero
Domenica
30-06-2013
1021951left1 Poesia, melodie leggere, momenti di introspezione si fondono in un emozionante gesto d’amore. Enrico Rava, veterano del jazz, fa scoprire le bellezze nascoste e l’insospettata complessità della musica di Michael Jackson con il concerto We Want Michael. E due mondi “lontanissimi” riescono ad intrecciarsi per un evento straordinario, un omaggio che mantiene però intatta la personalità del trombettista italiano. L’idea del progetto è venuta a Rava nei giorni successivi alla morte di Jackson e si è concretizzata grazie a Mauro Ottolini, autore degli arrangiamenti. “Conoscevo la musica di Michael Jackson sin da quando, negli anni ’70, vivevo a New York. Solo recentemente – commenta Rava – ho capito di essermi perso qualcosa di importante, quindi iniziare a suonare la sua musica mi è sembrato il passo più naturale da fare”. enricorava.com]]>
Concerti 0
21:00
Palazzo Mauro de André
Lunedì
01-07-2013
left1 Pur definito “l’uomo che sconfisse il boogie”, Secondo Casadei seppe accogliere e rielaborare nel proprio linguaggio sonorità e ritmi da oltreoceano, creando quel particolarissimo swing “autoctono” che gli decretò il successo nella Romagna del dopoguerra. Così non c’è da stupirsi se Simone Zanchini, strepitoso fisarmonicista, ripropone in chiave jazz, e con arrangiamenti originali commissionati ad hoc, alcuni tra i temi più popolari di Casadei ma… secondo lui. La musica dei Sacri Cuori è il folk di paesi che non esistono, al crocevia fra la Romagna del liscio ed i grandi spazi del Southwest americano. La loro apparizione è un piccolo “pezzo unico” ispirato alla “musica da balera”, arricchita da ospiti molto speciali, in un cortocircuito fra passato, presente e futuro. E vai col Lee-Show!]]>
Concerti 0
21:30
Giardini Pubblici
Martedì
02-07-2013
1022101left1 Ha solo ventisette anni, eppure a Dada Masilo sono bastati per mettere mano con audace disinvoltura, radici afro e voce contemporanea ad uno dei più tradizionali ed universalmente prediletti balletti musicati da Cˇajkovskij: Swan Lake è infatti la sua ultima creazione. Immersa nel corale battibeccare di tulli e pelle ebano dei suoi ballerini, Dada Masilo riesce a portare con sé l’aura del balletto originale, trasfigurandolo con le tinte forti della terra sudafricana: energica pulsione alla vita e umorismo, ma anche affondi in temi come l’omofobia e le relazioni fra i due sessi sugli echi di un continente difficile e segnato dall’AIDS. Scarpe da punta e anche che vibrano ispirate dal ritmo tribale, diventano la cifra di una contaminazione intelligente, coraggiosa e sapida come una spezia piccante.]]> 1022102left1nell’ambito del progetto N.A.T. - Network for African Talents]]>
Teatro & Danza 0
21:30
Palazzo Mauro de André
Martedì
02-07-2013
1021952left1Claudio Monteverdi (1567-1643)Il lamento della ninfaBiagio Marini (1594-1663)Donna che loda il canto di bellissimo giovinettoVurria ca foss’io ciarla (villanella xvi sec.)Mina - Gino PaoliIl cielo in una stanzaBarbara Strozzi (1619-1677)Che si può fareClaudio MonteverdiSi dolce è l’tormentoGiovanni Battista Vitali (1632-1692)Capritio sopra otto figureJohannes Hieronymus Kapsberger (ca. 1580-1661)Già risi del mio malFrancesco Cavalli (1602-1676)Lasso io vivo, e non ho vitaTarantella alla Carpinese (tradizionale xvii sec.)Mina - Roberto SofficiNon credereFrancesco Corbetta (1615-1681)CiacconaLuigi Tenco (1938-1967)Vedrai, vedraiPietro Andrea Ziani (1616-1684)Dormite oh pupilleMina - Bruno CanforaMi sei scoppiato dentro al cuoreClaudio MonteverdiDamigella tutta bellaMina - Bruno CanforaUn bacio è troppo poco Sting aveva fatto qualcosa di simile sette anni fa, intonando i seicenteschi song di John Dowland col proprio inconfondibile timbro vocale, accompagnato dal liuto di Edin Karamazov. Vincenzo Capezzuto, voce dalla tessitura rara e indefinita, si spinge oltre insieme all’ensemble Soqquadro Italiano: accosta due cremonesi doc separati da quattro secoli di musica, e propone i madrigali e le canzonette di Claudio Monteverdi (1567‑1643) insieme alle grandi interpretazioni di Mina (classe 1940), dal Cielo in una stanza a Un bacio è troppo poco. Senza trascurare alcuni grandi nomi del Seicento e del Novecento: dalla cantante e compositrice Barbara Strozzi (vera e propria cantautrice del secolo xvii) al grande operista Francesco Cavalli, da ascoltare assieme al Luigi Tenco di Vedrai, vedrai. soqquadroitaliano.it]]>
