Orchestra Giovanile Luigi Cherubini
direttore e pianista
David Fray

Johann Sebastian Bach
Concerto per pianoforte e archi in re minore BWV 1052
Concerto per pianoforte e archi in la maggiore BWV 1055

Wolfgang Amadeus Mozart
Concerto per pianoforte e orchestra n. 24 in do minore K 491


Bach e Mozart. Personalità e biografie lontanissime, universi conchiusi in se stessi, in quanto capaci in ogni pagina di toccare vertici artistici assoluti e inarrivabili. Eppure legati dal filo sottile del tempo: le rigorose trascrizioni per tastiera di Bach – il BWV 1052 derivante da un concerto per violino andato perduto come quello per oboe d’amore da cui prende origine il BWV 1055 – sono destinate ai figli, Christian ed Emanuel, a loro volta protagonisti di quella sensibilità che Mozart trasfigurerà nella profondità drammatica e nella disarmante tinta fatale dei suoi concerti viennesi, tra cui il K 491. Non c’è interprete che nella grandezza di queste opere non senta la responsabilità di avvicinarle: una sfida con cui il pianista francese David Fray si misura con acume e determinazione fin dagli esordi della carriera.