Kanon Pokajanen
di Arvo Pärt

Estonian Philharmonic Chamber Choir
direttore Kaspars Putniņš


Era da tanti anni che Arvo Pärt, avvicinandosi alla Chiesa ortodossa russa, aveva intrapreso lo studio della lingua slava ecclesiastica quando, nel 1998, l’Estonian Philharmonic Chamber Choir, diretto da Tõnu Kaljuste, eseguì in prima assoluta il Canone del Pentimento che il compositore aveva dedicato loro, per il 750° anniversario della Cattedrale di Colonia. Quel testo penitenziale che lo aveva conquistato da subito è appunto nell’arcaico idioma slavo, ed è proprio da esso che tutto si dipana, come lo stesso autore spiega, per far sì che la parola trovi il proprio suono. Suono scaturito da due lunghi anni di lavoro: una sola tonalità, re minore, ma una scrittura estremamente elaborata, frutto dell’incontro tra il canto sacro russo e bizantino e l’incedere corale che Pärt ha maturato nel tempo fin dall’inconfondibile stile “tintinnabuli”.