Concerti 0
21:30
Giardini Pubblici
Mercoledì
03-07-2013
left1 Ci sono pagine di musica che una misteriosa forza espressiva strappa al controllo dell’autore e che appena offerte al pubblico vivono di vita propria fino ad entrare nella leggenda. È così per tantissime delle pagine dei melodrammi verdiani, arie, cori, sinfonie, che già dopo le prime esecuzioni sono state proiettate fuori dalle anguste mura dei teatri per divenire “patrimonio comune”: tingersi dello smagliante timbro di banda nelle piazze, o dell’intimità salottiera del pianoforte, o ancora del gusto aspro di organetti. Per tornare nei teatri, cariche di una “popolarità” che le ha rese segno indelebile dell’identità nazionale: tessere di affreschi sinfonico-corali, come quello tratteggiato da Riccardo Muti, interprete verdiano per eccellenza, in cui rispecchiarsi con entusiasmo ed orgoglio. riccardomuti.comorchestracherubini.it]]>
Concerti 0
21:00
Palazzo Mauro de André
Giovedì
04-07-2013
left1Monica Tarone sopranoAnna Malavasi mezzosopranoFrancesco Meli tenoreNicola Alaimo baritonoLuca Dall’Amico bassoOrchestra Giovanile Luigi Cherubini, Orchestra Giovanile Italianacon gli allievi dell’Istituto Superiore di Studi Musicali “Orazio Vecchi” di Modena, “Antonio Tonelli” di Carpi e della Fondazione Scuola di Musica “Carlo e Guglielmo Andreoli” di Mirandola Coro del Teatro Municipale di Piacenza e corali dell’area colpita dal terremotomaestro del coro Corrado Casati arie, cori e sinfonie da“La Forza del Destino”, “Il Trovatore”, “Un Ballo in Maschera”, “La Traviata”, “Macbeth”, “Nabucco” con il patrocinio dell'Unione Comuni Modenesi Area Nord: Camposanto, Cavezzo, Concordia, Finale Emilia, Medolla, Mirandola, San Felice, San Possidonio, San Prospero L’urgenza di “chiamate” che in questi anni hanno spinto il Festival a percorrere le vie dell’Amicizia nei diversi angoli di mondo, in città segnate dalla guerra o da antiche incomprensioni, oppure ad intrecciare le voci di genti diverse riunite sotto il segno della fratellanza, si rinnova ancora una volta. E la meta è una terra vicina, quella emiliana devastata dal terremoto: per un abbraccio ad una popolazione che senza cedere alla disperazione sta ricostruendo il proprio mondo, sfidando i tempi “difficili” che l’intero Paese sta attraversando. E nella piazza di Mirandola, tra le ferite ancora vive, centinaia di giovani strumentisti e coristi emiliani orfani delle loro antiche scuole musicali si uniranno ai musicisti della Cherubini e dell’OGI, in quello che il sindaco della città ha definito “un abbraccio necessario per la nostra dignità e per la nostra rinascita”.]]>
Concerti 0
21:00
Mirandola (MO), Piazza della Costituente
 
Giovedì
04-07-2013
left1Nel mese di maggio e durante le giornate ai giardini, saranno organizzati corsi di ballo condotti dai maestri Malpassi per poter partecipare in maniera attiva alla “balera ai giardini”.]]>
Teatro & Danza 0
21:00
Giardini Pubblici
Ingresso libero
Venerdì
05-07-2013
left1 Guidati dall’astro Pete Ray Biggin alla batteria, i PBUG sono la funk band inglese più calda del momento. Già dalla nascita hanno preso d’assalto la scena britannica, costruendosi uno zoccolo duro di fan e sorprendendo la critica con un blitz di energia, spettacolarità, audace talento e artisti annoverati nel gotha dei migliori session men della scena londinese. Biggin, leader e primo autore, collabora regolarmente con Level 42, Incognito, Chaka Khan e Mark Ronson. La sezione ritmica è il cuore del gruppo: gente capace di creare un sound d’assieme fenomenale, ma date loro modo di esibirsi in un assolo e si divertiranno a fare a pezzi il panorama musicale. La sezione fiati sa il fatto suo in tema di funk. In studio sono un grumo di inventiva: trasudano creatività, firmando alcune delle migliori, folli partiture per fiati che vi capiterà mai di ascoltare. thepbunderground.com]]>
