Munich Philharmonic
direttore Semyon Bychkov
pianoforte Jean-Yves Thibaudet

Pëtr Il’ič Čajkovskij
Concerto per pianoforte e orchestra n. 1 in si bemolle minore op. 23

Louis-Hector Berlioz
Symphonie fantastique (Épisode de la vie d’un artiste) op. 14


Quegli inesorabili, celebri accordi con cui il pianoforte si impone da subito all’orchestra non andarono giù al grande Nikolaj Rubenstein cui erano destinati: un inaccettabile schiaffo alla tradizione che Čajkovskji pose allora nelle mani di Hans von Bülow (era il 1875 quando lo eseguì per la prima volta, a Boston) e che qui ascoltiamo da un pianista di classe eccelsa come Thibaudet, capace di fondere l’impeto rapsodico romantico con il più cristallino dei suoni. Così come elegante e intimamente espressivo è il suono che Semyon Bychkov, dall’alto di una carriera che da Leningrado l’ha portato a conquistare il mondo, sa imprimere all’orchestra, rinnovando ogni volta quel senso di assoluta novità, timbrica e strutturale, che emana dall’imponente poema sinfonico di Berlioz.