• Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo Yuri Temirkanov direttore
    Yuri Temirkanov direttore Sayaka Shoji violino Nikolaj Andreevicˇ Rimskij-Korsakov "La grande Pasqua russa" op. 36 Felix Mendelssohn-Bartholdy Concerto per violino e orchestra in mi minore op. 64 Modest Petrovicˇ Musorgskij "Quadri di un'esposizione" trascrizione per orchestra di Maurice Ravel Il solenne intreccio di temi liturgici ortodossi e riti popolari che innerva La grande Pasqua russa di Rimskij-Korsakov; il virtuosismo descrittivo e la forza visionaria con cui Musorgskij osserva i Quadri dell'amico Hartmann (nella fedele quanto geniale trascrizione di Ravel); lo slancio lirico e romantico imbrigliato nella forma classica del Concerto di Mendelssohn. È certo il programma ideale perché la più antica compagine sinfonica russa, la Filarmonica di Pietroburgo (fondata nel 1822) possa esprimere al meglio la propria "lingua madre", ma anche quell'impeto espressivo che da sempre caratterizza ogni sua esibizione: soprattutto se a dirigerla è chiamato Yuri Temirkanov, il celebre maestro che nel Conservatorio di quella città si è formato e che da lì ha saputo conquistare il mondo intero. ENGLISH The solemn interweaving of Orthodox liturgical themes and popular rites in Rimsky-Korsakov's Russian Easter Festival; the descriptive virtuosity and visionary power of Mussorgsky's celebration of his friend Hartmann's Paintings (brilliantly arranged by Ravel); the lyrical and romantic momentum curbed to fit the classical form of Mendelssohn's Concerto: this is the ideal programme for Russia's oldest symphonic ensemble, the St. Petersburg Philharmonic orchestra, founded in 1822. In it they can best express their "mother tongue" and the expressive impetus that characterizes all their performances, especially if the conductor is Yuri Temirkanov, the celebrated Maestro who completed his studies in St. Petersburg Conservatory and then went on to conquer a worldwide audience.

    Durata: 04.42
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  • Alle 7 della Sera - Nasce l'orchestra dei giovani a Ravenna


    Durata: 02.58
    Viste: 451
     
  • Ani Choying Drolma
    5-12 luglio 2012 SETTE GIORNI IN TIBET con i monaci tibetani di Darhamsala (India), Ani Choying Drolma (Nepal) Markus Stockhausen e Fabio Mina, Stephan Micus, Amelia Cuni, Werner Durand e Maria Jonas, il Coro gregoriano femminile Mediae Aetatis Sodalicium, mandala, riti e sacre letture...

    Durata: 04.24
    Viste: 2843
     
  • Cedar Lake Contemporary Ballet
    direttore artistico Benoit-Swan Pouffer Violet Kid coreografia e musica Hofesh Shechter prima italiana Ten Duets on a Theme of Rescue coreografia Crystal Pite Necessity, Again coreografia Jo Strømgren prima europea Non ha neppure dieci anni di vita il Cedar Lake Contemporary Ballet, ma si è già imposto come uno degli ensemble più innovativi e vivaci della scena statunitense. Tanto più interessante perché per le nuove creazioni la compagnia newyorkese si affida di preferenza a coreografi emergenti di formazione europea, interpretati con audacia inconfondibilmente americana dai suoi sedici entusiasmanti danzatori. Violet Kid, dell'israeliano di residenza londinese Hofesh Shechter, è un pezzo di bruciante contemporaneità incalzato dal sound ossessivo dell'electro dance. In Ten Duets on a Theme of Rescue, Chrystal Pyte, canadese cresciuta con Forsythe, incastona frammenti di narrazione in duetti postclassici. Con Hubbub il giovane svedese Alexander Ekman svela con ironia la fresca carnalità dei suoi congegni coreografici. ENGLISH Before turning ten, Cedar Lake has become one of the most innovative and vibrant ensembles in the US. This is all the more interesting because the NY-based company's new creations are preferably entrusted to emerging European choreographers, whose work is boldly interpreted by the 16 unmistakably American Cedar Lakers. Violet Kid, by UK-based Israeli choreographer Hofesh Shechter, is a trenchant piece of burning actuality to the obsessive sound of electro dance. In Ten Duets on a Theme of Rescue, Canadian Crystal Pyte, a student of Forsythe, embeds fragments of narrative in post-classical duets. Hubbub, by young Swede Alexander Ekman, humorously reveals the creative process of his choreographic creations.

    Durata: 03.37
    Viste: 1088
     
  • Cedar Lake Contemporary Ballet - Butterfly


    Durata: 01.20
    Viste: 2284
     
  • CEDAR LAKE CONTEMPORARY BALLET - Violet Kid
    Sabato 30 giugno, ore 21 Palazzo Mauro De Andrè Cedar Lake Contemporary Ballet direttore artistico Benoit-Swan Pouffer Violet Kid, coreografia e musica Hofesh Shechter - prima italiana Ten Duets on a Theme of Rescue, coreografia Crystal Pite Hubbub, coreografia Alexander Ekman - prima italiana

    Durata: 01.35
    Viste: 2143
     
  • CHICAGO CHILDREN'S CHOIR
    sabato 23 giugno, ore 21 Palazzo Mauro De André Chicago Children's Choir direttore Josephine Lee con la partecipazione del Coro "Libere note" Dal Gospel a Michael Jackson