Concerti 0
21:30
Giardini Pubblici
Sabato
06-07-2013
left1“Quel che più mi attrae del tango è l’eterno abbraccio dei ballerini”: l’amore per il contatto fusionale e ipnotico della danza argentina affonda le radici fin nell’alba della carriera di Sidi Larbi Cherkaoui, coreografo fiammingo che, a soli trentasette anni, è una delle voci contemporanee più attive e apprezzate a livello internazionale. Poeta delle mescolanze stilistiche e culturali, Cherkaoui ama la sensualità, il potere e la fascinazione estetica con cui il tango ha conquistato il mondo e, forte di un talentuoso cast di danzatori e musicisti argentini, affronta da pioniere, come primo coreografo straniero, l’impresa di una grande produzione internazionale sul tema. Le atmosfere intime e notturne delle milonghe a Buenos Aires si fondono così col tocco contemporaneo della tango fusion dance, sotto lo sguardo creativo e appassionato di uno straniero. http://www.sadlerswells.com]]>
Teatro & Danza 0
21:30
Palazzo Mauro de André
Sabato
06-07-2013
1022506left1Da almeno due secoli in Puglia la banda costituisce il luogo privilegiato per la formazione musicale e l’avvio alla pratica professionale. Ad essa è infatti affidato il compito di celebrare tutte le occasioni festive civili e religiose, contribuendo anche alla diffusione del repertorio operistico attraverso trascrizioni per soli fiati. Ma la banda di Ruvo non si accontenta di questo e, sotto la guida di Pino Minafra, ha avviato collaborazioni con importanti jazzisti, grazie ad una versatilità che le permette di affrontare i più diversi linguaggi. Come emergerà in questo concerto che, partendo dal repertorio tradizionale diretto da Michele Di Puppo, si sviluppa in un viaggio attraverso la sperimentazione condotto da Pino Minafra con la collaborazione di Livio Minafra, al pianoforte e alla fisarmonica, e del quartetto vocale femminile delle Faraualla.]]>
Concerti 0
21:30
Giardini Pubblici
Domenica
07-07-2013
Liturgie domenicali 0
11:30
Basilica di San Francesco
Ingresso libero
Domenica
07-07-2013
1021954left1Pérotin (1160–1230 ca.)Beata viscera su Cuncordu ’e su RosariuStabat Mater Josquin Desprez (ca. 1450-1521)Stabat Mater, a 5 su Cuncordu ’e su RosariuKyrieCredo Guillaume de Machaut (1300-1377)Kyrie dalla Missa de Notre Dame Gaspar van Weerbecke (ca. 1445 - post 1517)Tenebrae factae sunt, a 4 su Cuncordu ’e su RosariuMiserere Josquin DesprezMiserere mei, Deus su Cuncordu ’e su RosariuTe Deum La polifonia medievale e rinascimentale, ricostruita dall’ensemble Odhecaton interpretando fonti storiche, si alterna alla polifonia che le voci di Santu Lussurgiu ogni anno praticano in occasione dei riti della Settimana Santa, secondo una consuetudine tramandata oralmente. Si tratta di cantori che appartengono alla Confraternita del Santissimo Rosario, attivamente impegnata nella preparazione dei riti del giovedì e del venerdì santo, in particolare le sacre rappresentazioni della crocefissione di Cristo e della deposizione dalla croce. Il terreno comune della polivocalità devozionale è alla base di questo progetto, particolarmente suggestivo e stimolante per come accosta due culture diverse del fare musica ampliando l’orizzonte della ricerca sulla polifonia sacra da anni condotta dall’ensemble Odhecaton. odhecaton.it]]>
Concerti 0
21:00
Basilica di San Vitale
Domenica
07-07-2013
1021953left1 Dalla collaborazione della banda di Sannicandro di Bari con Radiodervish nasce Bandervish, un progetto che coniuga le sonorità della banda e le musiche delle processioni e delle feste patronali della Puglia con le melodie dei Radiodervish e il pianoforte jazz di Livio Minafra. In un viaggio che attraversa il Mediterraneo: dalle suggestioni mediorientali di canzoni come la celeberrima Fogh en Nakhal e Lamma Badà ai brani più noti di Radiodervish come Centro del Mundo, L’esigenza e L’immagine di te. Arrivando a citare, tra gli altri, la grandissima cantante egiziana Oum Kalthoum o i temi di Ennio Morricone. Una dimostrazione, se ancora ce ne fosse bisogno, della versatilità delle bande pugliesi e della loro predisposizione ad accogliere ed interpretare, nelle calde sonorità di legni e ottoni, qualsiasi repertorio ed a restituirlo con la cerimonialità della festa.]]>
