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Orchestra Cherubini

Fondata da Riccardo Muti nel 2004, l'Orchestra Giovanile Luigi Cherubini ha assunto il nome di uno dei massimi...

 

 

Lanci comunicazione

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Comunicati stampa

  • 04/07/2015
    Da Ravenna a Otranto sulle vie dell'Amicizia

    Sabato 4 luglio a Ravenna (Pala de André ore 21) e lunedì 6 nell’antica cattedrale di Otranto: sono queste le tappe dell’appuntamento più atteso ed irrinunciabile del ricco cartellone di Ravenna Festival 2015 perché, percorrendo ancora una volta le Vie dell’Amicizia, raccoglie musicisti e pubblico attorno a significati che vanno oltre il dato squisitamente musicale.

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  • 04/07/2015
    La magia dei mosaici di Ravenna proiettati sulla cupola del Pala de André

    Sabato 4 luglio al termine del concerto diretto da Riccardo Muti al Pala de André - nuovo appuntamento con Le vie dell’Amicizia del Ravenna Festival - il pubblico all’uscita troverà ad aspettarlo una sorpresa ‘meravigliosa’: la magia dei mosaici di Ravenna proiettati sulla bianca cupola del palazzo che si staglia nel cielo. Una magia che sarà offerta all’intera città grazie alle proiezioni realizzate sui quattro lati del palazzo continueranno fino all’alba.

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  • 04/07/2015
    The CAR MAN ovvero Matthew Bourne e la danza nell'officina che scotta

    Sono roventi le atmosfere di The Car Man con il quale l’ironico e affabulante coreografo inglese torna a far visita al Ravenna Festival (6 recite al Teatro Alighieri dal 2 al 5 luglio), di cui è ormai guest star. The Car Man – Bizet’s Carmen Re-Imagined è infatti una variante ribaltata dell’eroina di Bizet di cui resta un semplice retrogusto musicale negli arrangiamenti di Terry Davies dalla Carmen Suite di Rodion Shchedrin, mentre la trama naviga nelle acque del noir con chiari omaggi cinematografici a Visconti e al romanzo Il postino suona sempre due volte di James Mallahan Cain.

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  • 04/07/2015
    L'integrale dei quartetti per archi di Béla Bartók

    C’è un impegno che Ravenna Festival si è assunto fin dai primi anni: avvicinare il suo pubblico a personaggi particolarmente visionari, che hanno rivoluzionato non solo la musica, ma la stessa cultura per come oggi viene concepita. Già nel 2001 il Festival ha proposto un connubio fra due figure “eroiche” della musica del Novecento: Pierre Boulez sul podio l’Orchestra di Parigi offrì uno straordinario omaggio a Béla Bartók. Quel filo rosso torna in questa edizione con l’integrale dei sei quartetti per archi che saranno proposti quasi in forma di “maratona musicale”: 7 e 8 luglio al Chiostro della Biblioteca Classense.

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  • 04/07/2015
    I Quartetti per archi di Bartók incontrano l'Ottetto di Mendelssohn

    I sei quartetti per archi di Béla Bartók occupano una posizione predominante non solo nell’opera del loro autore, ma anche nella produzione quartettistica contemporanea e possono essere considerati un’espressione fra le più alte e compiute della musica del Novecento per quanto riguarda la ricerca linguistica, l’invenzione formale e la sensibilità timbrica. Dopo la prima, intensa giornata d’omaggio all’autore, a 70 anni dalla morte, l’ascolto di queste preziose e visionarie composizioni si completerà mercoledì 8 luglio, alle 21.30, sempre nel suggestivo scenario del Chiostro della Biblioteca Classense, i Quartetti Accord e Kelemen eseguiranno il secondo e il sesto.

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  • 04/07/2015
    Virtuosismi tzigani e anticipazioni stilistiche, da Liszt a Brahms, per tornare a Bartók

    Il percorso dedicato al grande Béla Bartók, a 70 anni dalla morte, si conclude con il concerto tutto ungherese, proposto dalla Budapest Strings Chamber Orchestra di giovedì 9 luglio ore 21.30 ancora al Chiostro della Biblioteca Classense. Cinque composizioni nelle quali le influenze popolari sono evidenti e significative. Ai due estremi opere di due musicisti ungheresi di nascita, Ferenc Erkel e il suo “Palotás”; e Franz Liszt e la “Rapsodia ungherese n.2”. Al centro un musicista fatalmente attratto dal mondo magiaro come Johannes Brahms, del quale si eseguiranno due “Ungarische Tänze”, la 5 e la 6, rapsodie acrobatiche che, nella trascrizione per orchestra (gli originali sono pianistici) restituiscono agli archi lo stile dei leggendari violinisti zigani dei caffè mitteleuropei.

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  • 04/07/2015
    Un'accademia dell'opera italiana aperta ai giovani talenti di tutto il mondo

    Dal 10 al 21 luglio al Teatro Alighieri la prima masterclass su Falstaff di Verdi. È in un luogo dalle radici imperiali come Ravenna, la città delle basiliche bizantine rutilanti d’oro dove ha scelto di abitare, che Riccardo Muti ha deciso di far nascere la prima accademia dell’opera italiana.

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  • 03/07/2015
    Il Premio Ravenna Festival 2015 a Matthew Bourne

    Ravenna, 3 luglio 2015. Si è svolta stamane nella Sala del Consiglio Comunale di Ravenna la cerimonia di consegna del ‘Premio Ravenna Festival 2015’ a Matthew Bourne, l’eclettico coreografo inglese che è tornato a Ravenna, dove oramai è di casa, per presentare in prima italiana The CAR MAN, la sua personalissima rilettura del capolavoro di Bizet, che ha debuttato ieri (repliche fino a domenica) con grande successo al Teatro Alighieri.

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