    Durata: 14.15
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  • Chicago Children's Choir Dal Gospel a Michael Jackson
    direttore Josephine Lee coreografie Judy Hanson pianoforte John Goodwins tastiere Mitchell Owens percussioni Jonathan Wenzel con la partecipazione del Coro "Libere note" "Giving voice to voices": parole che divengono realtà e suono. Non poteva che nascere lì, nella città dove più fitto è l'intreccio multiculturale e multirazziale, nella città del vento, Chicago. Fondato dal reverendo Moore nel 1956, nel pieno delle lotte per i diritti civili, il CCChoir coinvolge migliaia di ragazzi dei più diversi strati sociali e culturali perché, sacrosanta verità, nel cantare insieme è riposto il segreto della comprensione reciproca. Sono più di 50 i cori in cui si articola, disseminati in altrettante scuole, ma le voci migliori sono raccolte in quello che è divenuto un nuovo simbolo della città. Proiettato in ogni angolo di mondo, sempre al fianco dei più grandi: da Pavarotti a Celine Dion, da Yo-Yo Ma a Bobby McFerrin a Riccardo Muti, sulle musiche di Verdi fino a quelle di Michael Jackson. ENGLISH "Giving voice to voices", the choir's motto, becomes reality. This choir could not have been born elsewhere: this is Chicago, the multiracial, multicultural city, the Windy City. Founded by Reverend Moore in 1956, at the height of the civil rights struggle, the Choir serves thousands of children of differing social and cultural backgrounds on the belief that the secret of mutual understanding lies in singing together. More than 50 school choirs are featured, and their best members have now become a new city landmark. The Choir performs worldwide with the greatest artists -- Pavarotti, Celine Dion, Yo-Yo Ma, Bobby McFerrin, Riccardo Muti -- singing Verdi alongside Michael Jackson.

    Durata: 06.04
    Viste: 1846
     
  • CONCERTO TREKKING - Come alberi d'inverno
    un progetto originale di e con Luisa Cottifogli voce, composizioni, arrangiamenti vocali Gabriele Bombardini chitarre, elettronica, composizioni, arrangiamenti strumentali Oskar Boldre voce, strumenti e percussioni vocali, canto difonico Gianni Pirollo clarinetto, pianoforte, composizioni Coro CeT - "Canto e Tradizione" Andrea Bernabini video, luci voce narrante misteriosa Produzione di Ravenna Festival L'albero è collegamento tra cielo e terra, ha radici ben piantate nel sottosuolo, e tronco e rami che si estendono verso l'alto, similmente alla vita umana che si divincola fra terra, materia, "inferno" e cielo, spiritualità, "paradiso". Come la musica di questo singolare concerto, giocata tra nordiche tradizioni di montagna (dai canti alpini alle vocalità difoniche inuit) ed elettroniche sonorità contemporanee; e in cui la voce cantata incontra la voce strumento, mentre un misterioso oratore narra una storia capace di accompagnare il pubblico lungo un percorso che si snoda in un comprensorio unico. Dalla secolare e maestosa Pineta di Classe alla zona umida dell'Ortazzo che degrada nell'Ortazzino, ove il sentore dell'aria marina conduce fino alla spiaggia, cornice dorata per tanta rara ed inaspettata bellezza. ENGLISH Trees are links between heaven and earth. Their roots are firmly planted in the ground, and their trunks and branches soar upward. Likewise, humans struggle between Earth -- matter, "hell" -- and Heaven -- spirituality, "paradise". Similar is the music of this unique concert, ranging from Nordic mountain traditions (Alpini songs and Inuit throat singing) to contemporary electronics, and in which the singing voice meets the voice of the instrument, while a mysterious speaker tells a story to accompany the audience along a path that unwinds in a unique area. The centuries-old majestic Classe pinewood forest, the coastal wetlands of Ortazzo and Ortazzino, where the salt in the air leads to the beach, a sort of golden frame for such rare and unexpected beauty.

    Durata: 04.09
    Viste: 327
     
  • Coro della SAT La musica delle vette
    Coro della Società degli Alpinisti Tridentini direttore Mauro Pedrotti In un celebre sketch di qualche decennio fa, Walter Chiari ironizzava sul repertorio dei canti di montagna zeppi a suo dire di mamme passate a miglior vita e fidanzate in attesa del proprio alpino perito in guerra. La pensate così anche voi? Le vostre conoscenze si fermano alla celebre Montanara? Ebbene, sappiate che tra gli arrangiatori attivi col Coro della SAT c'è nientepopodimeno che Arturo Benedetti Michelangeli: il sommo pianista che dal 1949, mentre era docente al Conservatorio di Bolzano, donò all'ensemble le armonizzazioni di 19 canti popolari (e ce n'è di allegri!) che costituiscono la sua sola produzione in veste di compositore. Se non bastasse, che ne dite di una storia lunga 85 anni, un centinaio abbondante di dischi, 300 canti in repertorio, oltre 1000 concerti? Vi pare poco? ENGLISH In a celebrated sketch of a few decades ago, stand-up comedian Walter Chiari satirized the repertoire of Alpini songs, crammed with the imagery of long-dead mothers and girls vainly waiting for a beloved who had died in the war. Does that make sense to you? Or is your knowledge of Alpini songs limited to the widely known Montanara? Well, you'd better know that one of the arrangers for the SAT Choir is no less than Arturo Benedetti Michelangeli, the supreme pianist, who in 1949, while teaching at the Conservatory of Bolzano, donated the Choir his entire composing production: the harmonization of 19 popular songs (not all sad!). And in case this is not enough, how about an 85-year-long history, more than 100 recordings, a repertoire of 300 songs and over 1000 concerts?

    Durata: 04.34
    Viste: 4752