Concerti 0
21:30
Giardini Pubblici
Domenica
07-07-2013
left1orchestraAlberto Artigas bandurria, laudAntonio Bernal bassoGuillermo Gimeno chitarraMiguel Ángel Fraile flauti, cornemusaJosué Barres cajon, percussioniJosé Luis Seguer percussionicantadora Maria José Hernandezcoreografia e regia Miguel Ángel Bernacostumi Maria José Moradisegno e direttore luci Bucho Cariñenadirettore suono Kike Cruzdirettore tecnico Sergio Claveras (Pluto)una produzione del Centro Aragonés de Danza Zaragoza Miguel Ángel Berna è uno dei “grandi” di Spagna, eroe moderno di una danza antica, la jota, sempre viva in Aragona da più di mille anni. Virtuoso delle castañuelas, ovvero nacchere – strumento protagonista della sua danza –, meraviglioso ballerino di grande personalità, Berna ha creato una nuova tecnica coreografica utilizzando i codici propri del folklore. Eleganza della silhouette, stile, temperamento, finezza e potenza insieme, sono le qualità che hanno fatto trionfare Berna sulle scene più prestigiose di tutto il mondo. Con i piedi ben piantati a terra, le mani magicamente evocative della libertà dello spirito, la sua danza innesta sulla pura radice della jota uno sguardo volto al futuro ed alle nuove tendenze, con il risultato di un linguaggio potente, entusiasmante, originale e pieno di ipnotica bellezza.]]>
Eventi speciali 0
21:30
La Cava degli Umbri, San Marino
 
Lunedì
08-07-2013
1022050left1 Con Martha Argerich, l’espressione “una vita per la musica” è un eufemismo: pianista d’eccezione già a cinque anni, vincitrice a sedici del “Busoni” di Bolzano e del Concorso di Ginevra (otto anni dopo avrebbe vinto anche lo “Chopin” di Varsavia), da più di mezzo secolo è nell’empireo dei grandi pianisti di tutti i tempi, forte anche di un mai esausto interesse per le nuove generazioni (il progetto che porta il suo nome ha lanciato numerosi giovani pianisti che faranno parlare di sé). Tra le sue iniziative, anche i numerosi concerti “con gli amici”: occasioni preziose per accostare linguaggi e stili diversi, e far convivere la musica tradizionale ebraica e Messiaen, Debussy e Piazzolla, Schumann e il tango. Un bel modo per ricordarci che la Musica (con la maiuscola) è sempre una sola. www.marthaargerichpresents.com]]>
Concerti 0
21:00
Palazzo Mauro de André
Martedì
09-07-2013
1022507left1 L’album di debutto della band di Perth, Innerspeaker, venne subito accolto con grande entusiasmo sia dalla critica che dal pubblico grazie al modo assolutamente contemporaneo e coraggioso di usare un suono che sembrava perso per sempre, il tutto assieme ad uno stile unico di comporre melodie che rimangono impresse nella mente. Lonerism (qualcosa come “splendido isolamento”) è un salto in avanti per la band e suona ancora più cosmico ed evocativo. Pura psichedelia 2.0 che rimanda, ma senza facili nostalgie, con la complicità delle suadenti tastiere vintage e della vocalità allampanata e freak di Kevin Parker, all’“estate senza fine” degli anni ’60, facendoci librare in un’esperienza sonora avvincente fatta apposta per perdercisi (senza alcuna voglia di ritrovare la via d’uscita). www.tameimpala.com]]>
Concerti 0
21:30
Rocca Brancaleone
Martedì
09-07-2013
1022509left1/binary/ravennafestival2009/programma/VIOLINI4UFF.1368709182.jpg Santa Vittoria, nei dintorni di Gualtieri, era nota come il paese dei cento violini. In questa piccola frazione della bassa reggiana si era infatti consolidata, tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento, una tradizione di orchestre da ballo, dette “concerto”, costituite da soli archi (tre violini, viola e contrabbasso), che avevano contribuito alla diffusione dei nuovi balli di coppia di origine centro‑europea: valzer, polka, mazurka. Non raramente i componenti di queste orchestre erano braccianti, per i quali il suonare da ballo non costituiva solo una fonte di reddito, ma era un aspetto importante della vita comunitaria e uno strumento di emancipazione sociale. Quel repertorio torna oggi a risuonare grazie ai manoscritti conservati da orchestre di tradizione familiare, come appunto il Concerto Bagnoli, attivo tra gli anni Venti e Trenta del Novecento.]]>
