Rivoluzioni in musica
La nuova musica dei lumi

Accademia Bizantina
direttore Ottavio Dantone
violoncello Giovanni Sollima

Franz Joseph Haydn
Sinfonia n. 81 in sol maggiore
Sinfonia n. 80 in re minore
Concerto n. 2 per violoncello e orchestra in re maggiore Hob. VIIb: 2


È il 1779, Haydn è ancora in forze alla corte degli Esterházy, ma il suo nuovo contratto, nero su bianco, gli consente di accettare commissioni esterne e soprattutto di pubblicare i suoi lavori con gli editori europei: quindi, di scrivere pensando “in grande” e rivolgendosi al mercato internazionale. L’elaborazione tematica e contrappuntistica di quegli anni non perde comunque la leggerezza che gli è propria – restituita appieno dagli strumenti originali di Accademia Bizantina –, ma se la Sinfonia n. 80 segna l’ultimo suo affacciarsi alla temperie Sturm und Drang, quella successiva rivela un’inedita audacia nel tessuto armonico come in quello ritmico. La stessa audacia riservata al violoncello solista del Concerto in re maggiore, che nelle mani di Giovanni Sollima svela tutte le sue più intime potenzialità.