Il Palazzo delle Arti e dello Spettacolo è uno fra i rarissimi esempi, a Ravenna, di architettura contemporanea; e, per altro, si è dimostrata una fra le strutture al coperto più funzionali a livello nazionale. Un vanto, insomma, per la città. Il progetto porta la firma di un architetto particolarmente raffinato, Carlo Maria Sadich, autore fra l’altro delle strutture effimere dell’Estate Romana, al Circo Massimo, nel 1984. Voluto dal Gruppo Ferruzzi e intitolato a un collaboratore prematuramente scomparso, Mauro De André, fratello del cantautore Fabrizio, il Palazzo è stato inaugurato nell’ottobre 1990, e da allora ospita grandi eventi sportivi, commerciali e artistici. A partire, nello stesso anno di apertura, dal concerto diretto da Valerj Gergiev, con la partecipazione di Mstislav Rostropovič e Uto Ughi. L’intero complesso ha tre eccellenze progettuali; intanto la grande cupola bianca su pianta quadrata alta 33 metri. È composta da una struttura metallica reticolare coperta da una membrana traslucida in fibra di vetro. Poi un vero e proprio gioiello, la scultura di Alberto Burri “Grande Ferro R” che rievoca la carena di una nave rovesciata. Infine il “Danteum”, accesso al Palazzo, una sala ipostilo composta da cento tra pilastri e colonne; i pilastri esterni in pietra a vista e le colonne al centro: nove sono di ferro e di colore rosso (l’Inferno), nove di marmo di Carrara (Purgatorio) e nove in cristallo (Paradiso). Di grande bellezza anche il mosaico realizzato da Elisa Montessori e Luciana Notturni. L’interno conta 3.800 posti, ma lo spazio si può modificare spostando le gradinate mobili che, scorrendo su rotaie, possono essere collocate aperto sul retro. Il Palazzo ospita ogni anno alcuni fra gli eventi più importanti del Festival. Il “battesimo” è arrivato già nel 1992 con il Concerto straordinario per i 500 anni della scoperta dell’America, con Riccardo Muti a dirigere la Philadelphia Orchestra.

Come arrivare

Viale Europa 1 – Ravenna
Tel. +39 0544 421211

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