Concerti 0
21:30
Giardini Pubblici
Mercoledì
10-07-2013
left1José BragatoTres movimientos porteños per quartetto d’archiPopularRomanticoCulto Alberto Ginastera (1916-1983)Tres piezas per quartetto d’archi (arrangiamento di Juan Lucas Aisemberg)Canciòn al arbol del olvidoZambaDanza de la moza donosa Juan Carlos Cobián (1896-1953)La casita de mis viejos per quintetto d’archi (arrangiamento di Pascual Mamone) Sebastián Piana (1903-1994)Milonga triste per quintetto d’archi (arrangiamento di Pascual Mamone) Osvaldo Pugliese (1905-1995)Recuerdo per quintetto d’archi (arrangiamento di Pascual Mamone) Ástor Piazzolla (1921-1992)Las cuatro estaciones porteñas per pianoforte e quintetto d’archi (arrangiamento di José Bragato e Juan Lucas Aisemberg)Otoño porteñoInvierno porteñoPrimavera porteñaVerano porteñoAdiós Nonino per pianoforte e quintetto d’archi Bandoneonista straordinario e compositore tra i più rilevanti del Novecento, Astor Piazzolla non solo ha rivoluzionato il tango inserendosi nel solco di una ricchissima tradizione, ma ha il grande merito di averne ampliato ed arricchito i confini, trasformando il tango in una forma musicale nella quale può riconoscersi qualsiasi cittadino del mondo.La sua musica è eseguita ovunque dai più grandi interpreti internazionali ed è amata dal pubblico di tutte le latitudini; ma soprattutto i giovani hanno scoperto nel suo linguaggio quella miscela originale e coinvolgente di tango, jazz e musica classica, che sa regalare emozioni che non sempre possono trovare nella musica del nostro tempo. www.centroastorpiazzolla.org]]>
Concerti 0
21:30
Chiostro Biblioteca Classense
Mercoledì
10-07-2013
left1 Quando nel 1853 dalla bottega di Giuseppe Donati a Budrio esce la prima ocarina, Giuseppe Verdi ha già messo in scena i suoi titoli più celebri ed amati e il valzer, che da oltre mezzo secolo ha fatto irruzione nei saloni dell’alta borghesia di tutta Europa, sta per riconquistare l’originaria dimensione popolare. Non si tratta di misurare il livello di “contaminazione”, ma di ritrovare gli umori dell’epoca in cui l’opera dai teatri scivola fino alle piazze mentre il valzer innerva di sé il melodramma verdiano (e non solo). E le ocarine della bassa emiliana si organizzano in “orchestra” facendo propri sia l’una che l’altro, mischiando i ballabili della tradizione contadina a quelli nobilitati dalla penna del grande compositore: a farci strada lungo i sentieri del “mélovalzer” due maestri indiscussi dell’entertainment radiofonico.]]>
Concerti 0
21:30
Giardini Pubblici
Giovedì
11-07-2013
left1 Mark Morris torna dopo molti anni in Italia con il suo Dance Group per incantarci con la raffinatezza delle sue coreografie che prendono vita su musiche rigorosamente eseguite dal vivo. Morris cinge col suo fantasioso stile modern le note di Bach, Stravinskij, Cowell e Harrison restituendo alle musiche un ruolo primario nelle creazioni. La danza diviene così orchestrale armonia di forme, movimento e suoni per risvegliare emozioni forti e contrastanti: dall’energia feroce e viscerale di Grand Duo, alla tenera elegia di Candleflowerdance, i vent’anni di produzioni del coreografo di Seattle hanno saputo mostrare al grande pubblico, in una trionfale e godibile esaltazione, tutta la gioia, la malizia e la sensualità accoccolate nelle pieghe degli spartiti musicali. markmorrisdancegroup.org]]>
Teatro & Danza 0
21:30
Palazzo Mauro de André
Venerdì
12-07-2013
