Omaggio a Claudio Monteverdi nei 450 anni dalla nascita
Vespri dell’Assunta
Ricostruzione dei vespri scritti a Venezia da Claudio Monteverdi intorno al 1640

Solisti della Cappella Marciana
Enrico Parizzi, Nunzia Sorrentino violini
Gianluca Geremia tiorba
Nicola Lamon organo

direttore Marco Gemmani


“Pareva che s’aprissero le cateratte dell’harmonia celeste et ella diluviasse da i chori angelici”, è questa l’impressione che suscitavano i vespri solenni nella Basilica di San Marco nel 1640, quando Monteverdi ancora ne era maestro di cappella. Per la celebrazione dell’Assunta, il 15 agosto, era prevista la liturgia solenne a due cori, secondo cui mentre un piccolo gruppo di cantori cantava dai matronei, il resto del coro stava insieme al maestro nel “bigoncio”, il pulpito deputato ai coristi – in tutto si poteva contare su un organico di venticinque cantori, due organisti, due violinisti e una tiorba. Ma, nonostante lo straordinario impatto sui partecipanti al rito, l’autore non si curò di pubblicare queste musiche; fu l’editore, sette anni dopo la sua morte, a raccogliere “non senza miracolo queste sacre reliquie per sodisfare alla comun divotione”.