La Direzione artistica - Ravenna Festival

La Direzione Artistica

Cristina Mazzavillani Muti

Presidente e direttore artistico

Franco Masotti

Direttore Artistico

Angelo Nicastro

Direttore Artistico

Cristina Mazzavillani Muti

direzione@ravennafestival.org

È nata e vive a Ravenna. Dopo i diplomi in pianoforte didattico e canto artistico al Conservatorio di Milano, debutta nel 1967 come protagonista dell’Osteria di Marechiaro di Paisiello diretta da Riccardo Muti, ma nel 1969 si sposa e lascia la carriera. Nel 1990 accetta l’invito della propria Città di mettere a frutto la propria esperienza culturale organizzando Ravenna Festival, di cui da allora presiede il comitato artistico, e nel cui ambito, dal 1997, si fa promotrice del progetto “Le vie dell’amicizia”.

Dal 1995 promuove innovativi “laboratori” dedicati ai giovani nell’ambito dell’opera lirica.

Nel 2001, nell’ambito di Ravenna Festival, firma la regia de I Capuleti e i Montecchi di Bellini, avvalendosi di un uso strutturale di quelle moderne tecnologie multimediali che diverranno tratto distintivo del suo stile. Del 2003 è la regia de Il trovatore di Verdi, mentre nel 2008 è la volta di Traviata. La trilogia “popolare” verdiana si completerà nel 2012 con un nuovo allestimento di Rigoletto: le tre opere riunite (che confluiranno nella creazione Echi notturni di incanti verdiani, a Roncole Verdi, Busseto) vengono rappresentate secondo un inedito modulo produttivo che permette di allestire ogni sera un’opera diversa sullo stesso palcoscenico. Così come accadrà l’anno successivo con la regia delle opere “shakespeariane” di Verdi: MacbethOtello e Falstaff.

Nel 2007, con la regia dell’opera-video Pietra di diaspro, inizia la collaborazione con Adriano Guarnieri: seguiranno poi l’ideazione e la regia della cantata video-scenica Tenebrae (2010) e di L’amor che move il sole e l’altre stelle (2015). Tra l’altro, firma il disegno registico de L’ultima notte di Scolacium, su musiche originali di Piovani (2014). E recentemente quello per la Bohème, nell’ambito della Trilogia pucciniana di Ravenna Festival 2015.

Nel 2000 le viene conferito il Jerusalem Foundation Award e, nel 2005, dal Presidente della Repubblica Italiana riceve l’onorificenza di Grand’Ufficiale al Merito della Repubblica Italiana.

Franco Masotti è nato e vive a Ravenna. Dopo gli studi di filosofia e composizione a Firenze, a partire dagli inizi degli anni ’80 inizia ad occuparsi della ’New Music’ statunitense, in particolare nei suoi rapporti con le arti visive e l’uso delle nuove tecnologie. Assieme al fratello Roberto e a Veniero Rizzardi ha organizzato la rassegna internazionale “Sonorità Prospettiche. Suono/Ambiente/Immagine” (Rimini 1982), prima analitica campionatura degli artisti che si misurano col suono.

Tra anni ’80 e ’90 si dedica anche alla ricerca nell’ambito della computer graphics fondando lo Studio RKO Video assieme a Fabrizio Varesco e organizzando, assieme a Claudia Ricci, la prima mostra in Italia dedicata all’immagine digitale (“Computer image: Rassegna internazionale di immagini digitali”, Rimini, 1987).

Nel 1982 inizia la collaborazione con il festival Aterforum a Ferrara nell’ambito del quale organizza rassegne monografiche sul minimalismo musicale e su Cage, Kancheli, Pärt, Werner Herzog e la musica, Meredith Monk, Robert Ashley ecc.. Vince il Premio Abbiati per i progetti speciali per la rassegna-installazione “Glenn Gould in video” (1991).

Ha collaborato con le riviste: Scena, Alfabeta, CD Classica, Musica Viva, Auditorium, il Giornale della Musica. Ha curato, tra le altre cose, l’edizione di Lettera ad uno sconosciuto di J. Cage e La mia musica di P. Glass per le Edizioni Socrates (Roma), e numerose voci di teatro musicale novecentesco e contemporaneo nel Dizionario dell’opera edito da Baldini&Castoldi.

Dal 1998 è co-direttore artistico di Ravenna Festival, nell’ambito del quale ha curato numerosi progetti speciali tra cui la rassegna “Transcaucasia”, dedicata alle musiche di Armenia e Georgia e “Un’Idea del Nord”, sugli orizzonti sonori dei paesi baltici e scandinavi. È inoltre responsabile delle edizioni del festival, per le quali cura in particolare il libro-catalogo pubblicato annualmente. È stato docente di “Storia ed estetica dei linguaggi artistici del ‘900” presso il Conservatorio di Perugia.

Nato e cresciuto in Romagna, consegue la maturità classica presso il Liceo Dante Alighieri di Ravenna, il diploma in Viola presso il Conservatorio di Bologna e la laurea in Filosofia con una tesi di laurea sulla didattica musicale presso l’Ateneo bolognese.

Approfondisce lo studio del quartetto d’archi col prof. Enzo Porta perfezionandosi presso la Scuola di Musica di Fiesole diretta da Piero Farulli.

Nel 1983 fonda l’Accademia Bizantina alla quale si dedica sia come musicista che come responsabile artistico e coordinatore, portandola in breve tempo a divenire uno degli ensemble italiani più accreditati a livello internazionale, avviando strette collaborazioni con grandi artisti; particolarmente intensa quella col compositore Luciano Berio che ne fu presidente onorario.

Fino al 1998 svolge con l’Accademia Bizantina un’intensa attività di concerti in rassegne e sale prestigiose in Italia e all’estero e numerose registrazioni discografiche per la Denon, la Frequenz e la Arts; a quella artistica affianca l’attività didattica come docente di Viola e di Quartetto presso Istituti Musicali Parificati.

Nel 1998 assume l’incarico di Co-Direttore Artistico di Ravenna Festival e Direttore Artistico delle Stagioni di Opera e di Danza del Teatro Alighieri di Ravenna ideando e sviluppando numerosi progetti.
In particolare ha coordinato il percorso sulla “Scuola Napoletana” voluto dal Maestro Riccardo Muti, mirato alla riscoperta e alla valorizzazione del patrimonio musicale, operistico e sacro, del ’700 napoletano. Frutto di una collaborazione fra Ravenna Festival e il Pfingstfestspiele di Salisburgo, il progetto ha dato vita a numerose produzioni allestite anche presso altri grandi teatri europei quali l’Opera di Parigi e l’Opera Real di Madrid.

Viene invitato regolarmente in giurie di concorsi lirici internazionali, tiene seminari e master nell’ambito della formazione artistica.

Dal 2012 è Direttore Artistico della Fondazione Renata Tebaldi che promuove il concorso lirico internazionale intitolato al grande soprano.

Collabora con l’Italian Opera Academy inaugurata nel 2015 dal maestro Riccardo Muti.