1022049left1Johannes Brahms (1833-1897)Ballata op. 10 n. 1 in re minore Ballata in sol minore, N. 3 dei Klaviestücke op. 118Fryderyck Chopin (1810-1849)Ballata n. 2 in fa maggiore op. 38Franz Liszt (1811-1886)Ballata n. 2 in si minore S. 171Sergej Prokof’ev (1891-1953)Sonata n. 4 in do minore op. 29 “D’après des vieux cahiers”Béla Bartók (1881-1945)Sei Danze popolari romene Sz. 56Milij Alekseevic Balakirev (1837-1910)“Islamey” Fantasia orientale Il programma è l’occasione per riflettere su varie accezioni dell’idea di “popolare” in musica. Compositori quali Chopin, Liszt e Brahms si riconobbero in un concetto di popolo inteso come custode di un patrimonio arcaico e di un “genio” collettivo da preservare e considerato alla base della nazione romantica. Nel versante russo il nazionalismo in musica è spesso associato al Gruppo dei Cinque e Balakirev ne fu insostituibile punto di riferimento – sua è l’ammaliante Islamey, fantasia orientale scritta in seguito ad un viaggio nel Caucaso. Se in epoca romantica il “popolare” è poco più che una suggestione ideologica, Bartók si avvalse delle trascrizioni che fece durante la sua ricerca sul folklore musicale, anche nella Transilvania evocata nelle danze rumene.]]>
Concerti 0
21:30
Chiostro Biblioteca Classense
Venerdì
12-07-2013
left1 I Balcani sono un crogiolo di etnie, lingue e culture. Oriente e Occidente si mescolano e si contaminano in quella penisola da sempre, con effetti mirabili. Lo dimostra con forza la tradizione musicale popolare, che spazia dalle armonie rom ai ritmi di origine ebraica e klezmer in particolare. Nel magico spazio di Palazzo San Giacomo si potrà così assaporare un melting pot sonoro di grande qualità, con brass band straordinarie, dagli ottoni lucidi e “ben temperati” come quelli di Boban e Marko Markovic´; a quelle contaminate dalla migliore musica world‑fusion inglese, ed è il caso del progetto Kabatronics, inedito per l’Italia, dove si spazia appunto dalla kaba (improvvisazione) albanese al reggae. Infine ai ritmi tradizionali delle feste ebraiche, miscelati a pop, folk e jazz dai newyorkesi Klezmatics. boban-and-marko-markovic.com]]>
Concerti 0
21:30
Palazzo San Giacomo (Russi)
Sabato
13-07-2013
left1 “Con quest’opera si può dire veramente ch’ebbe principio la mia carriera artistica” ricorda Verdi nel suo racconto autobiografico. Un “principio” che si deve alla folgorante intuizione scaturita da una pagina di quel libretto inizialmente accettato controvoglia: il “Va pensiero”, vera gemma di un’opera che fin dalla prima rappresentazione riuscì a cogliere e a dare voce alle ancora inespresse aspirazioni di un popolo. E proprio nel profondo senso di dignità che emana dai versi ispirati al Salmo 137, come dagli altri momenti corali che punteggiano la partitura, emerge l’architettura quasi oratoriale del Nabucco e si delinea l’avvento, auspicato da Giuseppe Mazzini, di quel “giovane ignoto che forse in qualche angolo del nostro terreno s’agita e ravvolge dentro di sé il segreto d’un’epoca musicale”. Verdi, appunto. riccardomuti.com]]>
Opera 0
21:00
Palazzo Mauro de André
Sabato
13-07-2013
left1 I Balcani sono un crogiolo di etnie, lingue e culture. Oriente e Occidente si mescolano e si contaminano in quella penisola da sempre, con effetti mirabili. Lo dimostra con forza la tradizione musicale popolare, che spazia dalle armonie rom ai ritmi di origine ebraica e klezmer in particolare. Nel magico spazio di Palazzo San Giacomo si potrà così assaporare un melting pot sonoro di grande qualità, con brass band straordinarie, dagli ottoni lucidi e “ben temperati” come quelli di Boban e Marko Markovic´; a quelle contaminate dalla migliore musica world‑fusion inglese, ed è il caso del progetto Kabatronics, inedito per l’Italia, dove si spazia appunto dalla kaba (improvvisazione) albanese al reggae. Infine ai ritmi tradizionali delle feste ebraiche, miscelati a pop, folk e jazz dai newyorkesi Klezmatics. transglobalunderground.net]]>
Concerti 0
21:30
Palazzo San Giacomo (Russi)
Domenica
14-07-2013
1022537left1I Balcani sono un crogiolo di etnie, lingue e culture. Oriente e Occidente si mescolano e si contaminano in quella penisola da sempre, con effetti mirabili. Lo dimostra con forza la tradizione musicale popolare, che spazia dalle armonie rom ai ritmi di origine ebraica e klezmer in particolare. Nel magico spazio di Palazzo San Giacomo si potrà così assaporare un melting pot sonoro di grande qualità, con brass band straordinarie, dagli ottoni lucidi e “ben temperati” come quelli di Boban e Marko Markovic´; a quelle contaminate dalla migliore musica world‑fusion inglese, ed è il caso del progetto Kabatronics, inedito per l’Italia, dove si spazia appunto dalla kaba (improvvisazione) albanese al reggae. Infine ai ritmi tradizionali delle feste ebraiche, miscelati a pop, folk e jazz dai newyorkesi Klezmatics. klezmatics.com]]>
Concerti 0
21:30
Palazzo San Giacomo (Russi)
Venerdì
08-11-2013
left1Sono ancora lì, sul suo comodino, i drammi di Shakespeare. Vicino alle partiture dei quartetti prediletti: Haydn, Mozart e Beethoven. È nelle stanze di Sant’Agata, dove tutto è rimasto immutato e ancora par di sentire il passo austero di Verdi, che quelle pagine sfogliate chissà quante volte raccontano la profonda affinità che lega i due grandi drammaturghi. E se proprio questi luoghi – la sua villa, poi Roncole e Busseto – catturati nelle immagini scattate dai giovani creativi di VerdiWeb, saranno lo scenario per il Falstaff, nel contrasto di oscurità e luce si scioglierà quello tra la nera pelle di Otello e il pallore dell’innocente Desdemona, così come in bilico tra visione e realtà si consumerà la folle sete di potere di Macbeth. In un’imperdibile trilogia che chiuderà il bicentenario verdiano nel segno di quello “studio d’anima” che è il grande teatro. Prevendite Carnet (3 spettacoli)fino al 31 luglio prevendita riservata alle agenzie 15 luglio - 12 settembre prelazione carnet per abbonati Festival e Trilogia 201216 settembre - 3 ottobre prelazione carnet abbonati Stagione d’Opera Teatro Alighieri10 ottobre inizio prevendita carnet Prevendita biglietti dal 17 ottobre]]>
Opera 0
20:30
Teatro Alighieri
Sabato
09-11-2013
left1Sono ancora lì, sul suo comodino, i drammi di Shakespeare. Vicino alle partiture dei quartetti prediletti: Haydn, Mozart e Beethoven. È nelle stanze di Sant’Agata, dove tutto è rimasto immutato e ancora par di sentire il passo austero di Verdi, che quelle pagine sfogliate chissà quante volte raccontano la profonda affinità che lega i due grandi drammaturghi. E se proprio questi luoghi – la sua villa, poi Roncole e Busseto – catturati nelle immagini scattate dai giovani creativi di VerdiWeb, saranno lo scenario per il Falstaff, nel contrasto di oscurità e luce si scioglierà quello tra la nera pelle di Otello e il pallore dell’innocente Desdemona, così come in bilico tra visione e realtà si consumerà la folle sete di potere di Macbeth. In un’imperdibile trilogia che chiuderà il bicentenario verdiano nel segno di quello “studio d’anima” che è il grande teatro. Prevendite Carnet (3 spettacoli)fino al 31 luglio prevendita riservata alle agenzie 15 luglio - 12 settembre prelazione carnet per abbonati Festival e Trilogia 201216 settembre - 3 ottobre prelazione carnet abbonati Stagione d’Opera Teatro Alighieri10 ottobre inizio prevendita carnet Prevendita biglietti dal 17 ottobre]]>
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20:30
Teatro Alighieri
Domenica
10-11-2013
left1Sono ancora lì, sul suo comodino, i drammi di Shakespeare. Vicino alle partiture dei quartetti prediletti: Haydn, Mozart e Beethoven. È nelle stanze di Sant’Agata, dove tutto è rimasto immutato e ancora par di sentire il passo austero di Verdi, che quelle pagine sfogliate chissà quante volte raccontano la profonda affinità che lega i due grandi drammaturghi. E se proprio questi luoghi – la sua villa, poi Roncole e Busseto – catturati nelle immagini scattate dai giovani creativi di VerdiWeb, saranno lo scenario per il Falstaff, nel contrasto di oscurità e luce si scioglierà quello tra la nera pelle di Otello e il pallore dell’innocente Desdemona, così come in bilico tra visione e realtà si consumerà la folle sete di potere di Macbeth. In un’imperdibile trilogia che chiuderà il bicentenario verdiano nel segno di quello “studio d’anima” che è il grande teatro. Prevendite Carnet (3 spettacoli)fino al 31 luglio prevendita riservata alle agenzie 15 luglio - 12 settembre prelazione carnet per abbonati Festival e Trilogia 201216 settembre - 3 ottobre prelazione carnet abbonati Stagione d’Opera Teatro Alighieri10 ottobre inizio prevendita carnet Prevendita biglietti dal 17 ottobre]]>
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15:30
Teatro Alighieri
Venerdì
15-11-2013
left1Sono ancora lì, sul suo comodino, i drammi di Shakespeare. Vicino alle partiture dei quartetti prediletti: Haydn, Mozart e Beethoven. È nelle stanze di Sant’Agata, dove tutto è rimasto immutato e ancora par di sentire il passo austero di Verdi, che quelle pagine sfogliate chissà quante volte raccontano la profonda affinità che lega i due grandi drammaturghi. E se proprio questi luoghi – la sua villa, poi Roncole e Busseto – catturati nelle immagini scattate dai giovani creativi di VerdiWeb, saranno lo scenario per il Falstaff, nel contrasto di oscurità e luce si scioglierà quello tra la nera pelle di Otello e il pallore dell’innocente Desdemona, così come in bilico tra visione e realtà si consumerà la folle sete di potere di Macbeth. In un’imperdibile trilogia che chiuderà il bicentenario verdiano nel segno di quello “studio d’anima” che è il grande teatro. Prevendite Carnet (3 spettacoli)fino al 31 luglio prevendita riservata alle agenzie 15 luglio - 12 settembre prelazione carnet per abbonati Festival e Trilogia 201216 settembre - 3 ottobre prelazione carnet abbonati Stagione d’Opera Teatro Alighieri10 ottobre inizio prevendita carnet Prevendita biglietti dal 17 ottobre]]>
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Teatro Alighieri
Sabato
16-11-2013
left1Sono ancora lì, sul suo comodino, i drammi di Shakespeare. Vicino alle partiture dei quartetti prediletti: Haydn, Mozart e Beethoven. È nelle stanze di Sant’Agata, dove tutto è rimasto immutato e ancora par di sentire il passo austero di Verdi, che quelle pagine sfogliate chissà quante volte raccontano la profonda affinità che lega i due grandi drammaturghi. E se proprio questi luoghi – la sua villa, poi Roncole e Busseto – catturati nelle immagini scattate dai giovani creativi di VerdiWeb, saranno lo scenario per il Falstaff, nel contrasto di oscurità e luce si scioglierà quello tra la nera pelle di Otello e il pallore dell’innocente Desdemona, così come in bilico tra visione e realtà si consumerà la folle sete di potere di Macbeth. In un’imperdibile trilogia che chiuderà il bicentenario verdiano nel segno di quello “studio d’anima” che è il grande teatro. Prevendite Carnet (3 spettacoli)fino al 31 luglio prevendita riservata alle agenzie 15 luglio - 12 settembre prelazione carnet per abbonati Festival e Trilogia 201216 settembre - 3 ottobre prelazione carnet abbonati Stagione d’Opera Teatro Alighieri10 ottobre inizio prevendita carnet Prevendita biglietti dal 17 ottobre]]>
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20:30
Teatro Alighieri
Domenica
17-11-2013
left1Sono ancora lì, sul suo comodino, i drammi di Shakespeare. Vicino alle partiture dei quartetti prediletti: Haydn, Mozart e Beethoven. È nelle stanze di Sant’Agata, dove tutto è rimasto immutato e ancora par di sentire il passo austero di Verdi, che quelle pagine sfogliate chissà quante volte raccontano la profonda affinità che lega i due grandi drammaturghi. E se proprio questi luoghi – la sua villa, poi Roncole e Busseto – catturati nelle immagini scattate dai giovani creativi di VerdiWeb, saranno lo scenario per il Falstaff, nel contrasto di oscurità e luce si scioglierà quello tra la nera pelle di Otello e il pallore dell’innocente Desdemona, così come in bilico tra visione e realtà si consumerà la folle sete di potere di Macbeth. In un’imperdibile trilogia che chiuderà il bicentenario verdiano nel segno di quello “studio d’anima” che è il grande teatro. Prevendite Carnet (3 spettacoli)fino al 31 luglio prevendita riservata alle agenzie 15 luglio - 12 settembre prelazione carnet per abbonati Festival e Trilogia 201216 settembre - 3 ottobre prelazione carnet abbonati Stagione d’Opera Teatro Alighieri10 ottobre inizio prevendita carnet Prevendita biglietti dal 17 ottobre]]>
Opera 0
15:30
Teatro Alighieri